psicologo Salerno

Disturbo ossessivo compulsivo

disturbo ossessivo compulsivo cura

Disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di pensieri persistenti, intrusivi ed indesiderati che la persona fatica a controllare ma che in assenza di ansia giudica come infondati ed insensati.

Le persone con il disturbo ossessivo compulsivo possono preoccuparsi eccessivamente dello sporco e dei germi; possono essere terrorizzate dalla paura di aver inavvertitamente fatto del male a qualcuno, di poter perdere il controllo di sé e di diventare aggressive in certe situazioni, di aver contratto malattie infettive. Le ossessioni sono accompagnate da emozioni sgradevoli come paura, disgusto, disagio, dubbi o dalla sensazione di non aver fatto le cose nel “modo giusto”, e gli innumerevoli sforzi per contrastarle (compulsioni) non hanno successo, se non momentaneo.

Le compulsioni vengono definite anche come rituali o cerimoniali e si riferiscono ad azioni (lavarsi le mani, riordinare, contollare) o pensieri (contare, pregare, ripetere formule) eseguite dalla persona, in modo ripetitivo, al fine di opporsi al pensiero o ai pensieri ossessivi.

La persona mette in atto le compulsioni nel tentativo di alleviare l’ansia, tuttavia il sollievo dura poco e così la persona può sentire la necessità di compiere ripetutamente i rituali occupando così molte ore della giornata.

I più comuni pensieri ossessivi e rituali compulsivi sono:

  • Ossessioni di contaminazione e compulsioni di lavaggio. In queste situazioni il soggetto teme di poter essere contaminato toccando oggetti toccati da altri. Il contatto con oggetti potenzialmente contaminati viene evitato dal soggetto e quando questo avviene esso scatena rituali di lavaggio.
  • Dubbi patologici e rituali di controllo. La persona può, per esempio, essere tormentata dal dubbio di non aver chiuso le porte o il rubinetto del gas. Mentre la maggioranza delle persone è soddisfatta da rapidi controlli, chi soffre di disturbo ossessivo-compulsivo deve controllare meticolosamente e numerose volte prima di essere soddisfatto e sentirsi sicuro.
  • Pensieri di violenza e rituali associati. In questo caso la persona è assillata da immagini o pensieri di fare del male a se stessa o agli altri. Queste ossessioni possono creare un forte disagio e innescare diversi tipi di evitamento o rituali di rassicurazione come evitare di avvicinarsi a oggetti potenzialmente pericolosi (es. coltelli) o ripetersi che non potrebbero mai fare azioni come quelle.

Il disturbo ossessivo compulsivo colpisce, indistintamente per età e sesso, dal 2 al 3% della popolazione. Può infatti manifestarsi sia negli uomini sia nelle donne, indifferentemente, e può esordire nell’infanzia, nell’adolescenza o nella prima età adulta
L’età tipica in cui compare più frequentemente è tra i 6 e i 15 anni nei maschi e tra i 20 e i 29 nelle donne. I primi sintomi si manifestano nella maggior parte dei casi prima dei 25 anni (il 15% ha esordio intorno ai 10 anni) e in bassissima percentuale dopo i 40 anni.
Se il disturbo ossessivo compulsivo non viene curato, generalmente tende a cronicizzare e ad aggravarsi progressivamente.

 

Terapia e trattamento del DOC disturbo ossessivo compulsivo

Il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo mira a modificare i pensieri disfunzionali a partire dal cambiamento dei propri comportamenti attraverso l’esposizione e la prevenzione della risposta.

– Leggi: Il cambiamento in psicoterapia

Lo scopo è di trovare modi per imparare che le paure sono infondate e possono essere affrontate senza rituali. Si tratta di un lavoro congiunto tra paziente e terapeuta: al paziente viene richiesta la registrazione della sua vita quotidiana e l’esecuzione di compiti.
Comunque, il trattamento che ha garantito i migliori risultati per il DOC è l’esposizione con prevenzione della risposta.




Fondamentalmente, il soggetto impara ad esporsi agli oggetti o alle situazioni temute, e a prevenire la sua solita risposta di neutralizzazione (rituali, evitamenti, ecc.).

Ad esempio, ad una persona che teme contagi potrebbe venir richiesto di toccare persone da lei considerate “pericolose” (esposizione) e di non lavarsi dopo (prevenzione della risposta). In questo modo il soggetto impara ad abituarsi a fare le cose che lo preoccupano senza che le conseguenze temute si manifestino. Di solito l’esposizione si svolge con una modalità graduale, iniziando con i compiti più facili e procedendo con quelli più difficili.

– Leggi: Come affrontare il disagio

I cambiamenti, infatti, devono avvenire gradualmente, e sempre secondo il ritmo del paziente.
Per alcune persone che compiono pochi rituali o nessuno, in cui il problema principale sono gli stessi pensieri temuti, potrebbero anche essere necessari trattamenti diversi che implicano l’apprendimento sia del controllo dei pensieri, sia di modi per preoccuparsi meno di essi, in modo che diventi più facile estinguerli.

Mi occupo di disturbo ossessivo compulsivo presso i miei studi privati in Salerno e provincia. Se volete fare chiarezza sul vostro attuale stato psico-fisico, potete contattarmi e insieme valuteremo la possibilità d’intraprendere un percorso di psicoterapia.

 

Dr.ssa Mirella Mazzaccaro

  • Test sul DOC   qui

     

8 commenti su “Disturbo ossessivo compulsivo

  1. bruno ha detto:

    sono ossessivo grave da 8 anni si puo guarire quanto si prende a seduta

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile Bruno
      cosa ha fatto in questi 8 anni? E’ importante conoscere l’anamnesi, ovvero la sua storia personale e familiare. Ogni vissuto è diverso da un altro e di conseguenza anche il trattamento va valutato nello specifico.
      Dalla mia esperienza con il disturbo ossessivo compulsivo, le posso dire che associando la psicoterapia ad una adeguata e controllata cura farmacologica (sottoscritta da un valido psichiatra), si può migliorare la qualità della propria vita.

  2. Paola Badaloni ha detto:

    Salve sn stata lasciata dal mio ex circa un anno fa e sn ancora ossessionata dal suo pensiero basta un giorno di sole una canzone un odore e la mia testa impazzisce..soffro.purtoppo lo incontro ogni giorno.per lui dopo due anni di convivenza sn un fantasma.ho assunto terapia farmacologica ma ho voluto smettere .ora sto male cosa posso fare? grazie.Paola

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Cara Paola, comprendo il suo disagio perchè non sarà stato facile incontrare il suo ex tutti i giorni senza avere alcun tipo di confronto. Purtroppo queste esperienze fanno parte del ciclo della nostra vita ed essendo indipendenti dalla nostra volontà, non possiamo far altro che accettarle. Tutte questo va ad arricchire il nostro bagaglio esperenziale facendoci crescere e a volte anche cambiare in meglio. A dire il vero non ho un vero e proprio consiglio da darle ma voglio farle sapere che per ognuno di noi ci sono sempre delle alternative e nuove opportunità. Cerchi di adottare una nuova e più ampia visione della sua vita in modo positivo e vedrà che qualche altra situazione bella e importante per lei giungerà quando meno se l’aspetta.

  3. Anonimo ha detto:

    Salve, ragazzino di 13 anni, e da mesi ho paura di essere omosessuale… Ne ho parlato anche a mia madre, e ha detto che passerà… Ho scoperto l’esistenza del DOC da omosessualità, e mi riconosco in tutti i sintomi… Ho paura che non se ne vada… Io soffro, ma gli altri non se ne accorgono… Cosa devo fare?

  4. Sarah ha detto:

    Salve sono una ragazza di 21 anni. Sto con il mio ragazzo da 2 anni e mezzo e 2 anni fa ha iniziato a soffrire di disturbo ossessivo compulsivo. Si è manifestato da quando il suo medico(di cui lui si fidava molto) gli ha detto che i risultati di AIDS si vedono dopo 2 anni. Lui ha fatto vari test anche se sono risultati negativi e anche se non ha motivi x essere preoccupato ma ora i pensieri sono diventati fissi non lo lasciano più vivere. L anno scorso ha fatto la cura di psicofarmaci x 9 mesi senza essere seguito psicologicamente. Non ha avuto alcun risultato. Io sono estremamente contraria a questa cura ho visto troppe persone cambiare e rovinarsi a causa degli psicofarmaci o alcuni prenderli da 30 anni. Io non so più cosa fare lui sta troppo male e voglio aiutarlo con tutte le mie forze . Ma continuo a rimanere nella mia idea x quanto riguarda i farmaci .. Cosa posso fare

  5. marco ha detto:

    Salve dottoressa mi chiamo Marco, la mia ragazza da circa 2 anni soffre di doc. Praticamente ripete tutto. Sia movimento che labbiale, sta già seguendo una cura da psichiatra ma nessun risultato. come posso aiutarla

  6. Elke ha detto:

    Sto vivendo anche io un periodo di crisi.
    Le spiego…Conosco da circa un anno un ragazzo meraviglioso, la nostra storia è nata a distanza…all’inizio avevo paura che non mi piacesse fisicamente, ma poi questa paura è passata perché mi faceva stare bene. Dopo 10 mesi siamo finalmente riusciti a vederci ad agosto…prima che venisse avevo una tremenda paura che tra noi cambiasse qualcosa vedendoci, soprattutto per la paura di non piacergli.
    Quando è arrivato invece le paure sono passate…dopo qualche giorno ho iniziato a pensare che io non lo amassi davvero o che non lo amassi come lo amavo prima…ma mi rendo conto che non è un pensiero reale…perché sento la sua mancanza da quando è andato via, quando era qui ricercavo sempre il contatto fisico, il suo sguardo, penso a un futuro insieme a lui ecc…
    Oltre a questa paura che a volte riesco a controllare e a volte no, ne è nata da un pò di tempo un’altra. Pur non avendo mai provato attrazione per una donna, ultimamente mi fisso su questa cosa…so di non averne motivo ma ci penso molto spesso…
    E questo mi fa stare male. Ho visto che potrebbe appunto trattarsi di doc…
    Vorrei sapere se è possibile guarire…perché non riesco ad andare avanti così. So che sono paure totalmente infondate e quindi mi chiedo perché non riesco ad essere felice.
    Spero in una sua risposta…grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *