Depressione giovanile dovuta all’interazione tra geni e ambiente

depressione giovanile

I ragazzi con situazioni familiari stressanti sono più predisposti alle forme depressive

Una depressione può seriamente minare la capacità di un individuo di affrontare la vita e, in taluni casi, rivelarsi minacciosa per la vita stessa. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi su quelle forme depressive che insorgono e si manifestano in modo clinico già in adolescenza. È pur vero che il mondo in cui viviamo diventa sempre più complesso e che molti giovani si sentono inadeguati ad affrontare una serie di scelte e tensioni. Tuttavia, come mai, alcuni adolescenti rimangono imbrigliati nelle maglie della depressione, talora non riconosciuta e non curata, mentre altri sembrano gestire la transizione verso la vita adulta in modo più positivo? Non esistono risposte semplici ed univoche, dal momento che la depressione è di solito un problema multifattoriale, legato ad una combinazione di fattori.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Scientifico Medea – La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (Lecco), in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano (Como), ha messo in evidenza il nesso tra la predisposizione genetica all’ansia e la depressione in adolescenza, modulato dalle variabili ambientali. L’indagine ha preso in esame 300 ragazzi che sono stati seguiti per 5 anni. Dopo il periodo di valutazione è stato dimostrato che fanciulli ansiosi con un assetto genetico sfavorevole sul funzionamento del sistema della serotonina sviluppano più facilmente una depressione clinica in adolescenza se hanno vissuto situazioni familiari stressanti.

Il lavoro dell’equipe, guidata dalla dottoressa Maria Nobile, si è focalizzato sul ruolo delle varianti genetiche che controllano il trasportatore della serotonina. È noto il coinvolgimento del sistema serotoninergico nei disturbi dell’umore. L’azione della serotonina si esplica attraverso l’interazione con specifici recettori. Di contro, la ricaptazione della molecola avviene per azione di una singola proteina, chiamata 5-HT transporter (SERT). Il SERT regola quindi la concentrazione extracellulare della 5-HT. È per questo motivo che la struttura molecolare del gene che codifica per tale proteina di membrana, e la regolazione della sua espressione, sono oggetto di grande interesse scientifico…

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fonte: LaStampa.it
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