Da aprile 2013 niente più cure per 800 malati mentali

opg chiusura

Come sempre bistrattati, i malati psichiatrici hanno sempre meno diritti…

Chiuderanno per un disegno di legge gli ospedali psichiatrici giudiziari. Ma non esistono ancora strutture alternative.

MILANO – Il primo aprile chiuderanno gli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e oltre 800 persone con problemi di salute mentale, internati perché hanno commesso un reato, dovranno lasciarli. Ma, pur essendo prevista già dall’anno scorso la loro chiusura entro il 31 marzo di quest’anno, il decreto che assegna le risorse alle Regioni per la loro riconversione in strutture residenziali speciali è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale soltanto lo scorso 7 febbraio. I malati, quindi, non troveranno strutture pronte ad accoglierli e a offrire loro cure adeguate.

L’allarme viene lanciato dalla Società Italiana di Psichiatria che chiede al prossimo Governo un rinvio della chiusura degli Opg e, allo stesso tempo, un potenziamento dell’assistenza psichiatrica nelle carceri e sul territorio.

SOLI E SENZA ASSISTENZA – Ma cosa sarà di loro il primo aprile? «Vorremmo saperlo, visto che nessuna Regione sarà pronta per quella data ad accogliere in strutture alternative i pazienti che non dovranno più essere inviati negli Opg – dice il presidente della Società italiana di psichiatria, Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano – . Probabilmente i detenuti che si sono ammalati mentre erano in un istituto di pena ci ritorneranno, coloro che hanno disturbi psichici e commettono reati finiranno in carcere, dove non troveranno assistenza. Solo in sei Regioni, infatti, sono stati attivati Centri di osservazione psichiatrica. Ben venga l’assistenza nelle carceri ma deve avvenire con gradualità e potenziando i servizi, per garantire la salute delle persone con disturbi psichici ma anche la sicurezza delle famiglie e dei cittadini».

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fonte: corriere.it

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