psicologo Salerno

Consulenze psicologiche

La Dr.ssa Mirella Mazzaccaro effettua consulenze psicologiche via email, telefoniche e via Skype.
Leggi di cosa si tratta e come prenotare:

5 commenti su “Consulenze psicologiche

  1. Francesca ha detto:

    Salve,da qualche mese una persona a me vicina mostra sintomi di ipocondria. Precisamente può ritenersi conclamata da due mesetti circa, anche se facendo un excursus mentale già dall’inizio di quest’estate si erano mostrati sintomi sporadici di eccessiva preoccupazione per determinati fattori di salute. Preciso che la persona in questione non ha mai avuto problemi del genere anzi ha sempre seguito uno stile di vita non dico poco sano ma sicuramente per niente rivolto alla preoccupazione della propria salute. Inizialmente credevo che, maturando, si stesse rendendo conto e stesse rivedendo il proprio stile di vita, ora (appunto da due mesetti o poco meno) queste preoccupazioni sono diventate l’unico argomento di conversazioni ed insiame ci siamo resi conto che sono grande fonte di inquietudine per il soggetto e possono essere definite patologiche. Il soggetto ha provato a consultare una sua collega presente nelle nostre zone, e questa ha diagnosticato, nel corso della prima consulenza, disturbo ossessivo complusivo. Sinceramente, per quel po’ di cultura psicologica che mi ritrovo, il DOC può avere delle radici in comune con l’ipocondria ma credo sia una patologia ben più invalidante di un’aeccessiva preoccupazione per la propria salute, che comunque dà disagio al quieto vivere del soggetto, ma che non mostra altri sintomi se non quelli riguardanti l’approfondimento di aspetti salutistici che gli mettono paura (che io stessa giudico esagerati e immotivati nel momento in cui si hanno rassicurazioni mediche). Mi è sembrato inoltre poco professionale che la dottoressa vada a parlare di DOC ad un pz ipocondriaco, sapendo che appena uscito dalla sua stanza sarebbe andato a cercare informazioni sul DOC e si sarebbe messo ulteriori idee in testa. Inoltre la dottoressa ha parlato di accompagnare una terapia farmacologica…volevo un consiglio anche su questo: si possono davvero suggerire farmaci alla prima seduta e quindi seduta di valutazione? Non sarebbe prima il caso di lavorare sulla consapevolezza del pz, o al massimo provare con rimedi naturali trattandosi di un disturbo insorto da un tempo relativamente breve? Non sarebbe il caso di evitare di dire che ha un DOC (disturbo di una certa portata) ad un soggetto che si definisce ipocondriaco, e di fargli tenere presente piuttosto che potrebbe trattarsi di un periodo della propria vita e ricercarne la causa? Io stessa sono stata parzialmente ipocondriaca per un periodo e sinceramente l’ho vissuto come caso isolato e ad oggi non ne sento le ripercussioni e mi sembra assurdo sentire che una dottoressa in prima e unica (finora) seduta metta certe idee in testa ad una persona sensibile in questo senso. Cosa ne pensa? Faccio bene ad essere scettica o è la normale procedura?

  2. Claudio Moro ha detto:

    Buona sera Dottoressa,da molti anni, faccio lo schiavo,ma da 5 anni ho conosciuto una donna che mi ha fatto il lavaggio del cervello,insegnandomi a fare il suo cagnolino,il problema è che mi piace moltissimo e trovo appagamento,non pratico sesso,ma lecco;scarpe,piedi,mani e genitali,onestamente non so’ se è giusto cio’ che faccio..

  3. Sofia ha detto:

    Salve Dottoressa,Qualche anno fà a causa di un forte stress o cominciato a soffrire di cefalea,all’inizio i miei familiari hanno sottovalutato il problema pensando che esageravo nel manifestare il mio malessere.Dopo qualche mese ho trascorso una settimana in ospedale con un atroce dolore alla testa ed infine grazie ad un bravo medico (neurologo)dopo circa 4 mesi o risolto il problema con l’aiuto di un antidepressivi che ad oggi continuò a prendere per paura di riprovare quel dolore.D’allora o paura d’ammalarmi e spesso un semplice batticuore lo vedo come una malattia grave.Questo mi porta ad essere anche ansiosa.C’é cura al mio disagio?

  4. Desiree ha detto:

    Ho 17 anni e da quasi un anno ho scoperto di essere bipolare, ci ho messo molto per accettare la mia situazione ma sono completamente persa.
    Prendo degli stabilizzatori dell’umore, ma molte volte mi buttano giù, mi rendono silenziosa ed assente alla maggior parte delle situazioni.
    Mi sento completamente persa nella malattia.

  5. Ilaria ha detto:

    Salve dottoressa, sono una ragazza di 16 anni. Un anno fa ho provato a fare i test sulla fobia sociale e sulla depressione, ottenendo dei risultati molto alti. Ho provato a rifarli oggi stesso, ma la situazione, anziché migliorare, credo sia solo peggiorata. Non ne ho mai parlato con i miei genitori per via dell’assenza di comunicazione che v’è generalmente in famiglia. Mi sento sola e senza nessuno con cui confidarmi, e ho un disperato bisogno di comunicare quello che sto provando da un tempo fin troppo lungo per essere sopportato ulteriormente. Ho paura di ciò che potrei fare, ma ho ancora più il terrore di far sapere tutto ciò alla mia famiglia. Ho già accennato che parliamo poco, ma le problematiche sono troppe per i miei genitori da sostenere e io non voglio essere l’ennesima, per cui non vorrei far sapere quello che sto passando.

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