psicologo Salerno

Disturbo borderline

 Disturbo borderline

Da Disturbo borderline, se volessimo tradurre letteralmente il termine borderline, potremmo renderlo in italiano con “stato di confine”, con un particolare riferimento al limite tra nevrosi e psicosi. Secondo il DSM-IV il disturbo borderline di personalià (DPB) è caratterizzato da una “modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’autostima e dell’umore, e una marcata impulsività, che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti”

All’interno del DSM-IV il disturbo borderline si colloca tra quei disturbi caratterizzati da tratti di personalità rigidi e non adattivi, che generano una significativa compromissione nelle relazioni interpersonali, ma non sempre una sofferenza soggettiva. Essendo caratteristiche insite nella personalità propria dell’individuo, che si esprimono nelle modalità del vivere le relazioni personali in termini di percepire e pensare in relazione all’ambiente, il soggetto può viverle come non problematiche cioè in egosintonia.




Per la diagnosi di disturbo borderline è necessario che il soggetto soddisfi almeno 5 dei seguenti criteri:

  • Sforzi disperati di evitare un abbandono reale o immaginario;
  • Un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione;
  • Alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili;
  • Impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto: spendere, sesso, abusi di sostanze, guida spericolata, abbuffate.
  • Ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante;
  • Irritabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (episodica e intensa disforia, irritabilità, ansia, che di solito durano poche ore e soltanto raramente più di pochi giorni);
  • Sentimenti cronici di vuoto;
  • Rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (es. frequenti accessi di ira, rabbia costante, ricorrenti scontri fisici);
  • Ideazioni paranoidee, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress;

In questi soggetti il tema dell’abbandono è centrale. La paura del rifiuto da parte dell’altro è in grado di portare ad alterazioni profonde dell’immagine di sé , con bruschi cambiamenti d’umore, di scopi e obiettivi che portano inevitabilmente a una perdita del senso d’identità.

Questa condizione diventa particolarmente grave quando il soggetto sperimenta la solitudine accompagnata da un sentimento di vuoto, portandolo alla ricerca frenetica di compensare l’incapacità di stare da solo con comportamenti estremi come abuso di sostanze, sesso promiscuo, atti autolesivi che vadano a compensare il senso estremo di vuoto e solitudine. con conseguenze sull’umore e sul comportamento.

– Leggi: Il cambiamento in psicoterapia

Alla sperimentazione caotica dell’altro corrisponde un’altrettanto caotica rappresentazione di sé. La caratteristica di queste persone è quella di instaurare relazioni interpersonali intense ma molto instabili, caratterizzate da caos e contraddizioni, a causa di sentimenti che oscillano tra la percezione di svalutazione e idealizzazione.

Spesso i bisogni di un soggetto borderline, non solo non vengono riconosciuti, ma anzi, puniti e banalizzati.

Le famiglie che costituiscono ambienti invalidanti solitamente presentano aspetti di controllo eccessivo e trascuratezza emotiva. Le esperienze invalidanti vengono fatte proprie, diventando uno schema individuale di aspettative che induce un costante atteggiamento di sfiducia e svalutazione in relazione alle proprie capacità e una marcata tendenza ad appoggiarsi agli altri.
L’autoinvalidazione genera un sentimento di vergogna e inadeguatezza che il paziente prova nei confronti del mondo esterno.

Approccio terapeutico al disturbo borderline

Nel trattamento del disturbo borderline di personalità, la terapia consiste nell’instaurare un clima di fiducia basato sulla validazione del paziente affinché questi possa sperimentare un’esperienza correttiva in relazione all’immagine di sé.

Il percorso terapeutico, in special modo per i pazienti con atti suicidari, si basa su una sottoscrizione in cui il paziente s’impegna a non mettere in atto tentativi di suicidio, e ad avvertire lo psicoterapeuta ogni qual volta si senta in stato di allarme.

Mi occupo di disturbo borderline presso i miei studi privati in Salerno e provincia. Se volete fare chiarezza sul vostro attuale stato psico-fisico, potete contattarmi e insieme valuteremo la possibilità d’intraprendere un percorso di psicoterapia.

 

Dr.ssa Mirella Mazzaccaro

– Leggi: Come affrontare il disagio

 

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144 commenti su “Disturbo borderline

  1. ramon castaneda ha detto:

    salve, e possibile che due persone che soffrono di questo disturbo possono vivere insieme come coppia intendo??
    tenendo in conto che solo una delle due clinicamente dimostrato che soffre e che segue il trattamento????
    e como si potreve intervenire??
    grazie!

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve ramon
      in questa risposta, in base a ciò che ha detto, posso dare solamente un contributo derivante dalle mie esperienze.
      Nel caso ci siano alcune difficoltà in una coppia in cui uno dei due partners soffra del disturbo borderline consiglierei una terapia di coppia. Essa è volta a potenziare le qualità in entrambi, grazie alla presenza di un terapeuta che possiede gli strumenti teorici e tecnici, nonchè l’esperienza necessaria per individuare insieme a loro le strategie migliori per affrontare i motivi di scontento, di delusione reciproca oppure, nei casi estremi per permettere alla coppia di arrivare a separarsi senza odio, quando il restare insieme risulta assolutamente impossibile. Naturalmente se la coppia trova un suo equilibrio nello stare insieme e una corretta modalità nell’affrontare le difficoltà quotidiane, la relazione potrebbe non essere intaccata dal disturbo stesso.

  2. M.Moss ha detto:

    wow è la prima volta che trovo una trasposizione scritta che rispecchia esattamente come mi sento… eccetto per le manie di suicidio ( quelle fortunatamente non le ho )…
    saranno casi + gravi del mio forse…
    vorrei però complimentarmi con chi ha scritto questa pagina, sicuramente è + competente di chi mi ha costretto ad ingurgitare antidepressivi e merda varia per mesi… quello scemo di neurologo si che l’avrei pestato volentieri…

  3. Teresa ha detto:

    quando a un bambino viene diagnosticato un bordeline cognitivo dell’apprendimento, in che modo bisogna comportarsi?? Se viene trascurato in età adolescenziale come si manifesta ?
    Grazie

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile Teresa, non la deve trarre in inganno il termine “borderline”. Il suo commento si trova inappropriatamente in questa pagina, forse perchè ha interpretato in maniera inesatta la definizione di disturbo borderline di personalità, con quella di bambini “borderline cognitivi”. Si tratta di situazioni completamente differenti. I bambini borderline cognitivi hanno in teoria capacità al pari degli altri bambini, ma in qualche modo sono state intaccate da alcuni fattori quali fattori ambientali, carenze di tipo sensoriali, deficit di apprendimento, dislessia, epilessia, ecc… Diverso è invece il DPB (Disturbo Borderline della Personalità), così come descritto in questa pagina. Difficile prevedere come si possa evolvere, poichè molte variabili entrano in gioco nello sviluppo: il contesto familiare in cui cresce, le relazioni all’interno dell’ambito scolastico, ecc… Ad ogni modo la presa in carico da parte di specialisti dall’atto della diagnosi, è la cosa migliore da fare.

      1. alessandra ha detto:

        mi e stato diagnosticato il Dpb vorrei notizie in merito a cio specie nei komporamenti nem momento in cui vivo una relazione di koppia

    2. maria ha detto:

      diventa più grave,bisogna stargli vicino e trattarlo in modo normale tenendo sott’occhio ancora il suo comportamento e se ancora necessario consultare psichiatra

  4. M.Isoni ha detto:

    Purtroppo sono certo che la mia compagna soffra di disturbo della personalita Borderline certificato da una diagnosi.
    Lei non crede di soffrirne ( probabilmente non lo accetta).
    E’ estremamente difficile contenere tutte le reazioni vulcaniche e i repentini cambi di umore, e visioni della vita stessa, in quattro mesi ho vissuto come dentro un uragano, forse i piu intensi di tutta la mia vita.
    Famigliari e amici confidenti mi diffidano a continuare questa relazione che a loro dire mi ha tolto il sorriso, ma io l’amo e non sono persuaso a lasciarla al suo destino senza tentare niente per aiutarla .
    Cosa posso fare per farla navigare in acque serene,e colmare il vuoto della sua anima con tutto il mio amore, che è tanto?

    1. Cadmio ha detto:

      M.Isoni,
      anche io come te ho fatto la stessa agghiacciante scoperta, quasi per caso mi sono imbattuto in una descrizione di questo problema al quale mancava solo la fotografia della mia ragazza in allegato.
      Da quello che leggo ormai senza sosta su forum e manualistica, e da quello che la mia psicologa cerca di farmi comprendere emerge un solo fatto :NON POSSIAMO FARE NULLA (noi)…
      Possiamo solo convincere una persona ad iniziare una terapia (non per noi, ma per loro stessi)…
      Se scrivo inesattezze spero che qualcuno di competente mi smentisca, ma dalle mie letture è emerso che purtroppo pochissime persone finiscono la terapia con successo…quasi nessuno purtroppo…

      P.S.Ti suggerisco di leggere qualche articolo e/o esperienza sulla “codipendenza da borderline”…io sono in questa situazione

      1. Anna ha detto:

        Qualche suggerimento, a mia volta:

        la storiella che il disturbo borderline non è trattabile nè migliorabile, è una falsa credenza messa in giro anche da tanti incompetenti e superficiali “”clinici””, (ce ne sono un casino oggi e sono una piaga per la società), che non sanno distinguere uno schizofrenico da un evitante, ma hanno un diplomino di psicologia o psichiatria non si capisce bene se comprato o trovato nelle sorprese kinder, e interpretano la loro professione come quella di astrologi da rivista.
        Per sfatare questo falsa credenza, consiglio caldamente il sito. http://bpd.about.com
        se sai l’inglese o comunque t’arrangi, è senz’altro utilissimo.

        Non ci sono formule magiche, ma terapie efficaci e trattamenti adeguati sì, un chiaro esempio è la “dialettico-comportamentale” di M. Linehan. Ce ne sono anche altre, sul net trovi infiniti consigli utili.
        Il problema è che manca personale competente e la categoria è sprofondata in un abisso….. occorre esserne consapevoli, e cercare là dove si trovan risposte.

        1. Roberto ha detto:

          Il problema dei border non è la qualità delle terapie e dei terapeuti. Ma la loro instabilità unita al senso di inadeguatezza che li porta dapprima a negare di avere il problema e quindi ritardare le cure. E dopo le frequenti interruzioni che obbligano i terapeuti a dover “rincorrere” i pazienti.
          E poi con molti border quando ti sembra che stiano migliorando, hanno periodi di regressione e bisogna ricominciare. Questo porta molti terapeuti a non volerli neppure avere come pazienti.

  5. primavera ha detto:

    Buona sera! Avrei bisogno di un aiuto per capire meglio se l’uomo a cui tengo molto possa essere affetto da disturbo borderline. Dico questo perche ultimamente ho letto degli articoli che descrivono questo tipo di “patologia”, e ho rivisto in quelle righe lette il mio ragazzo..ma non so se mi sbaglio o interpreto male cio che ho letto… Il mio ragazzo e un uomo affettuoso , premuroso, sempre disponibile nei miei confronti, positivo verso il futuro,è felice di me,, mi chiede di venire a convivere a casa sua , di essere la sua compagna per la vita, di avere un figlio e di qusto ne sono felicissima..anche se non ci conosciamo da moltissimo.Purtroppo poi all’mprovviso da un ‘ora all’altra cambia totalmente opinione di me..per un errore che commetto coem dice lui gravoso perche magari non rimetto l’asciugamano piegato perfettamente a metà ( devo dire che ha una mania per l’ordine molto evidente )o perche semplicemente non sono come lui, preciso e ordinato ..ecco da queste situazioni inizia la sua collera verso di me in cui mi umilia, mi offende, in cui mostra il totale disprezzo nei miei confronti fino a lasciarmi in modo brutale improvviso …dopo qualche giorno pero mi richiama totalmente innamorato di me.QUeste situazioni sono capitate gia tre volte nei 6 mesi che ci conosciamo, io ho cercato di venirgli incontro , di capire, il suo amore e poi all’improvviso il suo disprezzo verso di me..l’amore che ha verso di me si trasforma in vero disprezzo e in quei momenti mi fa sentire coem la sua peggior nemica, con la quale non potra mai avere nessun progetto, nessun pensiero positivo, fino arrivare all’umiliazione. Naturalmente in queste situazioni mi lascia, ci lasciamo. Due giorni dopo pero mi richiama perche gli manco perche sta male perche vuole stare con me; E ritorna come prima , innamorato di me riproponendomi tutti bei pensieri bei progetti, belle intenzioni……Vorrei solo avere delle conferme o capire meglio…capire se il suo modo di essere possa dipendere da qualche particolare tipo di disturbo o altro..Queste situazioni a me fanno stare male, ti rendono instabile sempre sul filo del rasoio..magari potete pensare giustamente ch epossa essere “stupida” ad insistere con lui, ancora a stare con lui e cercare di capire…ma ho dei sentimenti, vorrei solo capire meglio. Vi ringrazio

    1. Anna ha detto:

      …Non voglio mettere nessuno sulla falsa riga o “falsa strada” per capire le dinamiche interne di qualcun altro….
      Semplicemente, dato che da anni soffro d’instabilità emotiva, m’informo più che posso su tutto in Internet.
      Da come descrivi quest’uomo, mi sembra un caso classico di personalità ossessivo-compulsiva – NON borderline…..

      …..e i maniaci dell’ordine ossessivo-compulsivi sono ben più difficili da trattare rispetto agli individui borderliner……..
      ma ripeto, è solo una mia prima impressione.

      1. Anna ha detto:

        Spiego brevemente la mia asserzione:

        gli scoppi collerici e isterici dei borderliner, si manifestano quando percepiscono l’altro come freddo, rifiutante, o in qualche modo disinteressato. In questi casi, non riescono a tollerare l’angoscia di un possibile abbandono o giudizio negativo degli altri su di loro; inoltre, non hanno la facoltà di riconoscere in tempo i loro stati emotivi, per cui la collera che in loro “bolle”, viene sovente identificata molto tardi.

        In genere, a un individuo borderliner non importa nulla di un asciugamano non piegato in modo perfetto – ad eccezione che lo consideri un gesto offensivo nel senso di INAMOREVOLE verso di lui, ma mi pare assai criptico.
        L’individuo borderline può avere uno sbotto di collera se in un’occasione parli molto con qualcun altro e quasi non rivolgi parole a lui, se al telefono lo tratti in modo freddo e distanziante, o qualsiasi modo che lui interpreterebbe come “non protettivo”, noncurante, o in qualche modo rifiutante. Sono persone che hanno un disperato bisogno d’AFFETTO e non di ordine.

      2. Inverno ha detto:

        Anche io

    2. Regina di cuori ha detto:

      Ciao scusami anch’io ho lo stesso problema nn riesco a stare bene quando sembra tutto a meraviglia gli prendono le crisi e sprofono nella sofferenza….ma vorrei aiutarlo se solo sapessi di che si tratta se sai dirmi come fare te ne sarei grata grazie

  6. Lucio ha detto:

    Da quanto sopra, sembra che io abbia molte caratteristiche. Mi lascia perplesso il fatto che io non ho scoppi d’ira, forse perché soffocati dall’ansia costante e dal non sentirmi accettato. Potrei essere un borderline con grossissimo controllo. Boh

  7. giada ha detto:

    salve,sono affetta da disturbo borderline da quando avevo circa 15 anni.per qualche anno soni stsra bene, forse perchè il mio fidanzato di allora non mi dava motivo di temere l’abbandono. il problema si è ripresentato a 20 anni quando sono stata abbandonata dall’uomo che amavo. ho tentato il suicidio. volevo attirare la sua attenzione in ogni modo. il problema delle reazioni autolesionistiche si è ripresentato in ogni storia che ho avuto successivamente con abuso di sigarette e alcool. e anche ora che sono una mamma e che ho delle responsabilità, non riesco a controllarmi. ho un compagno che dice di amarmi, ma a mio avviso non lo dimostra secondo quello che io considero “amare”.mi sento minacciata da tante cose e temo che finisca e che anche lui mi abbandoni…ma so che se lo farà lo avrò messo io in condizione di farlo coi miei comportamenti eccessivi e le mie reazioni. mi giustifico dicendo di essere un’idealista e che io non farei mai a lui certe cose…ed è vero..ma forse sono io a non essere normale e non lui…ora ho 35 anni e mi accorgo di essere sempre la stessa, di non riuscire a maturare e di non essere in grado di controllare emozioni che mi travolgono come un uragano…cosa posso fare per cambiare ed evitare gli eccessi?

    1. luigi ha detto:

      ciao…..anche la mia ragazza parla come te, dice che vorrebbe lasciarmi perché io non merito i suoi attacchi d’ira. Però lei dentro di sé sà qual’è la soluzione e me la indica sempre ogni volta che finisce l’attacco d’ira, e parliamo tranquilli, lei mi ripete che lei ha solo bisogno di tanto affetto e di tanta tanta dolcezza, che le basterebbe questo per non avere attacchi d’ira……il mio problema però è che io vengo da una famiglia che è ai vertici della città in cui vivo, e in famiglia mia gli affetti sono freddi, oserei dire glaciali, sono cresciuto così io, inoltre dopo la dipartita di mio padre ho sguainato una lavorazione del lutto, congelata, quindi devo lavorare prima su di me, per poter poi aiutare lei. Ma quello che voglio dire a te, è che forse anche tu hai dentro di te la soluzione per poterti gestire in maniera accettabile, hai un bisogno di affetto, molto più grande delle altre persone, e quindi devi trovare una persona più buona delle altre, e ricordargli sempre che tu hai più bisogno di affetto, degli altri. spero di essere stato di aiuto

  8. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

    Gentili utenti, v’invito a scrivere nel mio Forum nella sezione dedicata ai disturbi di personalità e al disturbo borderline, spiegando nei dettagli la vostra situazione. Troverete supporto da me e altri professionisti qualificati. Grazie.

    1. Franco ha detto:

      Salve dottore arrivo al dunque mi sono lasciato da circa 10 mesi la mia ex era asiatica buona dolce e bella ma ma in 2 anni di convivenza ho passato inferno nn sempre ma spesso tipo cambiava umore spesso senza che io li facessi niente pensava male di me mi diceva sempre io ti aspetto non lasciarmi xke xvia del mio lavoro e la mia famiglia smacco cercavo di spiegargli tutto con calma si litigava e si buttava a letto a piangere x 10 ore di seguito io nn c’è lo fatta più tutti anche la mia famiglia le volevamo un mondo di bene e poi nei litigi siccome mi arrabbiavo xke non era facile capire cosa avesse mi diceva brutte parole ma brutte che nn riesco a dirlo neanche pensava tutto male di me le ho dato il cuore e infine sono crollato andando via ma lei mi a continuato a cercare e ciò che succedeva x lei era come se nn fosse successo niente xme era affetta di bordeline anche xke avvolte era una bambina anche con la voce e al l’apparenza era una dolce e bellissima ragazza ma io soffro ancora xke amavo davvero ma xlei io non amavo la mia famiglia mi è stata molto vicina xle io mi sentivo in colpa ma di cosa poi di niente era lei che sfalsava aspetto una risposta e comunque o cercata di aiutarla ma nn c’è lo fatta

      1. Antonino ha detto:

        Buongiorno, dottoressa. La mia ex compagna, che oggi ha cinquantuno anni, si inquadra a pieno titolo nella sindrome di bordelline e soffre di tutti i disturbi menzionati nell’articolo da Lei, in modo chiarissimo, esposto sopra. Il suon problema è scattato quando ha perso il suo adorato papà e poi ha scoperto che suo figlio non sta per niente bene. Vorrei sapere se ci sono dei rimedi, delle cure per poterne uscire fuori. Tengo molto a lei; scarica tutta la rabbia e l’odio nei mie confronti. In più, se è possibile sapere se questi atteggiamenti impulsivi, rabbiosi, e di cattiveria, sono frequenti nei confronti di una sola persona ( nel caso di specie, nei miei confronti) o di più persone.
        Grazie per la sua attenzione.
        Antonino

    2. Luca ha detto:

      Dottoressa buonasera, volevo chiedere se secondo lei è possibile che una borderline guarisca definitivamente, mi spiego, sto conoscendo una ragazza alla quale da piccola è stata diagnosticata “personalità borderline” dopo due tentati suicidi, problemi di anoressia e altre cose, ha fatto 7 anni di terapia, interrotta per sua scelta, oggi ha 28 anni e dice di essere guarita da sola, ma ancora ogni volta che facciamo lite ha una reazione assurda un ira assurda, ha una sessualità esagerata, ha paura dei posti affollati, dice sempre che lei è come un fantasma che la gente non la vede.. Mi ha chiesto di sposarla dopo poco tempo, mi creda non so che fare.. Secondo lei sta cercando solo di manipolarmi?? Cioè da questo disturbo se ne esce definitivamente?? Grazie dottoressa .. Buona serata e grazie per il tempo che dedicherà alla mia risposta!

  9. Tania ha detto:

    Salve dottore,come devo fare con mio figlio affetto di bordenline a convincere cambiare casa??? Era il suo sogno quando sanno. Adesso sta facendo tragedia con scuza che debbiamo aquistare casa e non affittar la lui non è in grado di metere in testa il nosso problema economico,grazie pela risposta

  10. lely ha detto:

    buonasera,
    ho appena scoperto di avere un disturbo borderline. a parte il discorso della dissociazione, che non so cosa sia, sono perfettamente descritta in ogni punto. sono stata anni in cura da una psichiatra che sosteneva che la mia era depressione. mi ha imbottita di ogni tipo di farmaco, la metà dei quali sono stati tolti dal commercio. il nostro rapporto, e quello con i farmaci, si è concluso con un doloroso aborto, evento che mi ha segnata irrimediabilmente. ho cercato di affrontare la cosa con l’aiuto di un terapeuta, che non ha aiutato per colpa della mia chiusura. non mi ha mai detto che sono borderline. sosteneva che non avevo bisogno di farmaci, e ne sonoquasi sempre contenta vista la terribile esperienza a riguardo. quando glieli ho chiesti io non sopportando il peso me li ha negati, lasciandomi il contentino dello xanax per arginare gli attacchi d’ansia più forti all’occorrenza. evito di prenderlo perchè quando passa l’effetto si ripresentano peggiori di prima. la mia famiglia è composta unicamente da mia madre, che purtroppo è anche il mio capo, una donna fredda e dittatoriale che soffre di non so quale disturbo, e che riversa su di me da quando le ho comunicato il mio disprezzo. più mi vede in difficoltà più sembra soddisfatta e infierisce. ho capito tardi con chi avevo a che fare e sono rimasta intrappolata, sono stata stupida. mi paga pochissimo e non ho la possibilita di affrancarmi né di pagare un serio professionista. negli ultimi anni lutti e la vita in generale mi hanno stremata, ho perso ogni punto di riferimento e non so davvero come uscirne, messo che sia possibile. il carico di sofferenza ogni singolo secondo è insopportabile, a 38 anni mi sento ultracentenaria. come posso fare senza mezzi né affetto?

  11. elisa ha detto:

    Buonasera,
    mi sto documentando su internet perche’ credo il mio ragazzo abbia questo tipo di disturbo. Stiamo insieme da 2 anni, gia’ dai primi mesi ha manifestato reazioni eccessive. Era capace di passare dall’ amarmi alla follia ad odiarmi nella maniera piu’ profonda, con insulti e modi aggressivi, e tutto questo per motivazioni a mio avviso inesistenti e che quasi sempre non riuscivo a comprendere. Qualche mese fa sono andata a convivere con lui e a quel punto stando insieme tutti i giorni sono emersi problemi molto piu’ grandi. Ho scoperto che passa lunghi periodi di depressione in cui ha tendenze sessuomani e un costante pensiero al suicidio. Aggiungo a tutto questo il fatto che da piccolo ha subito abusi sessuali. Scrivo qui’ perche’ mi trovo ad un bivio e non so cosa fare. Le occasioni in cui ho provato a parlare con lui del problema ho solo ottenuto una reazione violenta e mille insulti. Ci tengo a precisare che lui non si rende conto di avere un problema e anzi e’ convinto di amarmi e di trattarmi come una principessa. Leggere la descrizione del disturbo di personalita’ borderline e’ stato come leggere la descrizione dettagliata del mio ragazzo. Vorrei sapere cosa posso fare a questo punto? Ho paura a lasciarlo e ho paura ad andare avanti con lui. Esiste una terapia per entrambi? E soprattutto come posso fare per convincerlo del fatto che ha un problema?
    Ciao e grazie

    1. ginevra ha detto:

      Cara Elisa… ascolta bene: devi giocare d’Asti zia. Lui non vedrà mai il suo problema, se non inizia una terapia. Dovrai quindi dirgli che vuoi andare in psicoterapia perché vuoi capire meglio cosa vi accade. Una volta iniziata la terapia (tu da sola) se si tratta della sindrome di bollire la prima cosa che faranno sarà aiutare e sostenere te per prima e organizzare un piano di approccio corretto verso di lui. Solo dopo che avrai compreso lui e forgiata la tua personalità nell’affrontare correttamente i suoi problemi, si potrà passare a sedute dove sarà lui ad andare da solo per capire la sua malattia e a volte insieme.

  12. ginevra ha detto:

    Scusate gli errori ma il mio cellulare ha la correzione automatica.

  13. maria ha detto:

    Come fare se qualcuno affetto da borderline non lo riconosce? E non vuole curarsi perche pensa di non essere malato. Che fare? La moglie o i figli possono fare qualcosa?
    Grazie infinite per la risposta.

  14. Dirce ha detto:

    Io penso di essere affetta da una forma di borderline, anche se un po’ particolare.
    La paura e il senso di abbandono per me sono costanti; non riesco a percepire l’affetto che gli altri hanno per me e mi sento sempre sola; altaleno tra l’euforia, la depressione e la rabbia; mi sento inadeguata, non adatta a questo mondo, a questa società, ci sono momenti in cui mi vedo bella e altri in cui mi sento orribile.
    Ho però in generale un forte autocontrollo e non ho mai abusato né di alcolici, né di sostanze stupefacenti, anzi bevo si e no una decina di sere all’anno (e in meno della metà decido di esagerare un poco) e non ho mai usato sostanze stupefacenti; per quanto riguarda l’abito sessuale, sono assolutamente casta; solamente nel cibo qualche volta eccedo, ma in generale sono regolata.

    Mi sento troppo diversa da questa società, con valori ed etica di altri tempi; spesso mi dico che il mondo non sa cosa farsene di me, penso che nessuno mi amerà mai per il mio aspetto e per la mia poca femminilità; mi sento sempre di dover “combattere” per guadagnarmi anche la minima cosa e che le mie frequentazioni ruotino attorno a ciò che si fa (cinema, giochi, teatro etc…) e non attorno a ciò che si è.
    Io mi sento molto realizzata a livello professionale (sono piuttosto giovane e ho realizzato moltissimo, più di altri miei coetanei) ma ciò non mi basta, non mi riempe emotivamente e mi sento sempre sola e ho il terrore di rimanerlo.
    Mi sento sempre in conflitto con mia madre e attribuisco a lei e al suo caratteraccio la causa dei miei disturbi.

    Tutto ciò può rientrare nel borderline o è qualcos’altro?

  15. caterina ha detto:

    Buonasera, io sono quasi certa che il mio partner soffra di questo disturbo ma lui si rifiuta fermamente di tornare da un terapeuta. Possibile che non riesca a rendersi conto che la sua instabilità sia patologica? Non so sinceramente come fare ad aiutarlo e soprattutto a fargli capire che certi suoi atteggiamenti sono lesivi per lui, per me e per tutti quelli che lo circondano. Possibile che sia così ottuso da pensarsi solo volubile? Alterna momenti di grande euforia a depressioni con manie persecutirie. Le persone per lui sono tutte buone o tutte cattive, soffre di ansia e ha spesso violente crisi di rabbia. Pretende che stia con lui in qualsiasi momento e prova panico se non rispondo subito al telefono.

  16. luca ha detto:

    Mi chiedo come faccia una Psicologa a scrivere un articolo dove si dicono le stesse cose trite e ritrite, tutti preoccupati per possibili compagni/e borderline solo perchè manifestano uno dei “sintomi” indicati nella lista ma, nessuno si prende la briga di spiegare che ognuno di noi può avere in determinate circostanze degli atteggiamenti “strani”, avere dei tratti Borderline non significa essere Borderline significa avere dei tratti niente di più niente di meno.
    Da dei tratti a Borderline ci passa un universo molto doloroso purtroppo……

    1. Nunzio ha detto:

      Caro Luca vediamo see per team questo e Borderline. Io ho sempre paura di non sapere fare il genitore. All’improvviso senz alcun motivo mi viene ansia,mia figlia quando sta con me voglio sempre che mi dia la mano e se si allontana troppo da me ho degli scatti di rabbia mista ad ansia. Ho perennemente paura di rimanere solo e visto che mi sono appena separato e devo cambiare casa ho paura di non farcela da solo. Ho paura di intraprendere una nuova relazione e non riesco a relazionarmi con le persone.
      Ha Prima di questo sono stato sotto farmaci per un ansia/depressiva.
      Secondo te cos’è question.

  17. hibiscus ha detto:

    Salve,
    Io sono in terapia da qualche anno. Ho dovuto interrompere per un trasferimento all’estero e da un paio di mesi ho ripreso, per fortuna.
    Nessuno mi ha detto “cos’ho”, ma sono certa di avere questo disturbo o meglio “mal funzionamento”.
    L’ho capito con il tempo, era strano soprattutto il fatto di stare così male a volte, di sentirmi così sola, persa, inutile e di passare a tutt’altro umore poco dopo quasi sbeffeggiando e sminuendo quello che avevo provato in precedenza. Sono una ragazza molto positiva, quando c’è la luce, ma posso vedere la mia vita con un filtro così scuro a volte!
    Qualche giorno fa ho scoperto qual è l’origine: una bambina troppo sensibile, sognatrice per una famiglia come la mia, così disattenta, superficiale.
    Sono venuta sù convinta di essere una bambina “terribilmente capricciosa/viziata” perché piangevo per ore ed ore. Ero riconosciuta come persona SOLO quando mi comportavo come si aspettavano, come volevano, quindi l’amore dei miei era condizionato a quello che facevo.
    Da adolescente mi sono sentita molto più che inguardabile, nonostante fossi molto bella, purtroppo io non lo vedevo (e a volte non lo vedo nemmeno ora) e sono stata bulimica. Dal momento in cui sono diventata una donna, mio padre mi ha voltato le spalle (sicuramente una vocina nella sua testa gli avrà suggerito che le donne sono tutte zoccole, ingannatrici, traditrici!!), con mia madre c’era una competizione iniziata da sempre, per l’amore di mio padre. Ero sola e mi sono costruita una corazza e diventata una guerriera.
    Alla sola idea che qualcuno mi attaccasse partivo e colpivo forte, fisicamente e/o verbalmente. Ho imparato a ferire gli altri per difendermi.
    Sono molto socievole ma nn ho amici di una vita, probabilmente perché il mio umore instabile mi ha tenuta lontana dalla spensieratezza troppo spesso e in più sono andata via spesso, ogni volta per cominciare una “nuova vita”.
    Sono stata in coppia 7 anni con un ragazzo che era l’antitesi di quello che per me è un uomo, ho avuto 2 incidenti d’auto provocati da me, l’ultimo nel quale probabilmente volevo “mettermi alla prova”. In entrambi i casi mi è andata bene, ma l’ultima volta, non la dimenticherò mai perché ho davvero rischiato di morire.
    A volte ho come bisogno di “sentirmi viva” provocando liti, oltrepassando i limiti. Non riesco a sostenere la “calma”, la stabilità, riconosco solo le grandi emozioni.
    Adesso sono a 2 mesi dal mio Matrimonio, con un uomo che amo e che mi ama. Con lui ho scoperto di avere il DIRITTO di ESSERE AMATA e RISPETTATA. Più passa il tempo e ci stabilizziamo e più io ho paura. Ho paura di perdere tutto quello che di meraviglioso ho e aspetto la mazzata da un momento all’altro.
    Lui non mi dà nessuna ragione per pensare che tra noi non va bene, anzi, ma io mi concentro sulle microscopiche macchioline scure e le ingigantisco al microscopio, per dimostrarmi che andrà male e che è arrivato di nuovo il momento di fare le valige.
    Questo è la mia vita, ogni giorno è una lotta tra lasciarmi amare e rischiare di soffrire oppure andare via lontano e ricominciare.
    Ogni giorno nero non so più chi sono e non riconosco le mie capacità, anche se consolidate dalla vita, spesso sento un vuoto nel petto e nn so come colmarlo.
    Piango spesso, mi commuovo, adoro la poesia che c’è nella natura e negli esseri che la popolano. Sono vegetariana. Voglio salvare tutti coloro soffrono, eppure per “difendere essi” posso diventare violenta.
    é una continua alternanza, ma sto imparando a controllarmi.
    La terapia su di me funziona, ma semplicemente perché io non ho mai smesso di voler capire, è l’unico modo che conosco per prendere per mano la bambina che ero e dirle che andrà tutto bene.
    Spero la mia storia possa essere d’aiuto agli altri.
    Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo decidere che fare delle nostre emozioni, per imparare a vivere il futuro.
    Anna

    1. Cielo ha detto:

      Cara Anna, la tua lettera … Ti auguro ogni bene. Mi da speranza sapere non sono sola.
      Anche se a volte il vuoto e la solitudine sono così dolorosi

      1. Hibiscus ha detto:

        Ciao Cielo, infatti! Nn sei sola 🙂 !!! Quando diventa tt buio fa paura e sembra di nn avere più la forza, lo so, ma il SOLE c’é e splende in noi!! Un abbraccio gigantesco :*

  18. Tania ha detto:

    Cara bordenline,squizofrenia,solamente sofre chi voi,in 2015 si prende medicinale,e in fine,sei piu normale che noi che non abbiamo malatia,,e come la diabete,medicina,vita e sature ok abracio e quarisce

  19. silvia ha detto:

    Si capisce che non hai mai provato questo disturbo. Infatti perfino i familiari non comprendono i nostri cambiamenti d umore così ravvicinati. Se siamo sereni, per un nonnulla ci arrabbiamo in modo esagerato, oppure ci arriva dentro un vuoto indescrivibile che ti riduce ad uno straccio che può durare ore o giorni..
    E chi ti sta accanto ti considera un egoista, un asociale, insopportabile, senza capire minimamente che i primi a soffrire siamo noi, soffriamo della nostra condizione di instabilità emotiva

    1. Hibiscus ha detto:

      Silvia nn devo giustificare quelli cge scrivo ma ti dico che se scrivo è perché so di che parlo dato che è stato diagnosticato anche a me. Ogniuno poi lo vive in modo diverso chiaramente. Io cerco di combattere ogni giorno chiedendomi se il mio umore dipende da quello che accade in quel momento oppure da un dolore più profondo che nn ha nulla a che vedere cn il presente. Nn mi piace pensare che nn ci sia soluzione, è anche se a volte mi sembra di nn farcela vado avanti e ce la metto tutta giorno dopo giorno, invece di giustificarmi/ lamentarmi dando la colpa ai miei che nn mi hanno mai capita etc.
      Il dolore esiste, ma dato che ho solo una vita ho deciso di fare del mio meglio x essere felice.
      Ciao

    2. Tania ha detto:

      Ciao cara Silvia,estavo per perdere mio figlio per un gravissimo Surto pisicotico,ma doppo un ricovero,e un buon tratamento ora esta bene,bisogna tratare,essere medicato,e sarai normale,il tratamento per noi e fondamentale abracio cara .non dimenticare che e come la diabete bisogna ogni giorni di medicinale ed e Fatto. Felicita !

    3. Hibiscus ha detto:

      Silvia
      se TU pensi di non avere una via di salvezza non credo che sia corretto dare questo messaggio a tutti! Io sono una BORDERLINE e dico che possiamo avere una vita come gli altri, se nn più intensa data la marcata sensibilità. Cerchiamo di stare uniti e aiutarci piuttosto che organizzare un “suicidio di massa”.
      Forza e coraggio! 🙂

  20. caterina ha detto:

    Ciao Silvia, per quanto possa contare io non ti considero così. Sto convivendo da due anni con un partner borderline e ti assicuro che da quando so della sua malattia ho imparato a guardarlo con occhi diversi. Non si può non provare compassione di fronte a certe sofferenze: l’ho visto stare molto male e non ho potuto fare altro che avere pietá di lui e dei suoi comportamenti, per noi che non viviamo nel vs. mondo, “assurdi”. La cattiveria fa male quando è cosciente ma io non vi considero cattivi perché la vs. cattiveria è solo un’estrema difesa. Ti sono vicina.

    1. lely ha detto:

      il tuo compagno è immensamente fortunato ad averti accanto

    2. Nunzio ha detto:

      Veramente fortunato. Ion l’ho scoperto di essere Borderlide prima avevo scatti di ira ma credevo che era normale e invece no. Mia moglie ex si è stufata prima di saperlo ed è andata via, prima però gli sono stato accanto per due anni perché era depressant.

  21. caterina ha detto:

    Ciao Giulia,

    Io non sono borderline come te ma sono finita su questo sito perché ho avuto un compagno borderline che rifiuta in modo ostinato di farsi curare. Posso solo immaginare la vostra sofferenza ma credo che con l’affetto e il supporto dei vostri cari e un adeguato sostegno psicologico dovreste riuscire a stare un po’ meglio. La vita è dura per tutti, per voi sicuramente lo è ancora di più, avete solo bisogno di trovare un po’ di comprensione il sostegno di persone competenti che sappiano aiutarvi nella vostra sofferenza. Guarda il bellissimo video di YouTube di Kira Hollis e in bocca al lupo per tutto. Non perdere mai la fiducia che le cose possano cambiare. Non voglio credere che la vostra sia una condanna a vita.

  22. silvia ha detto:

    Cara Giulia, tranquilla che con me puoi parlarne, stessi sintomi anch’io ho avuto episodi di autolesionismo, ma te li sconsiglio vivamente perché si rischia troppo e ci possono essere effetti collaterali che poi ti porti dietro.Io purtroppo ho mandato stanotte dei messaggi terribili al mio compagno, che quando li a visti stamattina non poteva crederci! E andato al lavoro che era tristissimo e poi a mezzogiorno mi a chiamato incazzato che non si merita tutti questi casini. Ora mi sento in colpa, ho esagerato anche stavolta, non riesce a capire anche se gli ho spiegato che i primi a soffrirne siamo noi. Mi sento proprio uno schifo di donna..
    Passo per una stronza senza cuore, mentre ho un cuore grande ma che sembra completamente invisibile a chi mi sta intorno..Ti abbraccio !

  23. silvia ha detto:

    Cara Giulia, mi dispiace veramente che i tuoi ti mandano in cura. Ci sono stata a 25 anni solo per una settimana, per fortuna. Ma mi rendo conto che quello non e posto per i borderline come noi. Ti riempiono di psicofarmaci e ti annullano le emozioni. E incredibile che i tuoi vogliono questo per te. Prova a sforzarti di fare qualche passo avanti in autonomia,cerca di non rispondere male a chi ti sta intorno. Prova ad avere una relazione stabile, lo so che non e facile, e difficile anche per me. Io quando mi vengono brutti pensieri ascolto musica, e un po’ funziona. Devi distrarti, vai in bicicletta, fai una corsa.. forse ti sembreranno consigli stupidi, ma credimi l ho passata e la sto passando ancora. Provaci Giulia, ti sono vicina!

  24. caterina ha detto:

    Ciao cara Giulia e grazie mille per la tua risposta.
    Nessuno è condannato al dolore eterno, tutti, malati mentali e non sono degni di venire amati, compresi e rassicurati. I tuoi genitori forse hanno solo tanta paura, ti vogliono bene e si sentono impotenti, almeno così mi sento io con il mio compagno che rifiuta le cure e vedo stare malissimo. Vedi, te cerchi di spiegarmi il tuo mondo, con la tua lingua e io cerco di spiegarti il mio. Però ci parliamo con grande rispetto e comprensione. Io per capire meglio il mio compagno sto andando da un bravissimo psichiatra di Firenze e sono volontaria per un’associazione che si occupa di dare la giusta dignità ai malati mentali e alle loro famiglie. Viviamo in mondi diversi ma l’amore è trasversale e prende tutti. Ti lascio la mail se hai bisogno e vuoi scrivermi caterinacenni@gmail.com. Non perdere mai la forza di sorridere, coraggio!

  25. silvia ha detto:

    CARI BORDERLINE, dopo nessuna relazione da tempo, cioè un anno Che sono sola a causa della separazione dolorosa, una settimana fa ho lasciato il mio compagno, era solo 2mesi che stavamo insieme, ma ho scoperto che e un megalomane e mitomane, che sicuramente con una borderline non puo condividere niente, anzi avremmo avuto ancora più problemi. In effetti avevo notato che mi raccontava bugie, ma ho avuto la conferma e ho visto dei suoi comportamenti atti a enfatizzare la sua immagine, ho detto basta. Ora sto con un uomo di 56 che conosco dal anno scorso, e divorziato e ha lasciato 2 figli all estero. Ha un comportamento indurito da esperienze negative nel infanzia, ma cerco di vederlo per quello che mi è possibile, avendo figli piccoli..
    Lui a volte sembra usarmi, ma sentiamo una grande passione. Ieri sera ad esempio siamo stati benissimo insieme, e quando stavo andando via mi ha detto che la sera dopo non intendeva vedermi!perché vuole i suoi spazi. Mi a spezzato il cuore!ma sono uscita senza quasi dire niente, e a casa sul letto lacrime fino h 3 di notte..
    Stasera mi dice vieni da me?…io non vado, ci torno domani, sono nel suo pugno e mi distrugge quando vuole…E pazzesco come la gente più capisce che siamo fragili e più si sente in diritto di farci del male! Non ho speranze di qualcuno che ci ami veramente.Viviamo con i miei che mi dicono che sono una rompipalle a causa degli sbalzi d umore e a volte della rabbia (non sanno della patologia borderline).Sono avvilita, vi giuro che sono ancora qui solo per i bimbi. Se non ci fossero, l avrei fatta finita già da un pezzo. E troppo dura

  26. Tony ha detto:

    Ciao a tutti,

    mi chiamo Tony e ho 34 anni, mia sorella Valentina di 29 anni soffre di disturbi BorderLine diagnosticati da medici specializzati. Purtroppo accanto a questo problema ha iniziato ad usare droghe, e ora la situazione e´diventata ingestibile. Dopo svariati tentativi ambulatoriali (psicologi, psicoterapeuta, uso di farmaci) siamo stati costretti a portarla in un centro neuropsichiatrico, perche´ era in uno stato di astinenza da droga ed era diventata pericolosa per se e per la mia famiglia. In questo centro verra´ “stabilizzata” e poi dovremmo cercare un buon centro residenziale dove possono aiutare mia sorella in questo disturbo.
    La mia domanda e´ questa conoscete dei buoni centri dove curano BorderLine?

    Grazie anticipatamente per la vostra disponibilta´

    Saluti

    Tony Montone

  27. Alex B. ha detto:

    salve.
    avrei bisogno di un consulto: mio padre è una parsona altamente provocabile, con un forte tasso di narcisismo: ogni cosa che gli si dice, se non è come pensa o dice lui, va su di giri e inizia a umiliare, pretendere e ribattere con violenza la sua posizione. in piu sofre di disturbo nevrotico: è molto spesso è in uno stato di ansia e non si sà il motivo, si sveglia e senza che nessuno abbia detto o fatto qualche cosa, inizia a urlare e delirare..

    un paio di mesi fa, mia madre si ammalò in modo serio: e questo pressò molto sul suo stato “intermittente” sia mia madre che mio fratello, ormai hanno rinunciato, continuano a dargli ragione per farlo stare zitto, crcando di placare i suoi demoni che escono quando meno te lo aspetti.

    davanti agli altri si mostra sempre “servizievole” ma credo che questo suo atteggiamento sia una maschera derivata dal suo senso di colpa interiore.. (almeno mi auguro, altriemtnti sarebbe pura manipolazione mentale, ricercando continue conferme e attenzioni per affermare se stesso) e la cosa non misorprenderebbe dato che pensa solo al suo interesse e alla sua posizione di comodo..(quando gli servi e quando può agevolare se stesso tramite gli altri)

    mia madre, dopo una lunga separazione da lui per quasi 20 anni, non ha mai chiesto il divorzio per comodità, cosi detto da lei.. se lo è ripreso 6 anni fa, perche non aveva alcun posto dove andare.. (insomma è tornato con la coda fra le gambe) da allora mia madre è diventata anche la “mamma di mio padre”

    la cosa è degenerata proprio ieri: con la malattia di mia madre, lo status alterato di mio padre è peggiorato: mia madre non vuole che si accolli, e lui lo fa’ ancora di più – io e mio fratello cerchiamo di farlo ragionare e riportarlo con i piedi per terra (nostra madre è una persona malata, ha bisogno di riposare senza gente in giro, senza troppi rumori o urla per casa: non puo fare da balia a nostro padre.)e lui risponde “non mi curo di voi!” e ci manda a quel paese. quando proviamo a “bloccarlo” (senza usare la forza, ma facendo da muro umano) lui inizia a diventare irrascibile, e non trovando vie di fuga, usa le mani e tira fuori la voce grossa per suscitare “terrore” (mi ricorda molto un cane spaventato, messo all’angolo..)

    dai dottori non vuole andarci e neppure sentirne parlarne: lui odia tutti i medici a prescindere! quando sta male e ha la febbre, o il raffreddore, non vuole neppure prendersi l’aspirina, o lo sciroppo..
    dice che “passa da sola e che tanto non muore” (e noi li preoccupati.)
    tutto, perche non si fida è un uomo molto diffidente: tende a prendere le distanze con chi classifica come: “lui/lei non mi piace” difatti è una persona molto solitaria e non chiede quasi mai aiuto (se non per il cellulare)
    dice che “se la cava da solo” e fa tutto a modo suo (anche se è sbagliata)

    proporre un terapeuta che lo aiuti nei suoi continui sbalzi d’umore, di cui non si accorge neanche, è del tutto inutile: dato che da’ a noi (io e mio fratello) dei “pazzi da rinchiudere” e si rifiuta di farsi aiutare.

    gli psicologi con cui abbiamo parlato fin’ora hanno dato, sia a me che a mio fratello la stessa risposta: “convinca suo padre a venire nel mio studio”

    parlo anche a nome di mio fratello Gianni, abbiamo una madre malata e un padre irrequieto, nevrotico con continui sbalzi d’umore e non sappiamo piu cosa fare e cosa inventarci.. (quando ha questi “suoi momenti” anche una decina di volte al giorno, questi scatti di rabbia e ansia ingiustificati) questa sua aggressività e ossessività nel voler controllare ogni minimo spostamento d’aria, altrimenti s’innervosisce.. tutto questo, sta diventando insostenibile! e pesante!

    come dobbiamo comportarci?
    ci sono terapeuti che vengono anche in casa? (è strano, ma data la situazione)

    mio padre ha quasi 70 anni, ed e cosi da quando lo conosco.
    (forse con la vecchiaia è andato solo a peggiorare: da giovane era molto manesco e per ottenere le cose, lanciava oggetti e tirava pugni sul tavolo)
    mia madre ormai l’ha “accettato” e per pietà, gli lascia fare quello che vuole
    ma ora che è malata, ridotta a punture e chemio.. troppa pressione e gli stati d’ansia e psicotica di mio padre, non fa altro che deprimerla sempre di piu.. noi ci proviamo a tirare un freno a mio padre, ma credo che tutta questa situazione, la sua base sicura (che poi è stata mia madre perche l’ha raccolto e l’ha riportato in casa..) è venuta a mancare: e ora scarica tutto cio che ha dentro, all’esterno. in modo alternato a momenti di “calma apparente” a seri scoppi di rabbia: questione di minuti/secondi è un attimo
    da mettersi le mani in testa..

    vi ringrazio anche solo per aver letto tutto questo

    Alex e Gianni

    1. Stefano ha detto:

      La situazione è migliorata?

  28. loredana ha detto:

    mi sono rivista in moltissime di questi disturbi sopra elencati la cosa che mi ha colpito di più è lo sdoppiamento sono completamente dissociata e non sento alcun stimolo quando sto così….sono in cura da dieci anni e più faccio pscoterapia e prendo la terapia oggi mi è stato molto di aiuto capire cosa mi succede da quanto ho letto il tutto mi appartiene e vivo molto la vergogna e l inadeguatezza 5 anni fa facevo uso e abuso di alcool ho smesso in un momento di lucidita ne sono uscita fuori ma mi rendo conto che sostituisco con il cell con la tv con il pc e mi ritrovo a vivere una vita non mia ho avuto una relazione che ho vissuto con molta difficolta vivevo tutto attraverso lui dipendente remissiva sono incapace di organizzarmi mettermi obbiettivi programmare come tutte le persone normali indosso delle maschere per sentirmi adeguata ma non sono me stessa profondamente non mi conosco ed è come fossi una foglia al vento il vuoto e l abbandono mi devasta forse per averlo provato nell infanzia ora vorrei chiederle una cosa c è modo di migliorare questi stati? o dobbiamo imparare a conviverci?

  29. Silvia ha detto:

    Carissimi Alex e Gianni
    Mi spiace che dovete vivere questa situazione in cui non avete colpe e vi rovina la vita.non so se vostro padre sia affetto da qualche disturbo mentale, ma credo di sì.e sicuramente anche lui non sta bene con se stesso.
    anzi, secondo me dentro di lui sente rabbia e inadeguatezza e deve esternare in
    Qualche modo. Lo fa urlando e insultando contro le persone a lui vicine, mentre risulta servizievole per i conoscenti ecc..
    Anch’io in famiglia ho scoppi di rabbia e urlo contro i miei genitori per delle
    Cose che per gli altri sembrano stupidaggini, ma che per me sono cose di vitale importanza. Ultimamente ho anche sbattuto la tv, la porta, il cellulare..e i miei si sono anche spaventati, per poi insultarmi deridermi e sfidarmi.
    Non ce niente di peggio di cercare lo scontro con noi. Cioè sembra che noi cerchiamo lo scontro, ma in realtà vogliamo solo sfogarci perché dentro di noi il peso della rabbia e del vuoto che ci pervadono e insopportabile. Ma quelli che ci stanno intorno non possono capire. Dopo tanti anni che mi sentivo male, finalmente ho capito di soffrire di Borderline. In passato ero stata curata solo per depressione, e in effetti non avevo avuto miglioramenti concreti. Ho provato ora a informarmi per trovare uno psicologo o psichiatra che sia in grado di darmi una mano per questo disturbo, ma non penso ci sia nessuno qui specializzato in questo campo. Ho quarant’anni, sono veramente bella e semplice e a vedermi non si direbbe che dentro di me sono letteralmente “morente”.
    Di dove siete, so che in Calabria ce un dottore competente. Io abito al nord, quindi non ho speranze. Cercate di essere accondiscendenti con vostro padre, invece che contrariarlo. Anche se ovviamente sapete che non ha ragione. noi non abbiamo amici perché non sappiamo relazionarci con le persone..e anche questa è una sofferenza per la vita
    Auguri per i vostri genitori e fatemi sapere qualcosa, magari possiamo consigliarci..

  30. Tessa ha detto:

    Salve! Volevo avere un consiglio… Il mio ex ragazzo è un borderline e lui nemmeno è cosciente di esserlo. Sono stata con lui per più di 10 anni anche se fra alti e bassi avendo una storia a distanza. I veri problemi sono nati nel momento in cui ho iniziato a convivere con lui…è stato un anno difficile. Io pensavo che il suo atteggiamento fosse dovuto a depressione nemmeno sapevo cosa realmente significasse borderline. Diversi mesi fa lui ha fatto una visita psicologica e sul referto c’era anche borderline (non so se ci sia un livello di gravità, mi sembra che fosse parziale). A lui ho chiesto cosa volesse dire e la sua risposta è stata una forma di depressione…in realtà è molto di più. Ora io non ho mai avuto la presunzione di essere la soluzione ai suoi problemi, so già che non potrei ma col senno di poi capisco molte cose. E forse se avessi saputo questo in alcune circostanze mi sarei comportata in maniera ben diversa. Io lo amo molto, nonostante tutto…ma ora lui si è autoconvinto che io lo abbia abbandonato e per questo mi ha lasciata (o almeno credo). Sono trascorsi circa 3 mesi dall’ultima volta che l’ho visto durante i quali non ho voluto interrompere la comunicazione attraverso dei messaggi. Inizialmente si esprimeva a monosillabi ma poi piano piano si è aperto a brevi dialoghi. Premetto che cerco di non fare menzione a noi come coppia, ma cerco di focalizzarmi sulle sue passioni. Tuttavia ho il sospetto che abbia anche di recente iniziato a frequentare altre persone per intraprendere rapporti promiscui (ma per ora sono solo mie supposizioni). Forse dovrei rivederlo dopo le feste natalizie ma è tutto un forse.Lui in ogni modo ha un atteggiamento molto altalenante sembra fra amore e odio. E’ come se avesse deciso che non ci possa essere un’alternativa e che le cose non possano andare diversamente. In sostanza la mia domanda è come si può “riconquistare” la fiducia di una persona che soffre di questo “problema”? Sbaglio secondo voi a cercare un dialogo e c’è un modo più giusto per approcciarsi? Grazie

  31. Silvia ha detto:

    Ciao Tessa,mi rivedo in molti degli atteggiamenti del tuo ragazzo. Sinceramente non so se riesci a riconquistarlo, ma lo spero perché sei una persona comprensiva. Per lui sei stata importante e lo sei ancora. Anch’io in questi ultimi mesi ho avuto una relazione, purtroppo a distanza vedendoci poco perché lui sta lavorando al estero, in cui io o sentito proprio di volergli tantissimo bene, di amarlo sul serio.come non mi era mai successo. In questi 8 mesi o continuato a idealizzarlo e svalutarlo, amore e odio alternato con grande velocità.era tutto per me anche se non lo opprimevo affatto per paura di perderlo, sapendo comunque che non sarebbe mai stato mio, dato che lui appartiene alla categoria degli uomini divorziati maturi e liberi.. ti giuro che quando ero con lui mi sentivo benissimo. Nonostante tutto ho continuato ad avere dei rapporti occasionali di cui non mi è mai importato niente.
    E dei momenti che ho litigato con lui per motivi futili, ad esempio per la convenzione che lui al estero frequenta un altra, per cui mi sono tagliata.
    E impossibile avere una relazione normale con uno di noi. Ami tantissimo il tuo partner, ma un ora dopo magari stai bevendo il caffè con un altro e programmi un appuntamento. Succedono cose incomprensibili. Si ride e si piange da soli. Si soffre dentro in maniera indicibile. Non ci sono medicine. Adesso ho 40 anni, ho divorziato da mio marito, non ho una relazione ne un lavoro stabile.
    Sono veramente bella, nessuno sa che dentro sono morente..
    Se continui con lui avrai vita dura. Ti confermo che amiamo con il cuore, ma siamo completamente infedeli, almeno credo nella maggior parte dei casi. Cioè tradiamo come se fosse mangiare una caramella, non ce un senso di colpa.
    Se lo vuoi lo stesso, cerca comunque il dialogo senza sforzare, non contraddirlo, proponi qualche uscita. Può essere che lui ti cerchi come se niente fosse successo.. noi Borderline siamo Angelo e Diavolo che convivono insieme . Scusate se qualcuno avrà da ridere, ma questo è. Finalmente ho capito cos ho, di cosa soffro e mi gestisco da sola. Starmi accanto può diventare logorante. Adesso vado a lavorare poiché questa l unica terapia efficace: tenere occupata la mente.
    UN abbraccio

    1. Tessa ha detto:

      Ciao Silvia, ti ringrazio per la tua risposta, che ho visto solo ora. Io non so se in realtà lui mi abbia sempre tradito, almeno quando ufficialmente stavamo insieme. Una volta lo so per certo, ma in quell’occasione essendo da lungo tempo distanti, è successo, ma non centra in quel caso essere o non essere borderline secondo me. Anche se in passato ha avuto una vita sessuale molto attiva e promiscua e questo lo so per certo. Ma quando ha iniziato a stare con me si è un po’ calmato. Quello che non capisco è che cosa sia scattato in lui in maniera così repentina. Cioè è successo tutto nell’ultimo anno, diciamo poco dopo che abbiamo iniziato a convivere. In verità pure in passato ha avuto delle crisi, quando si litigava, non si è mai sfogato su di me ma su oggetti ed è capitato che si facesse pure male. Ma è successo raramente. Con la convivenza le cose sono cambiate… Una volta ho deciso di andarmene, bada bene non c’è stata una discussione e io non gli ho mai detto ti lascio, ma ho sentito il bisogno di staccare da lui da quella freddezza che cominciavo ad intravedere. Il mio non era tanto un abbandono, ma più un bisogno di ricaricare le batterie, non so se mi spiego. Ma temo che dentro di lui l’abbia vissuto come un abbandono vero e proprio e da qui l’odio nei miei confronti è giunto a maturazione e poco dopo mi ha lasciato, io ovviamente sono tornata da lui e in qualche modo sono riuscita a ricucire il rapporto. Sono trascorsi però solo 6 mesi ed è successo uguale con l’unica differenza che ora sono trascorsi tre mesi e lui sembra mantenere la sua posizione anche se mi risponde ai messaggi che gli invio ecc. Ovviamente mi ha scaricato addosso qualunque colpa possibile ed immaginabile…Io so bene che non tutte le responsabilità sono mie e in questo periodo leggendo qua e là ho compreso il perché di certi suoi atteggiamenti, ma rimane il fatto che lo vedo ancora distante anni luce. Comunque leggendo si dice che i borderline mantengono tutto in superficie cioè non elaborano la fine di una relazione se non a distanza di tempo e che tendono a non ricordare se non a cancellare il partner in questione come se non fosse mai esistito, è vero secondo te?

      Buon Natale,
      Tessa

    2. Laura ha detto:

      Ciao Silvia, ho appena letto la tua storia, nei tuoi atteggiamenti, rivedo quelli di un uomo con cui sono stata. La nostra relazione è finita qualche mese fa ed io ne sto soffrendo ancora tanto. Non ho la certezza che sia borderline, per questo vorrei farti delle domande per capire e magari raccontarti la mia storia, grazie.

    3. Laura ha detto:

      Ciao Silvia, ho avuto una relazione con un uomo che penso sia borderline. In quello che hai scritto rivedo i suoi atteggiamenti, ma non ne sono del tutto sicura. Mi piacerebbe farti delle domande, cercare di capire e magari raccontarti la mia storia. Grazie

  32. Caterina ha detto:

    Ciao Tessa, penso di capirti molto bene. Ho convissuto due anni con un borderline ed è finita più o meno come la tua storia. Se hai domande puoi scrivermi senza problemi, ti lascio la mia mail caterinacenni@gmail.com

  33. Silvia ha detto:

    Certo Laura scrivimi qui pure quando vuoi, mi fa piacere. Veramente.

    1. Laura ha detto:

      Ciao Silvia, ti ringrazio tanto, il fatto è che avrei bisogno di farti tante domande e non riuscirei a raccontare la mia storia in poche righe qui, rischierei di intasare in forum. ti lascio la mia mail, così puoi contattarmi in privato e se avrai tempo e voglia possiamo parlare. grazie. twinjem83@tiscali.it

  34. Elena ha detto:

    Ciao sono Elena, io stessa una border con tanto di certificato di invaliditá. Chi non ha questa patologia non può capire, ed è difficile talvolta far capire. Ed è brutto sentirsi titolati “pazzi”, perchè così che mi hanno titolata parenti ed amici, ancora adesso faccio la cavolata di prendere e sospendere le terapie, pur sapendo che è un campanello d’allarme.

  35. Silvia ha detto:

    LAURA scusami ma è più di un mese che non riesco a mandare e mail perché non mi funziona.
    Spero di riuscirci prima o poi così ci si può parlare. Io ho un brutto periodo, come la maggior parte delle volte, ma non posso farci niente. Mi occupo la testa lavorando, così mi idolo da pensieri e cose. Poi magari vado al bar e sono tutta sorridente e attori la simpatia degli uomini.in campo sentimentale non ce stabilita,niente. In campo lavorativo nemmeno. Sono cose delicate che potrei parlarti solo privatamente cosi ti potresti rendere conto dove siamo capaci di arrivare..fatti e azioni assurde da quanto avventate!…
    E siamo persone tranquille, pacate ma che si trasformano in un secondo o appena giri la testa. Non siamo schizofrenici, anzi. Siamo Incomprensibili.

    1. Laura ha detto:

      Ciao Silvia, quando vuoi ne parliamo, il mio indirizzo e mail ce l’hai… un abbraccio

  36. CINZIA ha detto:

    Ma qui non scrive più nessuno? Siamo in tanti a soffrire ma ognuno si chiude in se stesso.
    Io mi sento proprio giù. Devo indossare una maschera ogni giorno . Dentro di me sto malissimo e
    Non ce niente che può sollevare.

  37. rew ha detto:

    come convincere una persona che soffre di questo disturbo con problemi di controllo della rabbia a curarsi se questa non riesce a rendersi conto di aver un problema, scaricando sempre sugli altri la colpa del suo “disagio” ? E’ possibile “obbligarla” a curarsi ad esempio attraverso le strutture pubbliche?
    grazie

    1. Tessa ha detto:

      Ciao. Io da poco sto riprendendo il rapporto con un borderline, con cui ho già condiviso dieci anni. Partendo dal presupposto che ogni borderline ha le sue caratteristiche, nel senso che non sono fatti con lo stampino ma ognuno agisce e affronta i problemi in maniera diversa, non credo ci sia un modo per obbligare una persona adulta a farsi curare, cioè i borderline mica sono persone incapaci di intendere e di volere… La cosa più importante, è che la persona maturi la consapevolezza di avere bisogno di un aiuto che le permetta di superare le cause che hanno fatto insorgere determinate paure, insicurezze e malessere interiore.

  38. CINZIA ha detto:

    Ma cosa parli? Non ce nessuna cura, solo palliativi.
    Lascia stare che ho già provato. E come fosse una caratteristica genetica.
    Anzi, lo è veramente. Non sto scherzando possiamo solo limitare i sintomi cercando di controllarsi ma non è facile. E inutile imbottirsi di benzodiazepine, non serve. Serve solo a rendersi imbecilli. Allora mi tengo piuttosto i miei sbalzi d umore assurdi e tengo alla larga la gente per non ferirla.

  39. Nunzio ha detto:

    Io vado da uno psichiatra e quando gli ho detto che secondo me ho una sindrone bordeline mi ha detto che non e vero. Eppure i sindomi che sono ben descritti ce li ho al 99% tutti. E lui mi ha dato mezza pastiglia di vatran sia la mattina che la sera prima di dormire. Io mi sento perennemente in colpa con mia figlia che ha 4 anni e sta iniziando ad essere agitata come lo sono io mi sono appena separato ho dei scatti di rabbia senza motivo o se c’è è banale ho paura di andare a vivere da solo perché temo di non farcela e fi non saper far nulla ho paura di essere un cattivo genitore mi sento in colpa per tutto e mi sento un fallito.

  40. CINZIA ha detto:

    Se ti ho detto che mi sono già curata per anni. Cosa parli. Se per te funziona.. bene. Per altri no.
    Gli psicofarmaci sono soggettivi, e il Borderline e genetico. E difficilissima trovare un bravo psichiatra. Io l avevo trovato su Internet uno veramente competente, ma sta al sud e io al Nord. Quindi niente da fare. Tengo lontane le persone, mi comporto come una facile, tanto so che ormai
    L amore vero non esiste. Viviamo in un mondo falso dove anch’io sono considerata solo per l aspetto fisico. . A volte e difficile ma vado avanti lo stesso sperando in qualcosa di un po’ migliore

  41. Nunzio ha detto:

    Buona sera Dottoressa, volevo sapere in base a quello che le dico se i miei sintomi sono riconducibili ad una sindrone borderline:
    Io come persona sono sempre stato un po ansioso ma allegra, do quando mia figlia ha compiuto 2 anni e la mia ex moglie è andata in depressione, gli sono stato accanto per due anni finchè non è guarita, le cose per me sono cambiate:
    Non volevo che la mia ex prima che diventasse tale uscisse e mi lasciasse solo, ho più volte minacciato il suicidio e una volta lo stavo quasi facendo, ho paura di rimanere da solo, ho paura di non farcela da solo, ho improvvisamente scatti di ansia per paura che mia figlia si facci male e la voglio sempre vicino a me, ho quel senso di rabbia costanti e specialmente nei confronti della mia ex moglie per il fatto che mi abbia lasciato solo dopo solo tre mesi della mia sofferenza, ho dei senzi di colpa infiniti nei confronti di mia figlia che la vedo soffrire, adesso che sto per cambiare casa mi sento insicuro, mi sento un cattivo padre perché non riesco a gioire con mia figlia ma penso sempre a quello che sto vivendo, non riesco a relazionarmi con le persone dopo poco che li ascolto e come il mio corpo stesse la ma il mio cervello altrove. Ho paura di conoscere altre donne per paura che anche loro mi abbandonino. Le chiedo per piacere di farmi capire cosa ho, per stare bene con me stesso così da poter non far soffrire mia figlia e non commettere errori con lei. Perché lei e solo una povera vittima.

    La ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

  42. CINZIA ha detto:

    Nunzio ti faccio i miei più sinceri auguri, non è facile e ti posso capire. Cerca di fare il tuo e il bene di tua figlia. Prova a sforzarti a controllare gli scatti di rabbia.
    Mi spiace CHRIS che mi critichi. Io veramente non do ordini a nessuno e parlo per me che non mi sono trovata bene con dei medici ed o perso la fiducia. Ma so che ce ne sono di bravissimi in giro, purtroppo lontani per me. Di sicuro non me ne sto a letto a piangersi addosso, mi arrangio con qualche lavoretto e o 2 bimbi piccoli. Quindi non posso farmi vedere giù, ma nascondo bene..
    In passato mi an salvato 4 volte in pronto soccorso per overdose di benzodiazepine. Ora cerco di reagire per il loro bene. Ti dico che i problemi familiari, come a Nunzio, ci abbattono tantissimo, ci sentiamo morire. Nonostante tutto è giusto combattere con i propri mezzi e ben venga a chi riesce ad avere un valido supporto psicologico. Magari ! Sarebbe sempre di aiuto

    1. Nunzio ha detto:

      Grazie Cinzia, io già sono seguito da uno Psichiatra perchè non meno di 7 mesi fa ho sofferto di un ansia depressiva ed ho dovuto cambiare lavoro perché quello che facevo non era compatibile con il malessere. Lo psichiatra dice che io abbia un forte stato ansioso/ andogena anche dovuto al malessere della mia ex moglie. Adesso mi hanno dato da prendere mezza compressa mattina e sera di VATRAN, e ti dirò che al momento mi sento un po meglio. Però non vorrei diventare schiavo dei medicinali, ma se questo mi fa vivere più serenamente a me e mia figlia ben venga .

  43. CINZIA ha detto:

    NUNZIO io ti capisco perché anch’io mi sono separata per colpa del mio ex e so che i figli ne soffrono. Lui nemmeno gliene importa e si ritrovano senza una figura paterna di riferimento.
    Quindi io faccio meglio che posso cercando di non far trasparire il mio malessere, ma è quasi impossibile perché a volte non posso fare a meno di urlare se mi arrabbio. Il problema è che vivendo con i miei anche loro s innervosiscono e invece di comprendere..mi sfidano, cioè provocano ancora più rabbia all interno delle mura domestiche , mi rispondono male, denigrano la mia figura di mamma perfino davanti ai bimbi! Cosicché questi alla fine sono cosi raggirati che vanno a preferire i nonni che li viziano , naturalmente. Questa è solo una parte della situazione pesante che sto vivendo da quasi 2 anni. Quindi è riapparso il disturbo Borderline grazie a loro. Che avevo in passato, ma che era latente. Cerco di reagire tenendo occupata la testa lavorando.
    Buona giornata e ti prego fai del tuo meglio anche tu.

    1. Nunzio ha detto:

      E veramente dura, il mio psichiatra dice che non sono Bordeline na ansia/andogena e mi ha dato dolo ansiolitici. Sto un po meglio ma niente di tale mi sento un fallito e che non so fare niente e questo mi sta uccidendo dentro. Mi sento inutile anche se mia figlia mi cerca e mi ama da morire, e io vedo che non lo ricambio il suo amore.

  44. CINZIA ha detto:

    NUNZIO non ti preoccupare per via dei farmaci, credo che hai un bravo psichiatra che non sta approfittando di te per imbottirti, ma ti sta dando solo qualcosa per sentirti un po’ tranquillo, poi tutto deve partire da te. Occupa la testa per non pensare al nostro stato di separati e mentalmente destabilizzati. Purtroppo è veramente dura, te lo assicuro. Trovo pace solo per quelle orette che lavoro perché riesco a distrarmi, quando ritorno a casa mi viene male..
    L importante è apparire sereni davanti ai figli, anche se loro capiscono tutto e avvertono la nostra tristezza di fondo. Cerca di uscire con la bimba senza stargli troppo addosso altrimenti percepisce la tua ansia che non le fa certo bene. Spero tanto che arrivino le belle giornate perché da noi piove in questo periodo e per me è ancora più deprimente.
    abbiamo bisogno di sole fuori e dentro..

  45. Nunzio ha detto:

    Si immagino che é bravo e credo anche che sta facendo un lavoro eccezionale, quando gli ho detto che credevo che ero Border lui mi a detto di no ed e mi ha fatto un paio di esempi. La mia grande pecca e che anche sul lavoro penso e parlo del mio malessere, e come se vorrei che gli altri risolverebbero la mia situazione.
    E un altra pecca e che purtroppo non so nascondere bene il mio malessere. Ma ti dirò che proprio oggi che sono con la mia piccola principessa mi sto comportando meglio e sono più sereno anche se la giornata è uggiosa.
    Ciao Cinzia e grazie del tuo appoggio, spero che sia una buona serata per te oggi.

  46. CINZIA ha detto:

    NUNZIO ti consiglio di non parlare del tuo malessere tanto la gente intorno non può capire.
    Ognuno ha i suoi problemi, quindi anche tu fai finta di niente come fa la maggior parte. Se qualcuno ti chiede come va, rispondi bene cosi ti proponi già positivo e le persone non ti identificano solo per il depresso, ma per uno che sta comunque lottando nonostante la separazione (che ci sta distruggendo) e i nostri figli, che a questo punto io considero l unico motivo per cui sto al mondo e di tutti gli altri non mi interessa più niente.
    Essendo anche Borderline o non so cosa sto prendendo coscienza che devo anche rinunciare al amore perché se mi innamorassi andrei incontro ancora a sofferenza pura e non sono più in grado di reggere. Quindi così. Ti auguro di migliorare sempre piano piano. Facciamo del nostro meglio.

  47. Nunzio ha detto:

    Ciao Cinzia, grazie per il tuo ottimo consiglio, e la pura verità. Da oggi in poi farò così. IL mio unico Amore con la A maiuscola e la mia principessa e lei che mi da la forza di reagire e di farmi andare avanti e pensare a un mondo migliore. Oggi ero sereno ho iniziato a fare dei lavoretti nella casa nuova e mi sono sentito un po malinconico ma fiero di me.
    Ti auguro una serena per quanto possible serata.
    Ciao cara Cinzia.

  48. CINZIA ha detto:

    Buongiorno. Come mai nessuno più scrive su questo blog. Invece di andare in altri blog q scrivere stupidaggini, e meglio confrontarsi qui, dato che la Dottoressa ci da la possibilità. Come state. Io abbastanza male, non vedo miglioramenti nonostante lotti tutti i giorni contro la. Mia malinconica, tristezza, malessere,amarezza e stanchezza continui. Ti senti sempre la pecora nera. E durissimo andare avanti. Non accetto alcun invito. Mi chiudo in me apparendo fredda e antisociale. Sono una donna veramente bella, ma la depressione che ho dentro sovrasta tutto…

  49. Miriam ha detto:

    Salve, io volevo chiedere una cosa al riguardo. Da qualche mese, mi sento con una ragazza, apparentemente molto simpatica e gentile, successivamente tutto questo si è trasformato in un incubo. Mi diceva che mi faceva solo del male, non riusciva a farmi del bene, non riusciva a pensare a me e a come mi potessi sentire veramente. Lei si odia, si sente sbagliata, si autolesiona, è molto chiusa in se stessa e difficilmente si apre con qualcuno. Ma con me l’ha fatto, dopo pochissimo tempo fra l’altro. Lei mi piace fin da quando l’ho incontrata, mi piace tutto di lei ed ho imparato ad amare il suo lato oscuro, buio… Ho capito che è una borderline proprio da tutti questi comportamenti e sbalzi d’umore che ha spesso,,,, Cosa posso fare? Io sto soffrendo molto, moltissimo, Lei per me è veramente tanto importante. Grazie per l’attenzione

  50. CINZIA ha detto:

    MIRIAM penso che la tua amica sia borderline. Ti avviso che se vuoi starci vicino avrai vita dura. Io avevo trovato un uomo a cui mi sono affezionata tanto, ma ho capito che lui è interessato a me solo saltuariamente, anche se per la prima volta ho esternato il mio problema. Comunque ho quasi deciso di lasciarlo andare perché anche se lui si affezionasse a me so che lo portere. Ad estenuazione. Sto soffrendo come un cane randagio, mi sono incisa la sua iniziale nel fianco. L ha vista , e impassibile. Gli ho fatto la foto del sangue e glielo inviata, perché lavora al estero. Nemmeno una parola di conforto.piango da sola al infinito Meglio così. Non voglio più alcuna relazione. Questo perché facciamo diventare pazza la persona che abbiamo accanto. E noi che va bene o male soffriamo da morire, a volte siamo contenti, poi al improvviso per una stupidata cadiamo in un baratro. Prova e vedi. Impossibile comprenderci. So che vorresti salvarla. Nemmeno i farmaci fanno qualcosa. Anzi… siamo nel nostro mondo. So che non vorrei più bene a nessuno. Sembriamo superficiali. Abbiamo il cuore morente dentro.

    1. Miriam ha detto:

      Si… Lei ha un potere su di me. Io dipendevo troppo dai suoi sbalzi d’umore .. Stava male lei stavo male io , piangevo tanto. Adesso non più di tanto perché lei adesso prova odio nei miei confronti.. Ed io sto insistendo ad aiutarla , le ho detto che secondo me lei è borderline ma lei dice di non soffrirne di questo disturbo, lo nega anche a se stessa. Lei ha incontrato me, non per caso, io le voglio bene, mi piace tanto nonostante tutto quello che mi ha fatto passare in questi mesi.. Non voglio perderla a causa di questo disturbo! Vorrei solo aiutarla ad uscirne frequentando magari uno psichiatra … Io farei di tutto per lei, per renderla libera veramente dalle sue emozioni…. Grazie

      1. rew ha detto:

        il mio consiglio: SCAPPA da lei e non farti prendere dai rimorsi o sensi di colpa. Non scherzo, parlo da persona che da 15 anni è “costretto” a vivere con una persona che soffre di disturbo borderline, a volte sono le persone piu’ amorevoli del mondo ma allo stesso modo sono ciniche e cattive con chi gli sta accanto.
        Non farti carico dei problemi suoi, fai valere la tua dignità, stando accanto a loro non le si aiuta ma facciamo solo del male a noi stessi, l’aiuto (se sono veramente disposte a riceverlo) possono solo averlo da professionisti esperti di questi disturbi ma è un percorso molto lungo e non sempre risolutivo!
        Poi sta a te valutare la tua capacità di sopportazione, se sei disposto a fare da “pungiball” e da “zerbino”, continua a starle accanto.

        1. Miriam ha detto:

          Lei è incazzata con me perché io le ho detto che secondo me è borderline e lei dice che non ne soffre. Lei lo rinnega anche a se stessa e io le ho fatto vedere un video dove parla del disturbo e lei mi dice smettila, cazzo basta! Forse io non dovevo essere cosi diretta però io non riesco a vederla cosi…. Io la adoro davvero tanto. E so che non potremmo mai stare insieme, però cazzo non capisco perché loro non possono stare con altre persone? Come fanno a rimanere così per sempre? Soffrono e non vivono più.. Lei ha solo 18 anni ed è bellissima…. Non lo merita !! Io farei qualsiasi cosa per lei, la porterei via . Tu cosa hai fatto per tutti questi 15 anni? Devi amarla davvero…. Io per lei lo farei. Però ho paura per entrambe .. Io sto veramente male per questo . Grazie baci

  51. CINZIA ha detto:

    Non insistere ad aiutarla. Fatti solo sentire che sei presente senza stargli addosso. Forse poi ti cercherà lei. Se è veramente Borderline sai che noi idealizziamo la persona che ci sta accanto come fosse un angelo e poi al l improvviso la svalutiamo, la sentiamo come un diavolo. Allontaniamo chi ci vuole aiutare, mentre allo stesso tempo lo desideriamo vicino. Quindi è quasi impossibile avere una relazione significa per te soffrire tanto è non te lo auguro. Poi gli psichiatri in questo disturbo non ci possono fare niente, già provato abbastanza. Ti riempiono di pastiglie annullandoti le emozioni. Io ce l avevo a 20 anni. Poi a 30 sembrava sparito, ma era latente… o avuto problemi familiari ed è riapparso che mi trovo a 40 anni e non sto bene, anche se al apparenza sono bellissima e ho tanti uomini intorno di cui non mi interessa affatto. Ce qualcuno di apposto che mi vorrebbe sistemare a me e i bimbi, ma io rifiuto tutto. – ti rendi conto dove vai a cacciarti. Ci sono varie sfumature di questo disturbo, non so se lei ha questo o un altro disturbo della personalità. E brutto quando si tenta il suicidio perché anch’io ho rischiato 3 volte di rimanerci. Cerco di resistere, al massimo mi faccio qualche taglio. Ma non posso , mi ripeto, ora ci sono i bambini da crescere ed è doppiamente dura per me, ma nascondo bene..

  52. Nunzio ha detto:

    Veramente sono io che credo di esserre bordeline, la mia ex soffre di un disturbo bipolare. Il mio psichiatra dice che non sono border ma che ho un ansia/depressiva dovuta anche al fatto che già ero ansioso di mio ma i due anni che sono stato accanto alla mia ex mi anno accentuato l’ansia fino ad essere depresso. Io ho fiducia del mio psichiatra. Adesso sto assumendo EFEXOR da 150 mg e sto un po meglio a giornate. Ho sempre però paura di non farcela anche a livello economico e di non essere un buon padre. E questo mi fa stare no male di più, entro in uno stato di ansia misto ad agitazione tremendo.

    1. Miriam ha detto:

      Deve essere veramente brutto per te… Ma persone con questo disturbo fanno fatica a stare per sempre con una persona? Io parlo con una futura moglie.. Perché siete così instabili anche nelle relazioni interpersonali, e questo deve essere veramente brutto per voi vero? Io non vorrei mai lasciarle la mano, mi fa male. Lei è troppo importante è ormai ci sto troppo dentro in questa storia, però se lei tenesse davvero a me secondo te migliorerebbe le cose? O è più forte di lei? Lei caratterialmente è molto chiusa e qualche volta un po asociale .. Ma a me piace così come nonostante lei mi abbia mostrato il suo lato peggiore.. Quindi una relazione normale come tutte le coppie è impossibile? Io lo vorrei tanto….

  53. Miriam ha detto:

    Mi dispiace un casino per te.. Deve essere brutto cazzo. Quindi io e lei non potremmo mai stare insieme? Quindi se lei lo fa con me potrebbe farlo con qualsiasi altra ragazza che verrà dopo di me? Perché questo? Io non lo volevo… Io la adoro, e sto soffrendo tantissimo perché devo lasciarla andare, e non vorrei che se lo facessi lei si senta abbandonata da me, cosa che non è affatto Vera perché io voglio stare con lei…. Anche se so che purtroppo non sarà così! E mi sta piangendo il cuore credimi, io ho sempre lottato e non vorrei mai perderla per questo….. Lei non lo merita , ha sofferto abbastanza , troppo. Lei ha solo 18 anni e sta così…. Io sto da schifo per questo

  54. CINZIA ha detto:

    Nunzio se ti senti assalire dal ansia devi prendere 15 gocce di en. Non fa un granché ma forse ti può tranquillizzare un attimo. Se sei ansioso tua figlia lo avverte e non starà bene nemmeno lei. Devi essere tranquillo e non preoccuparti troppo delle cose se no diventiamo matti .poi problemi economici pensa che ce li abbiamo un po’ tutti l importante è avere la serenità. Quella è una cosa preziosa..
    Miriam sei veramente adorabile a volerle stare vicino. E normale che lei non vuole riconoscere il. suo problema, e giovanissima. Ma i suoi genitori la seguono o se ne fregano come an fatto sempre i miei, limitandosi a mandarmi dallo psichiatra? E tremendo come ci si sente. E credo che anche tu soffra da morire e se continui a starle vicino sarà pazzesco e difficile.
    Per fortuna io riconosco il mio problema. Ma ci sono voluti tanti anni, mi an sempre detto che avevo la depressione, poi adesso informandomi finalmente ho capito da sola e cerco di controllarmi con tanta volontà.
    Anche se quando mi arrabbio in casa urlo forte, cazzo! . Baci

    1. Miriam ha detto:

      Cinzia ciao.. Grazie per i consigli.. Non la sento da qualche giorno! L’ultimo messaggio che le ho scritto è stato: tu come stai? E lei non mi ha risposto.. Sono due giorni. Non credo di riscriverle perché voglio lasciarla in pace come magari desidera, è piccola e forse nemmeno se ne rende tanto conto della gravità del problema . Vorrei la sua felicità e spero stia meglio un giorno.. Mi dispiace non poterla conoscere più a fondo per via di questo disturbo, che non si meritava. Comunque lei è molto molto pessimista, io le ho pure comprato il libro di Leopardi perché lei mi disse un libro che aveva voglia di leggere e io glielo comprai. E le scrissi pure una lettera….. Forse io mi sono solo troppo affezionata . Troppo direi, adesso sto smaltendo la cosa perché sennò mi deconcentravo sugli esami di maturità che devo dare tra poco.. Mi piange il cuore ma era una scelta che prima o poi dovevo prendere. Lei sa dove trovarmi e io nonostante tutto non smetterò mai di esserci per lei!!!! Ogni cosa che ho fatto per lei, l’ho fatta col cuore in mano. E molte volte lei non l’ha apprezzato.. Troppe volte. Una sera ero sotto casa da lei e non si è presentata.. Preferiva piangere quella sera….
      Baci

  55. CINZIA ha detto:

    MIRIAM è vero l importante adesso è il tuo esame. Devi fare una cosa alla volta. Se lei non si fa sentire e normale. Non è che non ci tiene a te ma è il suo modo di reagire.Anch’io ho disdetto appuntamenti per stare a casa a piangere. A isolarmi. Se ti stacchi da tutto e da tutti, ti giuro che soffri meno. Allontanare le persone.che ci vorrebbero stare vicino. Si, lo faccio continuamente. E come se ci date fastidio, ma allo stesso tempo ci piace ricevere quei messaggi a cui non ci degnamo di rispondere. Allontaniamo decisamente, ma allo stesso tempo non vogliamo essere dimenticati e messi da parte. … – vogliamo essere nel Cuore di qualcuno ma non nella vita –
    Sto malissimo mi sembra di morire. E strano questo avvenimento che al di fuori sembro ringiovanire, mentre dentro annerisco come ci fosse un pezzo di carbone.
    Questa è una frase che ho trovato riguardo i Borderline: I HATE YOU! DON’T LEAVE ME…

    1. Miriam ha detto:

      Cinzia tu non ci crederai mai ma io tempo fa, quando lei non mi rispose, le scrissi in tarda notte I don’t leave you , you don t hate me…. Lei non mi rispose ! Adesso io non la sento più… Mi sto sentendo con altre ragazze per cercare di dimenticarla e non pensarci perché mi stavo lasciando andare troppo.. Grazie Cinzia dei tuoi consigli! Spero che la situazione migliori anche per te.. Ma questi disturbi sono una conseguenza famigliare credo! E mi dispiace tsntossimo che debbano essere sempre i figli a rimetterci , cioè voi in questo caso! Baci baci

  56. CINZIA ha detto:

    Non so se è un disturbo che si tramanda ma credo di si. Sto proprio male.
    Non sto male. Sto malissimo. Fortunatamente Non lascio trasparire molto.
    Dio come hanno fatto a salvarmi quella volta al pronto soccorso.. ma perché non mi hanno lasciato da sola in quella casa quando avevo scelto di morire. Avrei evitato di soffrire ancora.
    Invece ora il destino mi a portato ad avere 2 bambini da crescere e non posso lasciarli soli. Sono costretta ancora alla vita. Ancora per almeno dieci anni. Poi se ancora questo disturbo mi tormenta, spiegherò tutto bene a loro e farò finalmente la mia scelta. E so che capiranno.
    Non ce niente di male nel porre fine alla propria sofferenza.

    1. rew ha detto:

      ciao cinzia, essere cosciente di avere un disturbo già è un grosso passo avanti. Il problema di queste patologie è che chi ne soffre spesso non accetta il suo “disturbo” scaricando sempre la colpa su qualche accadimento esterno.
      Non è vero che non esistono cure, probabilmente non hai ancora trovato la giusta strada, La “cura” o comunque il riuscire a stare meglio si ottiene con lunghi sacrifici e con un mix di possibili cure (farmaci, psicologi, psichiatri, se necessario ricoveri in strutture specifiche etc.) . La cosa importante è trovare un team di medici e professionisti specifici per il tuo tipo di patologia.
      Nel mio caso, mia moglie che ne soffre da decenni, fortunatamente in maniera non grave, non ha mai voluto accettare di aver un disturbo, si è costruita sempre “film” dando una sua interpretazione della realtà che la circonda e scaricando le colpe delle sue esplosioni di rabbia sempre su qualcuno (o qualcosa) di ostile a lei. Per questo ha sempre rifiutato di intraprendere una “cura” mirata per il suo disturbo di personalità, come conseguenza con le sue esplosioni di ira ha distrutto rapporti familiari, amicizie, il nostro matrimonio e la cosa secondo me piu’ “squallida” neanche davanti ai nostri bambini si ferma nel portare avanti le sue “guerre”.

  57. emanueel ha detto:

    Salve a tutti, sono come molti di voi in preda alla disperazione a causa di ripetuti comportamenti violenti e aggressivi da parte della mia compagna. Questi episodi avvengono con cadenze pressochè regolari 1 massimo 2 volte al mese, In queste occasioni lei perde le staffe per cose davvero futili, si arriva ad aggressioni verbali, urla, minacce ecc ecc… Lei tende a colpevolizzare tutti quelli che le stanno intorno, cerca comprensione e supporto ed è proprio per questo che ogni volta ci ricasco nel volerle stare vicino e supportarla. Mi colpevolizza di tutto quello che le capita nonostante io faccia di tutto per starle vicino. Ormai esausto cercavo qualcuno che potesse aiutarla e sono arrivato su questo portale.
    Sono rimasto stupito leggendo qualche descrizione di come si manifestino questi disturbi della personalità, riconosco in lei alcuni comportamenti, primo tra tutti quello di esaltare le persone, dandole completa fiducia e poi con altrettanta rapidità gettarle nel baratro. Durante i litigi diventa compulsiva insulti e chiamate che durano ore dove ripete sempre le stesse cose, in un paio di occasioni è arrivata anche ad allungarmi qualche ceffone e minacciare il suicidio.. Altra cosa particolare è una necessità compulsiva di mettersi in mostra con modi cordiali e socievoli, a volte eccedendo nella cortesia.
    Qualcuno che ha vissuto le mie stesse esperienze puo’ essere in grado di consigliarmi?

    1. rew ha detto:

      ciao, vivo la tua stessa situazione da diversi anni con mia moglie, che alterna periodi di calma apparente in cui accumula interpretando situazioni come “soprusi” o offese da parte di altri per poi esplodere calpestando tutto e tutti!!!
      Come ho già detto ad altri se non riesci a vivere questo tipo di rapporto SCAPPA!!! o comunque valuta a quanto arriva il tuo livello di sopportazione, tieni presente che se lei non è disposta a mettersi in discussione con un eventuale terapia, la tua situazione sarà sempre la stessa se non destinata a peggiorare.
      Per questo fare violenze a te stesso se hai la possibilità allontanati da lei senza rimorsi (datti la forza ripensando alle cattiverie al cinismo che usa con te) anche se lei tende a fare la pentita non farti ingannare sono solo comportamenti ricorsivi attuati per aggrapparsi al malcapitato di turno… FIDATI te lo dice uno che ne subisce da anni potrei scrivere un libro delle schifezza che mi fa dalla mattina alla sera, purtroppo devo conviverci perchè ho dei bambini piccoli!!!

  58. emanuele ha detto:

    ciao rew grazie del sostegno, anche io ti sono vicino… Se posso volevo farti altre domande…. tua moglie è sempre stata cosi’ o ci è diventata? questo disturbo le è stato diagnosticato oppure anche te come me stai facendo delle assunzioni ?
    io sono proprio spiazzato non so’ che fare….nn abbiamo figli ma li volevamo…ma io ora non me la sento appurato che questo tipo di scene stanno diventando sistematiche con cadenza mensile… Sono confuso…mi sento vuoto e non sono piu’ sicuro di niente, non ho la fiducia in lei perchè si stà palesando il fatto che soffre di un disturbo. le vorrei essere vicino perchè ci tengo molto a lei ma in queste condizioni non ho la forza per aiutarla..
    Oggi passata la sfuriata sembra tutto tranquillo come se niente fosse successo…mi sembra di essere in un film….

    1. rew ha detto:

      ciao, mia moglie ne ha sofferto praticamente da sempre, da adolescente questi suoi scatti di ira erano attribuiti al suo carattere, poi con l’aumentare dell’età ha continuato ad avere questi episodi di rabbia “immotivata” che lei non ha mai voluto accettare come un vero e proprio disturbo, è stata in cura presso diversi specialisti ma per tenere sotto controllo i suoi problemi d’ansia e non ha mai voluto intraprendere altre cure per qualcosa che lei ritiene causato da reazioni per cose subite da altri!
      In questo periodo non è in cura e fortunatamente gli episodi non sono molto frequenti, ma all’improvviso anche per futili motivi è pronta a scatenare una “guerra” contro tutto e tutti.
      Negli anni ho cercato sempre di avere fiducia in lei sperando che in un suo cambiamento ma poi appena passato il periodo di tranquillità si inizia nuovamente da capo con quello che lei vede come il nemico di turno. Subire nel tempo è molto doloroso per chi è costretto a stare vicino a queste persone, per questo io consiglio a chi si aspetta un rapporto stabile di non fidarsi e di vivere il piu’ distaccati possibile anche chiudendo ogni rapporto con loro.

  59. Miriam ha detto:

    Grazie mille per l’interesse , io non la sento più da quasi un mese, mi è dispiaciuto ma non esiste solo lei in questo mondo. Ne troverò un’altra che merita di più e apprezza quello che faccio per lei, ci ho sofferto molto ma era una scelta che andava presa, e subito. Comunque lei non mi ha più ricercato , nemmeno una chiamata o un messaggio…. Povera. Mi disp un casino che sta così, perché altre persone subiranno quello che ho subito io. Buona giornata

  60. CINZIA ha detto:

    Io sono divorziata dopo solo 5 anni di matrimonio ma non per il mio disturbo ma per altri gravi motivi. Durante il matrimonio anzi il Borderline era sparito e rigavo dritta. E riesploso poco più di un anno fa a causa del mio ex che non mi lascia in pace e dei miei genitori da cui attualmente devo vivere, avendo i bimbi piccoli di cui il padre non a interesse, purtroppo.
    I miei genitori invece di supportarmi mi fanno sentire la pecora nera, tanto che sono arrivata a minacciarli se non la smettono. Questo per spiegare a tutti che noi borderline vogliamo essere lasciati in pace e non provocati. Purtroppo non riesco ad avere più alcuna relazione perché noi ci sentiamo continuamente minacciati da chi ci vuole male, ma anche da chi ci vuole bene o ci vorrebbe aiutare. Anch’io consiglio a chi è insieme a un Borderline di lasciarlo perché la relazione sarebbe estenuante. E ci soffro a dirlo. A chi è sposato con bimbi piccoli e difficile dare un consiglio, ma non devi provocare mai la moglie altrimenti è la fine. Io assumo solo gocce di ansiolitico nei momenti più bui. Posso ammettere che è veramente dura andare avanti per noi stessi e per chi ci sta vicino.

    1. rew ha detto:

      ciao cinzia, condivido quello che scrivi, credo sia impossibile riuscire ad avere una relazione stabile e “tranquilla” con chi soffre di disturbo Borderline.
      Purtroppo per chi è costretto a starvi a fianco è davvero difficile riuscire a gestire il rapporto, tu dici che volete essere lasciati in pace, ma a causa del vostro disturbo spesso anche i piu’ normali comportamenti di convivenza civile vengono visti come delle minacce o come dei soprusi subiti e di conseguenza scatenano le reazioni “esplosive!”
      Non sarebbe il caso, per chi come te che è “cosciente” del proprio disturbo, tentare un percorso terapeutico che inizi ad abituare ad un diverso modo di interpretare il proprio vissuto in modo da evitare “fraintendimenti” che poi scatenano reazioni fuori controllo?

  61. chris ha detto:

    Abbandonare noi borderline? Scusate sono l’unica a pensare che siamo essere umani come gli altri? Ma perché fare le vittime? Basta si ha questo disturbo e si cerca di far del meglio per curarsi,e per avere una vita normale. Perché tutte queste privazioni ecc.. Io un marito lo voglio,io una vita normale la voglio. Io mi rimbocco le maniche invece di farmi autocommiserare. Svegliaaa non é la fine. Si vede il mondo da una diversa angolazione,e si,fa male. Ma allora? Ci priviamo della nostra vita perché siamo malati o perché fa male o perché é troppo difficile stare con altri. Quando si cade, ci si rialza!

    1. rew ha detto:

      ciao chris, non si vuole far passare come dei mostri le persone che soffrono di disturbo Borderline, ma ammetterai che per chi è costretto a convivere con queste persone, subire in continuazione le loro esplosioni, anche per motivi piu’ assurdi non è il un bel vivere.
      Oltretutto non c’è mai una fine, è come una guerra che continua all’infinito…

  62. Fra ha detto:

    Buongiorno,
    non so se mia moglie soffre di personalità borderline, ma negli ultimi anni ha messo insieme dei comportamenti strani che prima non aveva. Vi chiedo quindi se qualcuno può darmi dei consigli.
    Mia moglie ha 40 anni e siamo sposati da 8 e fino a 3 anni fa andava tutto bene poi sono comparsi in lei i seguenti comportamenti:
    Cambi repentini di umore senza un preciso motivo.
    Discussioni frequenti per futili motivi durante le quali arriva ad alzare le mani e a tirare qualsiasi oggetto le capiti per le mani, dal telecomando della Tv al portacenere. Tutto questo spesso davanti a i figli (5 e 17 anni)
    Urla in pubblico oppure sul balcone di casa per umiliarmi quando mi offende.
    Alla fine di ogni discussione o litigio di questo tipo dice che è sempre riuscita a controllare la rabbia e se adesso non ci riesce la colpa è la mia.
    Minaccia il divorzio o la separazione ad ogni discussione e a volte mi costringe ad allontanarmi da casa altrimenti butta dalla finestra del nostro appartamento (4° piano) i miei vestiti.
    soffre di ansia legata al fatto che possa capitare, o qualcuno possa fare, qualcosa di brutto a lei ed ai nostri figli.
    Gestione inadeguata del denaro che sfocia in debiti per lei a volte insostenibili.
    sono sintomo da persona borderline?

    1. rew ha detto:

      ti capisco, vivo una situazione simile con mia moglie, non so se tua moglie è borderline, non credo che il disturbo si possa sviluppare in così tarda età, mia moglie ne ha sempre sofferto anche da bambina. Forse ha un’altra patologia o forse è capitato qualcosa che ha fatto venire fuori tutto questo, Il consiglio che posso darti è cercare di convincerla a consultare un bravo terapeuta almeno per cercare di controllare la sua rabbia. Poi sarà il terapeuta a valutare la patologia e che percorso seguire. Purtroppo queste persone generalmente queste persone rifiutano ogni tipo di cura perchè non si sentono malate, danno sempre la colpa a qualcosa o qualcuno che le fa scatenare!!! In bocca al lupo … e se puoi scappa da lei se non migliora la situaizione

    2. Loredana ha detto:

      Carissimo io sono bordline disturbo della personalita i Dintino chr descrivi possono essere si bordline ma e una patologia che puo esprimere un professionista scatti di ira cosi incontrollati possono avere anche altre patologie come bipolarita secondo me il primo passo da fare e portarla con il suo volere magari parlarci prima in un momento che comprenda in una struttura come il cim centro igiene mentale puo spaventare questa cosa ma se tu pensi che se ti rompi un braccio vai in ortopedia sr hai un raffreddore prendi la tachipirina se hai un ulcera vai in meficina…. Al cim ci si va a gardi curare la testa ti faccio un in bocca al lupo

  63. Silvia ha detto:

    Scusa io sono leggermente Borderline ma le mani addosso non le tollero. Anzi mi sono dovuta separare perché mio marito aveva il vizio del bere e diventava cattivo. Con lui in 5 anni ke siamo stati sposati non avevo sintomi Borderline. La prima volta ke mi ero incavolata per un incomprensione mi a sbattuta al muro. Quindi o capito ke dovevo calmarmi. Ma invece lui a continuato e anche con due bambini stupendi non e cambiato. Soffro e non riesco ad avere una relazione stabile perché non mi fido di nessuno e se c’è qualcuno che mi vorrebbe stare vicino lo vedo come una minaccia. Comunque mi dispiace anche per te e i figli. Quella e skizofrenica. Scappa insieme ai figli e ritroverete la serenità. Fatti delle prove. Registra. Un mio amico nella tua situazione e riuscito ad avere l affidamento della bambina di 5 anni e la mamma la sts vedendo un ora a settimana con assistente sociale. Lei pensa solo ai soldi a litigare. …ecc. lui invece e tranquillo e ce ls sts facendo. Provaci ti prego. Non rovinarti la vita. Un abbraccio

    1. rew ha detto:

      il tuo amico è fortunato, io e il mio bambino dobbiamo subire le scenate e la esplosioni di rabbia di mia moglie, non puo’ essere obbligata a curarsi perchè non è una patologia grave tale da imporre un trattamento obbligatorio, non possiamo farla allontanare da casa perchè non ha mezzi per mantenersi e non sono in condizioni economiche di mantenerla, Per tutte le cose che si inventa e che va dicendo, certe volte riesce pure ad farsi la ragione, facendo passare me per “il mostro” e lei per una povera vittima … nonostante ci fa vivere una vita da inferno!!!

  64. Silvia ha detto:

    REW appena leggo la tua situazione mi piange il cuore. Mi chiedo come fai a sopportare tutto questo. Certo se fosdi solo saresti già fuggito per il tuo bene. Quando ci sono di mezzo i figli è tutto più complicato. Anch’io sono estenuata da un ex marito ke ci mette solo i bastoni fra le ruote. Sono kiusa in una gabbia come te. Senza via d uscita. Ma chi non ha provato queste situazioni assurde non può comprendere neanche lontanamente ciò che si prova. Tua moglie soffre di qualche disturbo mentale. Non e Borderline. E qualcosa di piu grave. Scusa se mi permetto di commentare. Cosa posso dire quando so ke e troppo semplice dire scappa. . Io stavo programmando di spostarmi in un altro Stato. Ma stavolta non o avuto l appoggio dei miei. Pazzesco. .Così mi ritrovo da 2 anni come un automa. Spero tutti i giorni ke cambi qualcosa. Ti prego se desideri scrivi giudaow@gmail.com almeno una parola di conforto da ki può capirsi

  65. Silvia ha detto:

    REW Ti rendi conto che hai diritto alla tua vita e non devi vivere succube di questa schizofrenica che non vuole curarsi. Potrebbe prendere almeno qualche goccia di ansiolitico e lasciarvi in pace. Soffro nel pensare alla tua situazione. Io con i miei bimbi ce ne siamo andati da lui ma ancora dopo due anni e mezzo stiamo soffrendo va causa di lui che si configura in uno stalker. Non vivo tranquilla anzi. Ma sspero che la situazione migliori. Mi sono rivolta a qualsiasi autorita ricevendo il minimo possibile. .e difficile vivere con dei pazzi accanto

  66. Silvia ha detto:

    REW ti ho scritto piu volte ma il commento non compare. Ti avevo lasciato anche l indirizzo mail per scambiarci dei consigli ma niente.
    In questi giorni sono molto giu. Non me ne va bene una. Non ha senso alzarsi la mattina. Mi sento un robot. Non so perche ma soffro da quando ero adolescente. Ora ne ho 40.

    1. rew ha detto:

      ciao silvia non so se questo commento comparirà se vuoi il mio indirizzo email è iscrivi(chiocciola)libero.it

  67. stefano ha detto:

    salve, mi chiedevo se il Disturbo di Borderline associato al disturbo sadico di personalità sia raro, grazie.

  68. Marcello Canepa ha detto:

    Buongiorno,

    purtroppo ho avuto delle relazioni solo con persone disturbate, che mi hanno fatto diventare borderline a mia volta. La prima volta ne sono uscito, ero giovane e ci sono riuscito, la seconda volta è stata più dura, più lunga, ma mi è servita per rafforzarmi definitivamente. La terza relazione mi ha ucciso, perchè non riuscivo a parlare e ad aiutare la suddetta che si credeva super, che si credeva un genio e mi ha mortificato e reso insicuro al punto da non riuscire a lasciarla per paura di attacchi improvvisi. E non ne parlavo apposta. Fino al giorno nel quale ho trovato la persona giusta, e già ne avevo trovato un’altra nel mentre ma non riuscivo a staccarmi dalla precedente, e ho gettato via tutta la vita che mi ero costruito, per la paura di parlare, di fidarmi, classica per quello a cui ero stato sottoposto. So che la colpa è la mia, ma non sono più riuscito a reagire. Oggi ho perso tutto, gli amici, il lavoro, la passione per l’arte (io ero un artista), la paura a lasciarsi andare e tanto altro. Sono chiuso in casa da mesi, non esco, non riesco ad avere rapporti umani, odio tutto e tutti e tutti mi sembrano inferiori, per vari motivi.

    Ho diagnosicato questa cosa in tempi non sospetti non riuscendo a prendere una decisione seria, quindi ho fatto male più agli altri che a me. E questa cosa mi uccide, perchè ho buttato via la mia carriere, la capacità di scrivere, quella di fotografare e molto altro.

    Non trovo un lavoro, e molte altre cose. Adesso non so come commportarmi e come uscirne, perchè a causa del mio non essermi preso delle responsabilità enormi, e di avergli dato un nome, sono diventate reali……e invidio tutti, e non riesco a vivere. Questa cosa mi aveva già condizionato la vita fino ai 22 anni, e oggi è ormai un anno che continuo in questo modo.

    Ho bisogno di fiducia, di fidarmi di qualcuno e molte altre cose che naturalmente sto cercando nelle persone sbagliate, perchè inconsciamente ho cominciato a farla diciamo pagare a chiunque mi avesse fatto male. Meno che alle persone giuste, e sono passato per debole, in cerca di compassione. Ora ho 28 anni, una vita buttata al cesso, nessuna speranza per il futuro, un paio di esaurimenti nervosi alle spalle, non per colpa mia ma per il bisogno di aiutare, (naturalmente nel modo sbagliato). E nessuno mi darà mai più indietro nulla di tutto ciò. Non ho saputo staccarmi da questo, e mi sento in colpa per tutto. E per tante cose che non aveo mai detto, ma adesso non ho più una vita privata e sono nudo di fronte al mondo. Sono chiuso in una città di merda che ero riuscito a rendere un bel posto grazie alla mia capacità di mettere l’arte davanti a me.

    Comunque, non ho una vita, non ho amici, non ho discorsi, non ho nulla. E le parole naturalmente non servono a nulla, in quanto sono consapevole di ciò che è successo, come lo sono sempre stato, ma adesso sono fottuto per davvero.

  69. Silvia ha detto:

    Caro Marcello.innanzitutto volevo dirti di non permettere a te stesso di essere fottuto a 28 anni ! Sei giovanissimo e hai una vita davanti. Non parlo per retorica. Anch’io alla tua età pensavo la stessa cosa. Non avevo amicizie, ero insieme a un ragazzo che solo dopo ho capito che aveva una personalità Istrionica e bugiarda. Mentre io mi sentivo depressa anche se i vari psichiatri mi hanno imbottita di medicinali invece di capirmi e curarmi.. Avevo abusato più volte di psicofarmaci rischiando molto..
    Quindi ho capito che nessun medico, persona o medicina avrebbe potuto farmi star meglio. Ho scoperto dopo un po di anni, informandomi, di essere affetta dal disturbo Borderline. Ho letto e sto leggendo articoli su questo male. Purtroppo non ce cura, almeno per me. Ora che ho visto com ero a 20 anni e ora che ne ho 40. Ho pensato e rivisto quello che e successo in questo periodo e ti assicuro che e veramente dura. Il Borderline all inizio del età adulta, e stato latente per qualche anno ed e riaffiorato come nulla fosse. I sintomi di solitudine e vuoto cronico c’erano e ci sono.
    Difficoltà nel instaurare rapporti affettivi, difficoltà nel trovare un lavoro stabile. Sensazione di disagio in società. Rapporti promiscui. Cambiamenti di umore da un ora all altra…l essere consapevole di essere un soggetto estenuante per chi invece vorrebbe starti accanto. Mi ha aiutato e mi aiuta solo il lavoro, che mi isola da tutto. E leggo sempre gli aforismi di O.Wilde. che mi commuovono e rallegrano, per così dire. Accetta la tua condizione. Usa la tua passione per l arte per distoglierti dai pensieri negativi. Accetta che starai male più degli altri per qualsiasi evento ti succeda. Sappi che potrai sorridere al vedere un gabbiano e poi piangere al pensare alla situazione in cui ti trovi. Siamo iper sensibili. “E una tortura ma anche un dono”. Scusa magari avrò detto cavolate. Ma per me e così. Un abbraccio

  70. Silvia ha detto:

    Rew ti e arrivata la risposta? Spero di si.
    Marcello stai meglio. Dai che tu hai una vita davanti tutta da costruire. Lo so che vedi tutto nero e che le mie parole non possono consolarti. Cerca di trovare un qualsiasi lavoro per occuparti la mente e non aspettarti che ci sia qualcuno pronto ad aiutarti. Devi fare da solo. Io ho un cesso di lavoro, ma a questo punto sono contenta di essere spesso in mezzo alle immondizie che in mezzo alle persone.

  71. Marcello ha detto:

    Ciao Silvia,

    grazie del pensiero. Purtroppo mi sono preso i problemi degli altri, aspettavo un grazie da una persona stupida, e mi ha rovinato la vita completamente. Ho dimenticato gli affetti e tutto il resto, ma la cosa che più mi fa male, è che io mi rendevo conto di tutto ciò, e non riuscivo a staccarmene, fino a non essere riuscito davvero a staccarmene, e ho mollato tutto. Tutto davvero, le cose più belle che la vita mi ha dato, la voglia di fare l’amore e tutto il resto. Per colpa di una persona ignorante, ricca, viziata, che davvero ai sentimenti dava un prezzo, e che mi ha fatto sentire in colpa per tutto, per ogni gesto d’amore che ho fatto per lei. E si, sono passati due anni, ma il blocco emotivo e la crisi di identità si sono manifestate nel tempo, senza che io riuscissi a parlarne, a chiedere aiuto, a delegare delle cose come ho sempre fatto. E ora, ho paura di me stesso, ho paura appena si crea un mezzo imprevisto, ho paura di non saperlo gestire. Quella relazione ha distrutto tutto quello che con fatica ero riuscito a costruire, e davvero non appoggiandomi e non parlandone con nessuno, per la vergogna, adesso sono una pezza da piedi, vuota, che ha paura di se stesso, che non riesce a parlare di altro, che non riesce più a essere un aiuto per nessuno, nè una certezza. E facevo il fotoreporter in zone calde, quindi potete capire quanta sia la frustrazione. Ma ho cominciato un processo al quale non ho saputo mettere fine, ed ora che tutto si è schiarito, naturalmente la cosa non fa che peggiorare.

  72. Marcello ha detto:

    E le aspettative che ho creato senza avere nessuno al mio fianco, stavo con una persona che se ne fregava di me, completamente, e ho creato aspettative e ho dovuto affrontare situazioni emotive e la vita da solo, senza trarre in Lei unn appoggio. E ci sono finito sotto, perchè sono ripartite le paure, di non farcela da solo, di essere sbagliato, di ecc….ma per la mia incapacità a mandare a quel paese le persone e cercare di aiutarle nonostante tutto, mi ha fatto entrare in una crisi d’identità, e mi ha bloccato le parole in gola. Ero un uomo fatto e finito, con le palle e il contropelo, con un pelo non da ridere, e per paura di farle male davvero, ho fatto solo peggio.

    Nel mentre c’erano davvero persone che si fidavano di me, ed avevano seriamente bisogno di me. E io ho preso tutto al contrario. Ora penso di morire, di volermi uccidere, ogni secondo, ogni secondo in cui mi piango addosso, perchè non è la mia natura parlare e far star male le persone intorno a me. Non sono egoista, anzi, ma lo sono diventato. Quindi non essendo la mia natura, mi uccide dentro…e ora sono completamente morto, da più di un anno, solo che prima non me ne accorgevo. Ho avuto paura di cadere, e sono diventato questo.

  73. Silvia ha detto:

    Caro pensa che non sei l unico a sentirti cosi. Siamo in molti credo. Anche io mi ero fatta delle aspettative con una persona che ho frequentato negli ultimi due mesi. Mi aveva detto che mi voleva bene e io ci ho creduto. Poi due giorni fa al improvviso perché aveva le palle girate mi ha mandato a quel paese. Sono afflitta. Pensavo di poter ritornare a festeggiare s.Valentino, invece sono andata a lavorare per dimenticare tutto. E neanche una chiamata. Allora non siamo solo noi i cattivi,anzi sono le persone intorno a noi che invece di migliorarci ci peggiorano . noi cerchiamo di dare il meglio, diamo anima e corpo. E veniamo mandati al diavolo. . questa e la vita. Ingrata nei nostri confronti. E anche stasera non so dare un perché a quello che succede. Desidero dire che mi sento solo triste per non dire altro

  74. Silvia ha detto:

    Marcello come stai ..

  75. Marcello ha detto:

    Ciao Silvia, sto sempre peggio purtroppo, sto sempre peggio. E mi sento sempre più coglione. E sto veramente sempre peggio, perchè vedo altri vivere la mia vita. Quindi, le cose non vanno per nulla. Ma mi chiudo ogni giorno di più, ogni secondo mi chiudo un pò di più. Ogni attimo, della mia vita, mi chiudo sempre di più. E adesso vedo, tutto, chiaramente, come prima naturalmente, ma mi rendo conto di aver buttato tutto nel cesso. Lei, che era la donna della mia vita, e il mio reportage della vita. Tutto, per non parlare, per non chiedere una mano, e non riuscire nemmeno a stringerla una mano. Mai. Sono rimasto solo, in quel mese di agosto, a subire violenze di ogni tipo, economiche, emotive, sentimentali, e molto di altro. Mi sentivo solo, e avevo perso già la fiducia nelle persone. Bastavano tre giorni, tre giorni davvero, per uscirne. E le parole le avevo in mente e in bocca, quindi non è che fossi fuori. Ma mi rendo conto, che non riuscivo, non riuscivo ad uscirne, e che le volte che Lei mi baciava, o che qualcuno mi stringeva la mano, tornavo sulla terra. Ma ne avevo bisogno davvero e di più…..invece scappavo sempre, e per sopperire alla solitudine apparente, bevevo, per sentirmi meno solo, e non pensare davvero…..ma ovviamente non serviva a nulla. E mi vergogno, per tutto quello che ho fatto, per essere andato contro me stesso, seriamente, seriamente, per aver buttato via la mia vita, completamente. Non riuscivo a dire una mezza cosa positiva che facevo, non riuscivo dalla paura di essere massacrato, non riuscivo veramente, e la cosa mi era nuova, completamente nuova. Non parlare di quello, io che facevo lo scrittore e il fotografo, e che quindi mi rapportavo con il pubblico. Ma più bevevo, più mi sentivo solo, e inconsciamente allontanavo tutti. E me lo dicevo, senza problemi, mi analizzavo, ma mai da solo, semrpe con altri, mai da solo. Non riuscivo più a prendere un treno, non riuscivo più ad usare la bicicletta, e nel mentre pensare, lo facevo stando fermo e seduto, e non è da me. Non lo è mai stato. E oggi, bhè, non ho nulla e nessuno. E non ho speranze, e la cosa peggiore è che mi rendo conto che sono inutile, che non riesco minimamente a ribellarmi, a fare qualcosa. Lavoravo, e mi buttavo via, per umiltà, scrivevo e mi buttavo via, per umiltà, ad un certo punto non sono più riuscito ad urlare che l’arte, che producevo e nella quale investivo tutto, era la mia vita, il mio lavoro, la mia anima, e che nessuno si permettesse di dirmi il contrario. Invece ho lasciato e permesso tutto questo. Ma davvero, in quei tre giorni, a settembre 2015, dovevo e avevo cambiato la mia vita, senza riuscire a urlarlo ad alta voce. E così procrastini, e via discorrendo. E mai avevo ffatto così schifo nella vita, mai avevo urtato l’amore, mai, e la libertà, e il sorriso, e la felicità. Ma mi sono fermato a pensare, e non sono riuscito a dire ok, adesso basta. Adesso Lei, che è la mia vita, la faccio entrare in tutto. Invece no, scappavo, scappavo, bevevo, non parlavo, mi allontanavo da tutto, e ancora fino ad agosto, settembre, ottobre, e via discorrendo. L’ultima volta a gennaio, febbraio, che ho avuto modo di vederla, era li per salvarmi la vita, per farmi entrare in casa, e io non sono riuscito ad andare. Ancora una volta, quasi abbia paura di uscire da questa situazione, quasi abbia paura di ricominciare a vivere, quasi abbia paura di respirare davvero. E anche se provo a spiegarlo adesso a Lei, è tardi. Ha una nuova vita. E ascoltavo le persone sbagliate, che mi dicevano di mollare, ma non sapevano la verità. Non ho più chiesto aiuto a nessuno, a nessuno, a nessuno, e mi bastava una sola parole, una parola detta giusta da una persona della quale mi fidavo, per farmi ripartire. Ma non la chiedevo, non ho mai detto nulla, mai, mai a nessuno. Da dicembre 2015, ho cominciato tutto, senza più portarlo a termine. Sennza dire ok, è la mia vita, ok, che bello, sono contento, che bello, adesso davvero sto arrivando la. Me lo dicevo, ma senza convinzione e senza scriverlo da nessuna parte, e stavo nel telefono tutto il giorno senza riuscire a concentrarmi mai. E mi sono ridotto una merda, nemmeno ad agosto quando avevo lei, i suoi genitori e altri che stavano provando a farmi parlare, a risolvere il nodo, perchè si vedeva che ero arrabbiato, che stavo bloccando qualche cosa, ma che la amassi e fosse la mia vita. Così, ho rovinato tutto, perchè ne riuscivo ad entrare, ne ad andarmene. Ogni volta che me ne andavo, e sapevo fosse la scelta sbagliata, tornavo perchè volevo dirle ti amo, volevo stringerla, e mai mi sono difeso, ed ogni volta, che non riuscivo, mi punivo di più, bevevo di più, facevo male ad altri, amici veri, ogni volta, ogni secondo. Prima le evitavo a prescindere le situazioni pericolose, ad un certo punto, ho tolto il freno, e ho cercato solo situazioni pericolose, e di dolore, perchè speravo potessero e riuscissero a farmi sboccare. Ma davvero, ogni momento nel quale potevo aprirmi, mi sono chiuso, ogni secondo nel quale averi potuto risolvere i miei problemi, mi sono girato dall’altra parte. Sempre, e lei era li, e io ero li, e ci sono stati dei momenti, nei quali io mi sentivo gli occhi di tutti addosso, che tutti stavano aspettando una mia reazione, che tutti, dicevano, ok ha scherzato, adesso ritorna lui davvero, e me lo dicevano anche, e io invece che parlare, e fare, e abbracciare, mi chiudevo. Poche volte sono riuscito a buttarle le braccia al collo, disperato, nella speranza stesse zitta, e mi dicesse ti amo. Poche volte, e soprattutto, nei primi mesi abbiamo passato tanto tempo al telefono, e la cosa mi ha portato lontano dalla realtà. In più come detto, aveo donne che mi chiamavano una dall’america e una dal sud Italia, e mi sentivo ancora più lontano. E dire che lo sapevo bene, e che me lo scrivevo, e me lo dicevo, ma non riuscivo a mettere nulla in pratica. Per quello sono impazzito male, per quello, dopo aver rinunciato al reportage, io sono finnito in depressione, crisi di morte ecc….perchè non riuscendo ad aprirmi, ad aprire all’amore, non riuscendo a fare nulla davvero, io morivo dentro sempre un pò di più. Certamente il cercare di tornare indietro non ha aiutato, ma mi ha creato ancora più confusione.

  76. Silvia ha detto:

    Carissimo Marcello. Riesco a capirti molto bene. Ai gli stessi pensieri miei, passati e presenti. Pensieri negativi, storie negative, visione del futuro negativa. So cosa si prova. Gli altri non possono capire se non l anno passata. Possono solo provare ad aiutarti con parole o invitandoti ad uscire. Ma sta a noi permettere di fare questo. Il fatto e che non non gli permettiamo di avvicinarci, ci sentiamo sempre inadeguati a tutti e a tutto, le situazioni ci sembrano insormontabili. Si sta malissimo… Siamo belli e intelligenti, tu hai creatività nascosta, sensibilità che gli altri non riescono nemmeno a percepire. E dura, lo so perfettamente. Ci stiamo buttando via. Anch’io purtroppo. Permetto solo agli altri di usarmi…..anch’io sto rischiando molto.
    Vorrei scriverti ancora tantissime parole ma ora devo andare. Vorrei dirti tante cose appena posso. Ma prima di tutto ricorda che ti capisco, lo passata e ne sono ancora dentro ma non lo do a vedere.
    A presto Marcello!

  77. Silvia ha detto:

    La confusione regna dentro di noi. Siamo in tanti. Non vorrei pensare di essere l unica persona che si sente in un oceano senza sapere dov’è il nord e il sud. Sola completamente, con squali che girano intorno. Senza punti di riferimento. Anzi, i miei mi fanno sentire ancora più inadeguata a questo mondo facendomi pesare il mio divorzio e il mio lavoro precario. Eppure sono veramente una donna piacevole. Ma la bellezza e l intelligenza sono elementi che non servono a niente se non sai usarli. Ormai so che rimarrò sola. Sorrido ma dentro sono morente.

    1. Anonimo ha detto:

      Appunto la potenza è nulla senza controllo, e io il controllo l’ho perso totalmente, completamente da un anno e passa. Completamente, da quando non faccio più 31, il mio controllo è andato a quel paese. E lo sapevo ripeto, e me ne rendevo conto, ma non riuscivo a scegliere, a dire ti amo, a prendere per mano la mia vita. Non ho più scelto nulla, ma solo fatto scorrere le cose, e scappavo da tutto e da tutti, inconsapevolmente, ma la vita ribadisco, mi veniva addosso. E la frustrazione, di non riuscire a parlare, e di sentirmi sempre in dramma, sempre in agitazione, sempre, anche quando facevo cose giuste, sempre, al punto da non riuscire a concentrarmi ne altro. Nulla riuscivo a fare, e poi scuse su scuse, per nascondere il mio blocco emotivo, e la rabbia, che aumentava, fino a rendermi completamente inutile, in questo momento. Sono inutile, e non riesco a reagire, anche se gli altri vivono la loro vita, io sono inutile. Non riesco a lavare per terra, a fare una lavatrice, ne altro. E a scaricare tutto questo su altri, per non prendermi la responsabilità di nulla, ne tanto meno di me stesso. Non so come sia successo, davvero sono ritornato a quando avevo 18 anni….e bastava poco e ho potuto farlo milioni di volte, ma avevo paura, timore, non riuscivo a far uscire le parole, e nemmeno a fare altro. Nulla, nulla davvero. E so che Lei era la persona più importante delle mia vita, ma la confusione, l’alcool, le troppe parole dette, e tutto il resto, mi hanno portato ad allontanarmi da me, a non lasciarmi il tempo di pensare e razionalizzare. NOn mi sono più chiuso in me stesso, a pensare, ogni volta, mi attacavo al telefono, e ancora adesso inconsciamente, da quando sono stato aggredito, aggredito malamente, che io mai avevo chiesto aiuto e altre cose, da li sono andato in panico, e ho cominciato a dubitare fortemente di me stesso. Ma da fuori non sembrava, anzi, ma da dentro, dove io mi vedevo, era un casino e basta. Quindi nessuno capiva, nessuno capiva, e ogni parola detta da altri, mi bloccava, mi faceva perdere di sicurezza. E Lei c’era, ed era l’unica persona con la quale dovessi sbloccarmi, l’unica. Invece mi aprivo con altre persone, e continuo a farlo con altre persone, meno che con lei.

      E per questo blocco, ci ho rimesso la vita, completamente. Completamente, la vita, le amicizie e tutto il resto, la forza di fare e molto altro. Perchè se non ero sincero con lei, allora non potevo permettermi altro nella vita. Mai, e parlavo a cazzo, io così male così non lo sono mai stato. E non riuscire a reagire, nemmeno. Ma l’esaurimento, e le violenze subite, e molto altro, mi hanno reso passivo all’ennesima potenza, ma la colpa è comunque mia, perchè non rispondevo e non mi difendevo.

  78. anonimo ha detto:

    Ciao, dopo queste due settimane di ulteriore analisi, e di ulteriore tempo perso, è chiaro che io abbia avuto un blocco emotivo e totale sulla parola amore. Sul dire ti amo, e stringerla. Perchè naturalmente, non riuscendo a dirle ti amo, non riuscivo a stringerla mai, mai. E hp rievocato un’occasione, al mare, nella quale io ero salvo, dovevo solo fare dieci metri, e abbracciarla, ma decisi di andarmene, decisi sbagliando, completamente sbagliando, perchè non agii d’istinto, e l’attimo passò, io lo chiusi in cantina, ed ora si è riaperto.

    Io so benissimo cosa devo fare, ma non riesco, non riesco proprio, ed anzi, ogni volta che esco, che vedo persone che cnosco, bevo, e faccio danni. E soprattutto, mi punisco inconsciamente ancora per quello. Forse con oggi è finito tutto, nel senso la punizione e il resto. Ma io sto per avere infarti e tutto il resto, infarti e molto altro, perchè stando fermo, ogni gionro rievoco situazioni nelle quali, io mi sono bloccato, situazioni nelle quali io non riuscivo a parlare, e mi sono sempre estraniato di più da me stesso. Situazioni nelle quali, non riuscivo ne a toccarla, ne a dirle quello che pensavo.

    E ho messo tutto li dentro, perchè naturalmente, quello era il problema mio, che non mi permetteva di fare nulla, e quello doveva essere il problema da risolvere, ma così non è andata, anzi, cercando scuse su scuse su scuse, ho infangato sempre di più tutto. Ma non riuscivo ne a toccarla, ne a dirle ti amo, na a baciarla, ne ad andare via ne altro. Perchè appena ero senza di lei, avevo attacchi di panico e altro. Un pò perchè mi stavo staccando dalla mia vita, e non riuscivo a superare quel dolore credevo, e un pò perchè non riuscendo a spegnare il cellulare, mai, ero completamente bloccato.

    E lei è diventata tutto, la cosa che sapevo dover combattere, ma non riuscivo nemmeno a essere sul pezzo, a farla venire con me, lo chiedevo semrpe un secondo dopo, con ritardo, perchè ero troppo concentrato su cazzate, e appena mi staccavo, mi rendevo conto di quello che avrei voluto fare, che avevo bisogno di lei, e voglia di averla. Questa mia indecisione, mi ha bloccato, mi ha completamente fatto perdere la ragione, il lavoro e tutto il resto. Non so per quale motivo, sapevo bene cosa dover fare, o dirle ti amo, o staccarmi con forza, e non ho mai fatto nessuno dei due.

    E quella volta al mare, davvero, non andai da lei, e sono morto dentro. ma non riuscire a dire ti amo, davvero, e a non stringerla, davvero, mi ha logorato e soprattutto mi ha allontanato da me stesso, dalla mia vita, dalla mia serietà, dal mio lavoro e tutto il resto. Il mio non è un problema di amore, è un problema legato ad altro, problema che mi ha portato alla pazzia, a chiudermi completamente, e a non parlare seriamente. Mi ha chiuso e inibito di essere ironico e leggere. E quelle volte nelle quali tutto passò, io mai riuscii, la mia testa ha creato dei black out totali, a livello difensivo, che poi si sono riaperti totalmente. Completamente e mi hanno distrutto. E lei comunque c’era e mi stava dando inconsciamente una mano, nel senso che lei mi amava e stava facendo di tutto, e io non riuscivo a dire ti amo, ed ero passivo di conseguenza. Non riuscivo a dire sto con te perchè lo voglio, ne altro. Mai, solo quella sera, quella sera davvero, davvero, mi ero salvato la vita, completamente, completamente, e in qulla frazione di secondo, invece che andare da lei, sono andato via. Morto per sempre, anche se ogni giorno avrei potuto farlo e salvarmi, ogni giorno, ma quella sera e il giorno dopo, potevo salvarmi davvero.

    Il mio è stato un problema di indecisione, paura a parlare, semrpe, ad espormi, a dire cose, per la puara di essere massacrato. venivo da un esaurimento e non dicendo di esserne uscito, ci sono finito dentro di nuovo.

  79. Silvia ha detto:

    Non si riesce più a provare il sentimento del Amore..
    Sembra un sentimenti cancellato. Forse e solo bloccato e dobbiamo conservare la speranza che un giorno questa situazione cambi. Hai ragione, e rimasto tutto chiuso in cantina. . creatività, volontà, spensieratezza, dolcezza. E invece ce tutto il peggio di noi stessi , siamo chiusi, apatici, senza stimoli. Ma credo che non sia tutta colpa nostra. . non e tutta colpa tua se sei ridotto cosi. Scusa, anche lei forse non ti sarà stata vicino nel miglior dei modi. So anche che non e facile starci vicino a causa dei nostri sbalzi d umore. Ma siamo le persone più buone e più incomprese di questo mondo. Per me un mondo che ci rimane ostile e difficile.

  80. mmmm ha detto:

    Ciao Silvia, sono arrivato ad ammettere a me stesso, che ho avuto di essere troppo, e mi sono nascosto per non mettere i piedi in testa a nessuno. E ho sbagliato, perchè a parte le due persone che mi hanno rovinato e fatto chiudere per la loro ignoranza ecc…..tutti gli altri lo meritavano di vedermi, e io in primis.

    Mi succedeva a 20 anni questa cosa, e mi è risuccessa a 27. Timore, timore di mettere i piedi in testa alla gente, e di farla sentire piccola, ma era la mia vita, ero io, e dovevo espormi, completamente, perchè ne valeva di me stesso, e di ciò che mi meritavo. Avevo solo quel timore reverenziale, di sembrare troppo, e di far stare zitte le persone, così ho deciso di buttarmi via. Lei è l’apice di questo, è solo la scusa di tutto ciò. Usata pure in maniera negativa invece che positiva. Fingevo, fingevo davvero.

    E ora mi merito questa morte interiore e questo stato nel quale, mi sono nascosto e ho perso le cose importanti. ma il timore, serio, e reale, di essere troppo per tutti, e soprattutto, di mostrarmi finalmente per ciò che ero realmente, mi ha portato qui. Il timore di far vedere a tutti chi fossi, di lasciare molti a bocca asciutta. Io sono un leader naturale, e mi sono abbassato a livelli stupidi, completamente stupidi solo per nascondermi. E adesso, io avrei quello che dovevo avere, essere famoso, un fotoreporter, con unna donna fantastica a fianco, con un’amica vera, e la mia vita. Ma non volevo espormi, non volevo davvero espormi, per ciò che ero, per ciò che potevo fare realmente. Ed è osceno, non farlo e nascondersi nel telefono e trovare scuse e mille altre cose. Ed è difficile ammetterselo, veramente difficile ammetterselo. Ma ero bloccato nelle parole che non avevo detto, nelle cose che non avevo fatto, per quel motivo.

  81. mmmm ha detto:

    Non riuscire a parlare, è osceno, non riuscire a dire di quello non ho bisogno ecc…è osceno, non riuscire davvero ad aprirsi, mai, per non sembrare davvero troppo. Ma mi sentii stronzo, completamente stronzo per essere troppo, per tanti. per davvero tanti. E quando ho trovato l’unica donna, per la quale non ero troppo, l’unica donna, anzi la seconda, che non si sentiva in inferirità, ma che era orgogliosa di me, e che non mi faceva pesare, il mio essere troppo, allora, in quel momento mi sono fermato. Ma non volevo essere troppo, e ho cominciato ad avere, un complesso di superiorità, dovuto ad un mio blocco totale. Avevo solo paura di mettere i piedi in testa, e di essere tarpato per questo. E ho sbagliato, per un anno e più, ho sbagliato completamente.

  82. Silvia ha detto:

    Tranquillo non sei l unico . Quello a cui volevo bene mi ha perso completamente perché si sente superiore forse. Non so. Forse per paura di perdere la sua libertà. Non sono mai stata invadente con lui. Lo rispettato lo aspettato per un anno. E lui faceva tira e molla. Io non lo davo a vedere ma mi sentivo sua e basta. Ho capito che non mi avrebbe voluta seriamente. Gli ho detto che mi sentivo tanto giu a causa di un leggero Borderline. Ho ceduto e mi sono tagliata incidendo le sue iniiziali sul corpo. Era al estero per lavoro, gli o mandato le foto. Non gli e interessato nulla. E tornato e a visto le cicatrici. Forse aveva vinto la sua sfida contro di me. Si sente dio in terra. Ma a compreso che ora non sono più per lui. Dato che non o potuto essere solo sua, ora sono solo di tanti. Ho chiuso con l Amore. Chissà un giorno se troveremo qualcuno da amare e che corrisponda in modo sano.

  83. Silvia ha detto:

    Sei un artista. E come tanti artisti, cantanti scienziati e scrittori stai passando un periodo di pazzia. Un blocco creativo ed emozionale.
    Dovuto a questa vicenda che ti a scombussolato e a cui hai reagito in modo negativo. Anche io o reagito un po male, buttando via la mia anima. Perdendo un po di dignità e rispetto. Ma ormai e cosi e non so se migliora. Ce sempre un po di inutile speranza.
    Secondo me tu devi accettare questo momento. Ti riprendersi, sarà veramente dura. Ma credo che ce la farai. Cerca di tenere occupa la testa. Parlo per esperienza. Non che io mi sia ripresa chissà che. Quando cadi e importante rialzarsi, anche con le ossa rotte ma dobbiamo. Mi sento indurita dentro e fuori.
    E il mondo di m* che mi a reso cosi.
    E questo mondo e le persone intorno che non riesco a capire.
    Mi sento un pesce fuor d acqua.

  84. Massimiliano ha detto:

    Ciao,
    sono fidanzato da circa un anno con la mia compagna e solo recentemente si è capito che è borderline.
    gli effetti che ho letto, ci sono quasi tutti, autolesionismo, paura di abbandono, considerarsi meno degli altri, attacchi di ira, pianti e poi calma e quiete. dopo poco, basta un niente che riprecipita nello sconforto e nel pianto, nelle urla, nella disperazione e l’unico tentativo che fà è quello di farsi del male. Ha una voglia estrema di curarsi, ma purtroppo non si tratta ci una ciste, che si asporta, si tratta di un disturbo della personalità, bene o male è come il carattere delle persone, sono fatte cosi, non sono meno dei ‘ normali ‘, sono semplicemente fatti cosi. Ha deciso di ricorrere a delle cure psichiatrice contestualmente al percorso che gia seguiva con la sua psicoterapeuta. Non si ritiene soddisfatta e continua a farsi del male. Io, mostro coraggio e ho capito che non posso fare granchè, se non starle vicino. Come tutti sanno, chi vive vicino ad un borderline soffre, è inerme e dopo un po avverte senso di colpa e si ammala. Purtroppo sono arrivato alla conclusione che è meglio allontanarsi ( non è egosimo ma sopravvivenza ) e continuare a fare in modo che la persona segua le sue cure anche se minaccia di farsi del male e ammazzarsi, noi che viviamo al loro fianco abbiamo poco da fare, non dipende dalla loro volontà ( se fosse cosi sarebbe più semplice ).
    vorrei continuare ad aiutarla ma sono distrutto, stanco, nervoso e non credo che la situazione ( almeno di coppia ) possa migliorare. Con questo tipo di patologia occorre abituarsi all’idea che ci puoi solo convivere, nient’altro.. purtroppo

    1. rew ha detto:

      se non riesci a convivere con questi “sbalzi di carattere” visto che la tua relazioni non dura da molto io ti consiglio, per esperienza personale di “scappare” via da lei, non ti illudere di poterla cambiare o aiutarla a cambiare, soprattutto se lei non accetta il suo disturbo e non è veramente motivata a mettersi in gioco, troverà sempre il modo per farti soffrire…

  85. Silvia ha detto:

    Caro Massimiliano. E troppo dura stare accanto a una così. Ti rovini da solo perche ti porta alla estenuazione. . io ho il disturbo Borderline, ma per fortuna mi sembra lieve. E meglio per noi stare da soli. A volte mi sembra di conoscere qualcuno e di idealizzarlo ancora prima di conoscersi , magari solo bevendo un caffè insieme. Poi magari il giorno dopo mi manda un messaggio che non mi va bene e per me diventa il diavolo e mi piacerebbe che morisse. E successo anche in questi giorni. Mi piace molto ma vorrei che morisse perché mi sta negando un appuntamento a causa del lavoro.
    Mi sento completamente vuota, non o nessuno che mi dia conforto, tanto meno i miei.. So come siamo e ti consiglio di scappare appena puoi perche ti dissangui, non passa mai. E venti anni che ce l ho. Ho provato con pastiglie di tutti i tipi., sono andata dagli psichiatri. Niente, trovo la forza dentro di me.

  86. laura ha detto:

    Buonasera. Il mio fidanzato (38 anni lui, 45 io) assume comportamenti strani.Sono 6 anni che stiamo insieme ognuno a casa sua salvo i fine settimana e le vacanze mai più lunghe di una settimana. Non lavora, è ricco di famiglia. Ogni tre mesi cambia idea sul cosa vuol fare da grande. Laureato in diritto comparato, dottorato in francese, parla 3 lingue, pianista.E’ una persona apparentemente mansueta. A volte ha scatti d’ira violentissimi, anche in mezzo alla gente: morde il telefono, scaglia oggetti con un solo urlo fortissimo. Una volta si è rotto due dita tirando un pugno.Passato l’attimo chiede perdono e piange (ma ha la lacrima facile).Mi ha raccontato che da ragazzino sentiva delle voci in testa, disturbo che dice di avere superato parlandone con la madre che gli ha consigliato di ascoltare le voci e capire da dove arrivavano.In realtà non so se è veramente risolto.E’ appassionato di arrampicata ma sconfina in una vera e propria fissa perchè parla solo di quello raccontandomi per ore nei minimi dettagli ogni sua mossa.Tutto il resto non conta se non l’arrampicata e la montagna.Spesso si toglie dalla testa sabbia immaginaria. Vive col padre anziano e la madre depressa cronica.E’ una famiglia molto schiva di origine ebraica che non frequenta la società e tiene il figlio soggiogato (es. non esce la sera per stare a guardare la tv insieme ai genitori ).Spesso lamenta di sentirsi inadeguato in questo mondo e di voler andare a vivere in mezzo alle montagne.Da in escandescenze al ristorante se le persone intorno alzano la voce., non tocca alcool se non una birra a cena sporadicamente. Ha pochissimi amici che frequenta raramente ma con cui ha un rapporto affettivamente stretto.Ultimamente continuo a pensare che se dovessi morire si suiciderebbe e se dovessi lasciarlo mi ucciderebbe.La situazione comincia a pesarmi e mi pongo delle domande.In casa sua ho visto parecchi psicofarmaci che assumerebbe la madre.E’ possibile che lui assuma qualcosa a rilascio prolungato?Non l’ho mai visto prendere un farmaco. Vorrei sapere se secondo Lei potrebbe avere una patologia psichiatrica in cui mi sta “risucchiando”.

  87. Franco ha detto:

    Vediamo.Un bambino che ha un attaccamento disorganizzato e subisce molta aggressivita’dalla Madre puo’ diventare un Adulto Borderline?A dir il vero io ho avuto una Madre molto violenta cn me e aggressiva.Era incapace di rappresentarsi la mia soggettivita`.Questo abuso continuativo mi ha creato una condizione di allarme costante anche in assenza di reali pericoli.E’ come avere dentro di Se una struttura Ipercontrollante persecutoria cui soggiaccio masochisticamente e ansiosamente.Io nn ho quasi mai rabbia,scoppio quando veramente sono troppe le svalutazioni allora esplodo ma di solito sono fin troppo calmo ma assorbo l’aggressivita’ altrui.Credo di aver paura di staccarmi dalla rappresentazione simbiotica cn mia Mamma.Esserne immune nella realta’ mi spaventa molto perche’ significherebbe per me perdere la figura materna internalizzata e questa esperienza mi angoscia moltissimo..Il problema e’ che io vivo cmq cn un soggetto che ha una angoscia psicomotoria evidente e’ molto aggressiva e desidera che a 35anni rimanga un bambino alla fine(e’ folle)e la cosa veramente curiosa e’ che ho angoscia a separarmi da questo persecutore Materno.La cosa che mi spaventa e’ il buco che ho dentro che ho rattoppato cn la sottomissione a questa donna.Posso rientrare tra i borderline?Sicuramente nn riesco a reggere molto l’aggressivita’altrui mi blocco ed e’ come se nn avessi una difesa la ingoio e poi finisco per deprimermi.Sono cme dire fragilino perche’ considero un male far star male il prossimo mi scordo di me e mi autoanniento.E’ come se bloccassi la formazione di una mia Vera identita’ per nn essere aggredito dai miei Genitori.Il mio buco e’ non ti amo se mi lasci.Il mio movimento attiva la mia ferita narcisistica che ho cucito cn questa simbiosi maledetta per nn sentire di nuovo il dolore della mia infanzia.Io penso di essere codipendente da Borderline con una ferita narcisistica enorme legata alla mia autonomia.Sii autonomo e io nn ti amo piu’ e’ inscritto a fuoco nel mio cuore.Credo sia stato questo il messaggio inconscio.Il borderline funziona cosi’?Ah odio Bianco Nero e odio le polarizzazioni.Pero’ se sno molto agitato posso leggere nel Preverbale Bene/Male e staccarmi dal mio normale funzionamento di relazione per capirti nn in base a cosa dici ma a come lo dici e se i segnali sono aggressivi,beh potrei essere evitante o molto aggressivo.Io nn so se ho questa patologia.Un Terapeuta mi diagnostico’ un disturbo da disadattamento cronico legato alla separazione.Un altro borderline.L’ultimo mi ha detto che ho una personalita’ ossessiva e soffro di Doc.Cmq mia mamma dal 2009 fino a 5mesi fa ha delirato con un disturbo paranoico.In sostanza vedeva negli altri persecutori

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