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Ipocondria

ipocondria curare

 L’ipocondria

La caratteristica principale dell’ipocondria è la percezione di sintomi fisici che fanno pensare a una patologia di tipo medico, e la preoccupazione legata alla paura o alla convinzione di avere una grave malattia. Perchè si possa parlare di ipocondria una valutazione medica completa deve aver escluso qualunque condizione medica possa spiegare i segni o i sintomi fisici.

L’ipocondria è rappresentata da una condizione di continue lamentele riguardo il proprio stato di salute. Tali situazioni conducono ad un trattamento medico, come l’assunzione di farmaci, e causa una menomazione nel funzionamento sociale e lavorativo. Il paziente tende a dare un’interpretazione erronea ai segnali somatici percependoli come catastrofici e segno di grave malattia. L’attenzione selettiva fa sì che il paziente dia peso solo ai segnali che confermano la sua ipotesi di malattia. Un dolore alla testa è facilmente percepito come segno di un tumore al cervello.

La maggior parte dei pazienti di questo tipo lamenta nausea e meteorismo, vomito e diarrea sono meno comuni. Tali sintomi inducono ad effettuare continuamente esami radiologici e possono portare ad interventi chirurgici successivamente ritenuti non necessari. Il paziente potrebbe essere consapevole che la percezione di tali timori sia esagerata. Tali persone spesso descrivono i loro sintomi con toni coloriti, esagerati, richiedendo molteplici trattamenti medici. L’umore è spesso depresso e con tendenza allo stato ansioso.




Visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni mediche servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica, infatti la preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione e un modo di rispondere agli stress della vita.

Modello eziopatogenetico

Si presume che il disturbo derivi e sia mantenuto dall’interpretazione erronea di normali sintomi fisici e somatici, considerati invece come indici di malattie gravi.

– Leggi anche: Ansia generalizzata

Il disturbo è simile a quello dell’attacco di panico, differisce nella modalità di interpretazione della conseguenza temuta. Mentre nel disturbo di panico a essere temuta è la percezione di morte imminente e di catastrofe, nell’ ipocondria è temuta la morte con sofferenze atroci che si potrebbe verificare in un momento futuro e imprecisato.

Sono attive convinzioni disfunzionali relative alla propria salute sotto forma di immagini terrificanti, che portano alla falsa interpretazione delle sensazioni somatiche come segni di gravi patologie fisiche.

I sintomi somatici dell’ipocondria sono:

    • Immagini del cuore palpitante che esplode
    • Immagini dei polmoni che non si riempono completamente d’aria
    • Immagini di emorragie cerebrali
    • Immagini del corpo devastato dal cancro
    • Immagini di sofferenze atroci legate alla devastazione del corpo.

Per Salkovskys risultano cruciali i fattori di mantenimento che vengono attivati nel mantenimento dell’ansia e della preoccupazione rispetto alla salute fisica: fattori cognitivi, emotivi, distorsioni cognitive, comportamenti di ricerca di sicurezza, fattori comportamentali e cambiamenti fisiologici

  • Fattori cognitivi: l’attenzione selettiva su processi fisiologici (deglutizione, respirazione,ritmo cardiaco) e la rimurginazione sulla salute fisica, il controllo sul proprio corpo e su eventuali segni di malattia. Altri fattori cognitivi per Mancini sono i fattori automatici, ovvero delle euristiche conservative che hanno la tendenza a far aumentare la probabilità attribuita alla possibilità di avere una malattia.
  • Distorsioni cognitive: è la tendenza a focalizzarsi sull’ipotesi negativa sulla spiegazione dei sintomi, con il risultato di influenzare i sintomi somatici del circolo vizioso e aumento delle interpretazioni erronee. Al significato dei sintomi viene data una eccessiva importanza, mentre vengono disconfermate le informazioni dirimenti (pensiero magico).
  • Fattori comportamentali e cambiamenti fisiologici: Autoesami e palpazioni dell’area affetta hanno come risultato una possibile infiammazione dell’area che viene interpretata come prova di presenza di patologia. Comportamenti difensivi (controllo di risposte fisiche o posture particolari). Misure preventive con lo scopo di ridurre il rischio di future malattie. Riposo forzato o evitamento di sforzi fisici e di situazioni che potrebbero indurre ansia relativa allo stato di salute impediscono la disconferma dell’interpretazione negativa.

Terapia dell’ipocondria

Uno degli obiettivi principali nella terapia del paziente affetto da  ipocondria è quello di promuovere il processo di accettazione relativa al rischio di potersi ammalare. Questo perché tale fattore è strettamente legato ai componenti ansiosi coinvolti nel circolo vizioso che amplificano le interpretazioni erronee sul proprio stato di salute.

– Leggi: Il cambiamento in psicoterapia

Inoltre è importante offrire al paziente una versione alternativa al problema più credibile e spostare il focus d’attenzione del paziente dal rischio di potersi ammalare verso una maggiore consapevolezza del terrore di potersi ammalare. Contemporaneamente va fornito un modello alternativo del sé visto come debole, fragile ed esposto alla malattie. È importante modificare il significato delle emozioni negative viste come sintomo di debolezza verso un significato di risposta ad eventi valutati in modo negativo.

Obiettivo della terapia consiste nella disconferma al paziente della credenza erronea di essere gravemente malato, offrendo contemporaneamente un’ipotesi alternativa più realistica del problema. Ciò si attua collezionando prove a favore di un’ipotesi alternativa.

Nel caso in cui il paziente tema di avere un cancro, gli esercizi si concentreranno maggiormente sulla raccolta di dati che evidenzino l’alterazione della percezione. Ad esempio, il paziente si deve concentrare sul meccanismo dell’attenzione selettiva, che attua inconsapevolmente, sulle ruminazioni e sui ripetuti controlli che effettua sul proprio corpo.

 

L’accettazione nel trattamento dell’ipocondria.

L’ipocondriaco non ha nei confronti della malattia o del rischio di ammalarsi lo stesso atteggiamento che hanno le persone realmente malate non per il grado di probabilità del rischio percepito, ma piuttosto nella mancata accettazione di questo rischio. Mentre il malato deve accettare una dato di fatto che è la sua malattia, l’ipocondriaco deve accettare la minaccia, che cerca di evitare con tentativi di rassicurazione.

L’accettazione della minaccia è ostacolata da più fattori. La difficoltà nell’accettazione implica un ragionamento controfattuale con l’elaborazione in contemporanea di ipotesi che si escludono reciprocamente. Il confronto con un danno reale porta l’individuo a sperimentare una realtà senza il bene perduto, e ciò facilita l’accettazione. L’avere una certezza rappresenta un punto fermo per cui si possono investire molte risorse. L’accettazione dipende anche dall’entità della posta in gioco che è a sua volta collegata al livello di aspettativa, e al valore degli scopi rappresentati, e da quanto gravemente il soggetto ritiene che gli scopi siano compromessi.

Mi occupo di ipocondria presso i miei studi privati in Salerno e provincia. Se volete fare chiarezza sul vostro attuale stato psico-fisico, potete contattarmi e insieme valuteremo la possibilità d’intraprendere un percorso di psicoterapia.

 

Dr.ssa Mirella Mazzaccaro

– Leggi: Come affrontare il disagio

 

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64 commenti su “Ipocondria

  1. 1rmdw ha detto:

    soffro di ipocondria da un paio di mesi … anche se mi pungo con una penna ho paura che abbi qualcosa tipo infezione,ecc..

    o molti giramenti di testa e ansia aiutatemi come uscirne 🙁

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile 1rmdw, innanzitutto vorrei farle una domanda: quali provvedimenti sta adottando per uscirne realmente?
      L’ipocondria è un disturbo psichico che può sparire quando alla persona viene diagnosticata una reale patologia. Dunque l’ipocondria è curabile, ma difficile da trattare. Molto dipende dall’investimento di una persona nel volerla affrontare.
      I sintomi dell’ipocondria si protraggono per dei mesi e dunque sarebbe opportuno un ricovero per tale diagnosi. Lei ha mai attuato un ricovero per accertarsi del suo stato?
      Un consiglio: il modo migliore per curare questa malattia è l’intraprendere un percorso di psicoterapia, per rassicurarsi e per vedere i suoi disturbi in una chiave diversa dalla sua, oltre all’uso di farmaci prescritti da uno psichiatra (eventualmente).
      Affronti il suo stato chiedendo aiuto ai diversi specialisti, e abbia fiducia nel loro operato.
      La saluto con affetto
      Spero di avere sue nuove quanto prima.

    2. lisa ha detto:

      Anchio ne soffro e i giramenti di testa oramai fanno parte della mia vita….

  2. glenda della scala ha detto:

    Sono circa 10 anni che soffo di ipocondria un mal di stomaco è un tumore un dolore al petto un infarto alche a maggio sono stata ricoverata 10 giorni in psichiatria mi hanno dato la cora citalopram 20 mg 1 il mattino e 1/2 a pranzo e 20 gg di xanax 3 volte al giorno di umore sto un pochino meglio ma ieri sera attacco di panico per paura di un imminente infarto nausea respiro corto e palpitazioni. ..guariro prima o poi ? Grazie

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve Glenda, soffrire da 10 anni d’Ipocondria credo sia doloroso e faticoso, quindi rispetto la sua patologia, da cui possono scaturire anche altri sintomi, come quelli che ha descritto lei. Per quanto riguarda i farmaci che sta prendendo, se lei ne trae beneficio, continui sulla sua strada e si faccia sempre assistere dal suo psichiatra. Io come psicoterapeuta non posso valutare l’aspetto farmacologico, poichè non è di mia competenza, così come per tutti gli psicoterapeuti, a meno che siano anche psichiatri. Però se vuole approfondire tale aspetto la invito a scrivere nel Forum, ove potrà avere un parere dagli psichiatri del Forum. Per quanto riguarda la sua ultima domanda “guarirò?”, sicuramente con la psicoterapia associata ad una terapia farmacologica potrà trarne dei benefici, nel senso che imparerà col tempo a fare contatto con questo suo disagio e a saperlo gestire al meglio.

      1. Francesca ha detto:

        salve dottoressa. Sono una ragazza di 24 anni e sono un soggetto molto ansioso. Quando avevo 14 anni ho avuto il mio primo attacco di panico e sono finita in ospedale, dove mi hanno dopata di valium. Da li il terrore della palpitazione e della respirazione mozzata mi ha sempre accompagnata in tutti questi anni. C’è stato un periodo ( corrispondente a quello in cui sono partita per studiare in una città diversa dalla mia di origine , staccandomi cosi dalla mia famiglia) in cui mi sono fatta forza e sono stata bene per 2-3 anni circa, senza ansie di alcun tipo. Ma da quando il mio coinquilino ha rischiato davanti a me uno shock anafilattico per via di alcune fragole ( e avendo dovuto salvargli la vita da sola) , dopo qualche mese ecco che mi si è ripresentata l’ansia maledetta accompagnata da un’esagerata ipocondria. Ho paura di tutto…ho paura di sentirmi male… mi controllo sempre i battiti del cuore ( ho spesso tachicardie ed extrasistole) e a causa di problemi di digestione che ho ( e che devo ancora accertare) sto ancora piu male. Non so come uscirne.. so solo che non ce la faccio piu a vivere cosi.. perchè NON VIVO. Ho paura di tutto… e l’unico posto in cui mi sento al sicuro è casa mia. Per il resto quando sto fuori la mia ansia aumenta e non riesco a godermi nulla di conseguenza 🙁 mi aiuti la prego… mi aiuti a farmi capire come e cosa devo fare per ELIMINARE LE MIE PAURE. non so, magari degli esercizi… qualcosa…qualsiasi cosa insomma . La ringrazio in anticipo

        1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

          Gentile Francesca
          internet è pieno di esercizi per affrontare i momenti di ansia, ma non è che adottando questi esercizi si elimina il disturbo; si può avere una’attenuazione in quel momento, ma non la risoluzione definitiva. Non sono contro questi esercizi, anzi se una persona si è sperimentata e ne ha tratto benefici, buon per essa.
          In generale i sintomi dell’ansia sono comuni a molte persone però poi non è detto che la si viva tutti alla stessa maniera e quindi per ognuno di noi c’è una modalità diversa per affrontarla. Non esiste un vademecum miracoloso cui fare affidamento, tutto stà alla conoscenza di sè e di come ci si approccia all’ansia.
          In lei trovo una stretta correlazione tra ansia e ipocondria, poichè l’una è causa dell’altra.
          Vada più a fondo per capire da dove ha origine questo suo malessere, contatti un valido psicoterapeuta che potrà senz’altro darle un aiuto importante.

      2. antonio ha detto:

        io ho avuto il caso di un sospetto ipocondriaco che ha girato in 17 anni centinaia di medici, gli hanno eseguito ogni tipo di esame, quando è venuto da me presentava attacchi di panico e umore depresso dopo un’ora e mezza di seduta mi afferma che gli attacchi di panico sono scomparsi e che vuole smettere di fumare, dopo una settimana gli dico di ritornare a colloquio ma mi chiama dicendomi che stà bene e che vuole spostare l’appuntamento al giorno dopo e inoltre mi dice che non ha toccato una sigaretta in una settimana( ovviamente parlo di un soggetto che fuma 20 sigarette al giorno da 10 anni) , cosa ne pensate che si possa guarire in una sola seduta?

  3. Marisa ha detto:

    Salve, sono una studentessa di psicologia cognitiva al secondo anno e ho intrapreso da poco una nuova relazione sentimentale e temo che il mio ragazzo soffra di una forma di ipocondria. Quando deve mangiare fuori casa teme sempre di sentirti male,per cui mangia poco,lascia sempre qualcosa nel piatto e la sua paura è quella di sentirsi male davanti alle persone. Cosa ne pensa? Vorrei aiutarlo ma ancora non so bene come . Può darmi qualche consiglio?
    Cordiali Saluti

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve Marisa, soprattutto nei primi anni di studi (l’ho avvertito anch’io, nel mio percorso universitario) si ha un desiderio incontrollabile di voler gestire la vita di chi ci sta vicino e infatti lei sta adottando nei confronti del suo ragazzo un atteggiamento da “crocerossina”, ovvero: “io ti aiuterò”, “io ti salverò”, ecc… Questo tipo di condotta è a mio avviso fallimentare, nel senso che potrebbe intaccare il vostro rapporto. Quindi più che rivolgere l’attenzione su di lui, cerchi lei stessa di tenere ben separati i due ruoli e di non adoottare il “fare” da terapeuta nei rapporti con gli altri, se non nel contesto lavorativo.
      Per quanto riguarda il suo ragazzo, mi sento di dirle che soltanto un percorso psicoterapeutico le farà accertare qual’è il suo reale disagio. In questa maniera si potrà intervenire efficacemente in base alla diagnosi reale.

  4. fabio ha detto:

    Una domanda… come e’ opportuno comportarsi con un familiare ipocondriaco?

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve fabio
      non esiste una lista di cose da fare o da dire ad un familiare ipocondriaco, ma sicuramente il buon senso è quello che fa da padrone. Secondo il mio punto di vista, sminuire le sue apprensioni e le sue preoccupazioni, così come esasperarle (quindi andare in direzione opposta, avallandolo nelle sue numerose e continue richieste di visite specialistiche) non è buon supporto; altresì, non dimostrare di credere al suo malessere irridendolo, o schernendolo, può portare una grande sofferenza nella persona. La strada migliore è supportare e sostenere la persona nei momenti di difficoltà, cercando di invogliarlo ad intraprendere un percorso di conoscenza di se stesso e del suo malessere, con l’aiuto di uno psicoterapeuta.

  5. val ha detto:

    Salve, ho 21 anni e accuso gli stessi sintomi da 6 mesi ma a fasi alterne, ho paura di ogni piccola cosa succede, ad esempio stanotte mi si sono gonfiate le ghiandole alla gola e ho avuto una sensazione di soffocamento, a volte ho paura ad uscire di casa e sento un senso di angoscia.sono un universitario e non voglio questa cosa interferisca con la mia carriera. Non saprei prorio che fare.

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve val,
      non cerchi lei delle soluzioni, ma cerchi una guida, che le possa far comprendere quali sono le sue effettive difficoltà. E’ soltanto uno “spreco” di energie volersi autodiagnoticare qualcosa a tutti i costi, quando potrebbe utilizzarle al meglio in un percorso di psicoterapia individuale, dove emergerà il suo reale aspetto psichico.

  6. Uccio ha detto:

    Soffro di ipocondria da 1 anno…ho effettuato ogni tipo di esame medico ( tac risonanze a tutto il corpo gastro e colonscopie ECG eco cuore holter )che nn ha evidenziato nessuna patologia sono finito al pronto soccorso almeno 1 volta ogni 15/20 giorni, ma nonostante ciò continuo a soffrire di capogiri difficoltà a respirare ed in questo periodo delle fitte al petto che mi fanno pensare ad un attacco cardiaco imminente…sono in terapia da circa 2 mesi e prendo Xanax 3 volte al di…riuscirò a stare meglio?ho il terrore di stare male da un momento all’altro…

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve Uccio, cerchi di riporre tutte le sue aspettative di guarigione in chi la sta seguendo. Vada avanti con fiducia e buoni propositi, di modo che in futuro possa gestire al meglio la sua condizione. La invito al Forum se ha bisogno di ulteriori pareri psichiatrici.

  7. Massa ha detto:

    salve, mi chiamo massimo e ho 26 anni, nel 2008 ho subito un intervento per una cisti benigna al testicolo, sembrava dovesse essere un tumore, e per tutto il periodo precedente alla diagnosi,fui io a fare forza a tutti quelli che mi stavano vicino, il problema è che dal 1 controllo annuale, crollai e da quel giorno sembra che abbia perso tutta la forza! mi è capitato di correre al prontosoccorso convinto di avere attacchi cardiaci, ,interpreto ogni piccolo fastidio come se fosse chissà quale problema e poi mi capita spesso di fare ricerche su internet se sento di qualcuno che è stato male e sento di avere qualche sintomo, non é una cosa che capita tutti i giorni per fortuna! peró non vorrei che si tratrasse proprio di segnali di ipocondria..

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile Massimo, farsi delle domande è sinonimo di intelligenza ma a volte darsi delle risposte non sempre è funzionale.
      Dunque cosa fare? Sicuramente farsi ascoltare da un professionista; anche se non è detto che le abbia lui, tutte le risposte.
      Forse insieme però, cercando di entrare dentro la problematica si può giungere non a una risposta finale risolutiva, ma alla conoscenza di se stessi. Credo che questo sia l’obiettivo da raggiungere per vivere in armonia con il proprio corpo e la propria mente.

  8. Silvia ha detto:

    Salve, tutti mi dicono che soffro di ipocondria. Da un certo punto di vista me ne rendo conto ma quando arrivano le paure non posso fare a meno di pensare a cose negative.
    Ultimamente sto peggiorando, ho paura per me e per le persone a me vicine. Ogni sintomo è un cancro e soffro terribilmente ogni giorno pensando alla morte. Mi rendo conto che non posso avere un tumore al seno, all’ano al fegato e alla lingua contemporaneamente ma non so proprio come uscire da questa brutta situazione.

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Salve Silvia,
      non so se lei ha mai intrapreso o ha intenzione di intraprendere una psicoterapia, perchè da soli non è possibile affrontare tutto questo. Il disagio che sta vivendo, è devastante e faticoso, lei sa bene quanta energia le toglie.
      Alcune paure fanno parte di noi, dobbiamo imparare solo a tenerle a bada e a conviverci.
      Il superamento della sua condizione potrà avvenire solo con un’attenta gestione da parte sua. E’ proprio qui che entra in gioco la figura dello psicoterapeuta. Solo lui potrà darle gli strumenti necessari per farle affrontare la vita in maniera diversa dalla sua.

      1. Silvia ha detto:

        Grazie della risposta, ci sto pensando da molto tempo e adesso ho deciso di contattare qualcuno per aiutarmi perché non voglio più vivere con la paura del futuro.

  9. simone ha detto:

    Salve sono un ragazzo di 33 anni e da due mesi soffro di ipocondria dovuta da strani sintomi sembra che mi venga sempre la febbre con sensazioni di calore sulle orecchie e sul viso e a volte ho la diarrea ho paura che possa trattarsi di una malattia ma ho paura mi creda questi sintMi non smettono e mi stanno rendendo la vita impossible tant e che non vado a lavoro e neanche a scuola mi e venuta una depressione come posso fare la paura e molta non credevo di trovarmi in questa sensazione di panico ma non riesco ad uscirne potete coNsigliarmi qualcosa grazie infinite simone

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile Simone
      la sintomatologia che lei descrive non è molto diversa da tante altre descrizioni che ho raccolto. Quando una persona si propone nel rapporto con gli altri, manifestando continuamente gli stessi sintomi e paure, di contro ottiene un effetto, invece che di comprensione, di “fastidio”. E questa sensazione la possono provare anche le persone a lei vicine.
      Tutto ciò è frustrante per chi soffre di questa condìzione, quindi non solo è costretto a convivere con il suo disagio, ma deve anche fare i conti con il pregiudizio degli altri.
      Ciò di cui ha bisogno, Simone, è un sostegno psicologico in cui non vedrà solo l’aspetto patologico di sè, ma in esso scoprirà tutto un mondo che non pensava le appartenesse.

  10. luilo ha detto:

    Ciao,

    sono Luigi, un ragazzo ( si fa x dire 🙂 ) di 39 anni HIV + dal 2006 con carica virale NON rilevata ( sotto le 20 copie x ml di sangue ) grazie alla cura antiretrovirale prescrittami allo Spallanzani di Roma dove sono seguito.

    Sto vivendo da 4 mesi, dopo una pausa di 6 anni x blocchi causati dalla malattia, una bellissima storia con un ragazzo fantastico, HIV –

    Ci amiamo in modo travolgente, avendo la gratificante consapevolezza di aver trovato entrambi la persona con cui dividere la propria vita..

    Tutto sembra magico, etereo, inebriante..poter gioire insieme davanti un bouffet no limits di sushi, un horror in 3D, aspettare sotto un cielo stellato estivo di esprimere che non finisca mai..lasciandoci vincere dalla tentazione di staccare gli occhi dall alto x incrociare gli sguardi e perdercisi dentro..( lo so ho visto troppe volte Twilight 🙂 )

    I problemi cominciano quando la passione ci porta a ‘scoppiare’ a letto..

    Usiamo il preservativo anche nei rapporti orali, ma il mio senso di protezione e la sua paura mi rendono talmente vigile e cauto, da pegnere il fuoco della partenza lasciandoci insoddisfatti..

    Altre volte il trasporto è così forte che riesco a lasciarmi andare, ovviamente sempre con le dovute precauzioni, ma la carnalita’ fa nascere pensieri egoisti di cui mi vergogno..

    So che non gli farei mai del male, ma la nostra complicità è così alta che lui riesce a percepire,  nella mia foga, ciò che mi passa x la testa..

    A volte mi blocco, a volte continuo, assistendo inerme alle reazioni del mio compagno che o si irrigidisce ejaculando subito x terminare il prima possibile l atto o si lascia andare anche lui in un finale glorioso ma con tragiche e ansiose conseguenze dovute al senso di colpa x aver desiderato un animalesco ma ‘sporco’

    rapporto, collegando il pregiudizio alla malattia..

    Abbiamo parlato con diversi dottori, nonché la mia che gli ha esposto il mio stato di salute, ed altri che ci hanno comunicato l assenza di casi ACCERTATI di contagio su coppie discordanti con il partner + con carica virale sotto le 400 copie in rapporti penetrativi NON protetti..avvisandoci di usare comunque il preservativo !!!

    Noi seguiamo ovviamente il consiglio, ma la paura da parte sua resta…perché estremamente ipocondriaco

    Come possiamo fare?

    Per ora abbiamo deciso x l astinenza..

    1. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

      Gentile Luigi
      il suo partner deve amarla davvero molto, data la sua storia personale (mi riferisco alla sua sieropositività).
      Ha mai provato a guardare questa relazione con gli occhi del suo partner? Forse potrebbe capire meglio le sue fobie e le sue reazioni nei vostri rapporti.
      D’altro canto c’è il rovescio della medaglia. Se il suo compagno ha deciso di trascorrere il resto della sua vita con lei, la possibilità del contagio è un rischio che deve tenere in conto.
      Una coppia deve viversi in pieno, accettando l’altro nella buona e nella cattiva sorte.

      1. Luigi ha detto:

        grazie dottoressa della risposta, a primo impatto mi ha dato un leggero fastidio, come se avvertissi un pregiudizio nelle sue righe .. poi ho capito il senso e aveva ragione.
        Alla fine abbiamo rotto la relazione, credo soffrisse di Disturbo Dipendente di Personalità o come io chiamo succhia energia..
        Si sentiva molto inferiore a me per problemi legati ad un infanzia con una mamma sofferente di depressione e sotto psicofarmaci per cui trovava nella malattia il modo per abbassare la mia autostima..dico così perchè una persona se veramente ipocondriaca non avrebbe avuto in passato rapporti non protetti con perfetti sconosciuti come ha fatto lui..o forse ora lo sto denigrando io dopo che abbiamo rotto ..
        In ogni caso posso dire di poter andare a testa alta per aver avuto rispetto e amato una persona..ora mi sento vuoto ma sollevato

  11. Giulia ha detto:

    Buongiorno sono una ragazza di 26 anni. Scrivo in questo forum perché nell’ultimo mese soffro di attacchi d’ansia e ipocondria. Nella mia vita mi e’ capitato di avere momenti di ansia, ma non sono mai stata ipocondriaca. Ma un mese e mezzo fa e’ morto un genitore della mia migliore amica per un tumore ed essendo stata molto vicina a lei, ho vissuto la sua sofferenza e la malattia della madre in modo molto forte. Il risultato e’ che adesso quasi quotidianamente ho momenti in cui respiro male, ho dolori al torace e appena avverto questi sintomi mi parte un senso di panico incontrollabile, del tipo “devo andare al pronto soccorso… La sensazione che questa sensazione non finisca mai. Sono sicura o almeno lo spero, che questo sia solo un momento passeggero, ma vorrei stare meglio perché e’ un mese che vivo malissimo, sono triste preoccupata in ansia ho i muscoli irrigiditi. Ho fatto esami per il cuore e sono nella norma, quindi non dovrei essere così in ansia per un dolore al petto eppure mi succede e mi sento anche in colpa per stare colpa perché ci sono persone che stanno male davvero..

  12. Luci ha detto:

    Buongiorno. Sono una ragazza di 32 anni. Molti mi giudicano ipocondriaca, anche se in realtà io non ne sono affatto convinta. Il fatto è che io ogni giorno ho almeno un disturbo fisico che mi inquina la giornata. Ogni disturbo per me è sintomo di una malattia molto grave. E comunque, anche nei rari casi in cui riesco a non pensare ad una malattia mortale, mi sento comunque malata e sfortunata. Osservo tanto le altre persone e mi sembra che tutti stiano meglio di me o perlomeno che tutti non diano così peso al proprio corpo. Sono molti anni che vivo in questa condizione e più passa il tempo più la situazione si aggrava. Ora io non riesco più nemmeno ad andare dal medico perché per me è inutile: se ho una malattia incurabile, a cosa serve il parere del medico? e anche se il medico mi dicesse che non ho nessuna grave malattia, io non gli crederei. Perciò ho smesso di andarci. Le mie giornate sono tutte uguali, avvolte nella tristezza, nella paura e nella malattia. Io mi sento tanto stanca e tanto stufa. Non si può vivere costantemente malati. Mi chiedo cosa posso fare e premetto che ho già fatto 3 anni di psicoterapia, ma senza risultati significativi.
    A questo punto brancolo nel buio. Non so cosa fare. So solo che spero tanto che si possa vivere in un modo diverso dal mio.

  13. Maria Carla ha detto:

    Gentile dottore
    Ho 26 anni, quando avevo 10 anni un medico causò a mia sorella maggiore una grave peritonite mentre tentava di asportare una ciste in laparoscopia all’ovaio. Da allora sono completamente, inesorabilmente ipocondriaca. Mia sorella stava morendo, io non capivo ciò che succedeva ma la vedevo soffrire e da allora si è instaurata in me la paura della sofferenza, della malattia, del dolore. La mia ipocondria è periodica, in OGNI periodo di stress forte lei viene fuori e mi accompagna quotidianamente. Vivo la mia vita comunque, studio molto, ho una bellissima relazione e ho amici. Ma l’ipocondria non mi molla. Verte ESCLUSIVAMENTE sul tumore al cervello, e non ho idea del perché. Forse perché so che è una malattia terribilmente dolorosa e dalla prognosi nefasta. Non lo so. E non so come uscirne. Voglio combatterla, è una cosa di cui mi vergogno moltissimo. Spreco energie quotidiane che potrei utilizzare per scopi ben più sensati. Che faccio? Grazie mille

    1. antonio ha detto:

      faccia psicoterapia

  14. lara ha detto:

    Buongiorno. .. vorrei capire se la mia è ipocondria. Praticamente in gran parte dell anno soffto di una forte paura che mi sveglia anche di notte portandomi pure inappetenza.
    Cerco di fare una dieta ma come vedo l ago scendere penso di essere ammalata pur sapendo di essere a dieta. Le persone mi chiedono se sono dimagrita e io presa dal panico sento una stretta e un calore al petto.
    senza considerare che a ogni sintomo di qualsiasi genere ricorro a internet facendomi ancor piu male. ..
    gentilmente mi da una risposta su cosa può essere ??.
    Lara

  15. Jade ha detto:

    Il mio ragazzo è ipocondriaco, ogni giorno ha un malessere nuovo ed io non so più come fare per rassicurarlo. Le ho davvero provate tutte ma le sue paure persistono. Anche un semplice dolore alla gamba viene associato da lui ad un male incurabile. Mi chiedo quali possono essere le cause, mi chiedo se questa sua ipocondria e, talvolta, depressione possa essere dovuta al fatto che lui non è felice con me, che la sua vita in questo periodo non lo soddisfa pienamente, che il nostro rapporto non lo soddisfa a pieno, perché lui prima di mettersi con me non soffriva di niente! Il problema è che sto entrando in crisi anche io, perché inizio a sentirmi “non abbastanza”. La ringrazio in anticipo per la risposta.

  16. ad ha detto:

    Salve gentilissima Dr.ssa, sono un ragazzo di 23 e da circa 3 mesi sono stato dichiarato soggetto ipocondriaco dalla mia neurologa, tutto è incominciato quando ho iniziato a sentire un leggero tremolio delle labra così ho cercato su internet e mi è uscita la sclerosi multipla ho incominciato a farmi prendere dal panico e di colpo ho iniziato a percepire una stanchezza degli arti, così mi sono rivolto ad un neurologo il quale mi ha liquidato dicendomi “dai alzati e vattene non hai niente” così mi sono rivolto ad un altro specialista ma nel frattempo le mie paure crescevano ed ho associato tutto non più alla sclerosi multipla ma alla sla e così ho iniziato a percepire delle fascicolazioni che mi tormentano tutti i giorni, così sono andato di corsa da un altro neurologo dove mi ha effettuato una visita di circa 45minuti escludendo tutte le malattie e mi ha dato un risonanza magnetica al cervello solo per la mia sicurezza, così ho effettuato la rmn ma non è stato rilevato niente di niente….ora la mia domanda è visto che la neurologa mi ha detto che soffro d ansia e sono un soggetto ipocondriaco e ho fatto tutte le ricerche per escludere malattie ma nella mia testa ad ogni sintomo continuo sempre a sospettare di sla cosa devo fare??? Dr.ssa mi creda tutto sta diventando insopportabile le persone che mi sono vicine mi hanno sostenuto per un po di tempo ora invece mi reputano pazzo!

  17. Rossella ha detto:

    Salve. Ho 30 anni e dall’età di 9 anni soffro di attacchi di panico,ansia generalizzata e ipocondria. Purtroppo la mia infanzia è stata caratterizzata da eventi traumatici tra cui la morte di mia mamma quando avevo 7 anni e mezzo per un cancro. Ultimamente ho paura che mi venga un ictus. Ogni sintomo lo collego all’ictus. Ieri per esempio,mentre guardavo la partita,ho avvertito un fischio all’orecchio durato un pò più del solito. Sono andata in panico e il cuore batteva forte e sembrava come mi stesse venendo un attacco di emicrania con aura della quale soffro e che ultimamente non faccio altro che pensarci.

  18. Yari Lenzi ha detto:

    Salve,le spiego la mia storia : Sono un ragazzo di 14 anni e un giorno la mia scuola ha organizzato una gita scolastica di 3 giorni. La notte prima della gita (dovevamo alzarci alle 06:00 ) non ho dormito perche’ verso le 24 : 30 mio padre mi chiama dal telefono dicendomi di andare ad avvisare sua madre ( ovvero mia nonna che abita accanto a casa mia ) dicendogli che suo padre (mio bisnonno) non stava bene e avevano chiamato l’ ambulanza, io ho fatto tutto quello che mi aveva chiesto di fare mio babbo e fra’ il dire e il fare mi sono addormentato verso le 01 : 30 e le 02 : 00. La mattina alle 06 : 00 mio padre mi sveglia dicendomi di andare a prendere le mie cose che doveva portarmi a scuola per prendere il pullman che poi ci avrebbe portato alla famosa gita di 3 giorni. Faccio il tutto, mio padre mi porta, (premetto, non ho fatto colazione )io, la mia classe e un’altra classe prendiamo il pullman e partiamo. Arrivati in montagna scarichiamo le valigie ci sistemiamo e verso le 12 : 30 andiamo a mangiare. Entrato a mensa mangiai, aspettando il secondo piatto ebbi un calo di zuccheri o un calo di pressione proprio sentivo tutto in sottofondo, nausea e vomito e mi faceva male la testa. Allora dissi alla mia professoressa che non stavo bene, mi misero nel letto e io dormii, ma il dolore alla testa persisteva quindi chiamarono mia mamma che mi veni’ a prendere e mi porto’ a casa. La prima settimana mi riposai, era tutto passato, solo mi sentivo debole, e mi dava noia proprio guardare, vedere (ancora oggi ho questo sintomo purtroppo :'( ) allora mia madre decide di farmi le analisi del sangue spendendo 110 € e tramite le analisi la mia dottoressa mi disse che avevo avuto la mononucleosi e che nel giro di una settimana sarei dovuto migliorare. Ancora oggi non sono migliorato mi da’ noia vedere e ho paura di avere tumori quando sento un pizzicorino alla testa, infarti quando sento informicolarmi il braccio e ho paura di rimanere cosi’ a vita (nel senso che ho paura visto che e’ da Aprile che non guarisco, che mi dia noia vedere proprio guardare tutto ) spero tanto di no’, in piu’ ho paura di avere malattie mortali, con il tutto entro in depressione e ne soffro ancora tutt’oggi, vi prego io voglio stare come i miei amici e vorrei guarire per le vacanze almeno da divertirmi vi prego fatemi guarire ho molta ansia di rimanere cosi’. Ditemi cosa devo fare perche’ la cosa e’ veramente grave e piango tutte le sere. YARI LENZI.

  19. Annalisa ha detto:

    salve finalmente un posto adatto a me

    1. Annalisa ha detto:

      sono ipocondriaca ne ho la conferma.Non faccio altro che pensare di avere un tumore da qualche parte e mi preoccupo troppo per la salute dei miei familiari.Sono stanca di vivere così…

      1. Annalisa ha detto:

        ho 48 anni sono sposata,non ho figli.insegno all’infanzia e ho un marito,una sorella e una nipotina meravigliosa.Mia madre è morta 8 anni fa di tumore al seno o meglio di metastasi al fegato causate dal tumore al seno avuto precedentemente.sono sempre stata ipocondriaca ma mi accorgo di peggiorare sempre di più.Quando ho un dolore persistente corro a fare controlli di testa mia dopo che la consultazione con il medico di base non mi ha soddisfatto.Così mi tranquillizzo fino a quando non ho un altro dolore e tutto si ripete.La cosa tremenda però per me non è tanto questa quanto la preoccupazione costante che possa succedere qualcosa di brutto a mio marito,a mia sorella,a mia nipote.Io mi tranquillizzo correndo a fare controlli,ma ovviamente non posso costringere loro a fare altrettanto quindi vivo costantemente con questa paura.Mia nipote dice : ” ogni tanto mi fanno male le gambe ” mia sorella dice : ” ho sempre mal di testa ” mio marito dice ” mi fa male qui ” e io muoio ogni volta.Con le amiche ne parlo sorridendo e ironizzando su me stessa, loro mi trovano divertente e unica,di certo non faccio pesare questa mia ” malattia mentale” perché è così che definisco la mia ipocondria.Mio marito e mia sorella subiscono un po’ queste mie preoccupazioni nei loro confronti ma non credo di essere assillante,più che altro soffro e lo tengo per me.Grazie per avermi dato la possibilità di sfogarmi

  20. FRANCESCO ha detto:

    Salve Dott.ssa mi chiamo Francesco ho 27 anni e soffro a detta di dottori di attacchi di ipocondria e stati di panico.Vivendo a Padova sono andato al pronto soccorso e ho parlato con uno piscoterapeuta, mi ha dato del valium e sono svenuto dopo circa 20 minuti. Il problema è che sono sempre stato un “fissato” e ho paura che può succedermi qualcosa, mi controllo sempre la sudorazione, battiti e tutto ciò che riguarda il corpo

  21. camilla ha detto:

    Salve, sono una ragazza di 25 anni. Nel 2011 un forte attacco di vertigini che mi é durato in modo severo per un anno e mezzo, costringendomi a trascorrere le mie giornate prevalentemente a letto.dopo svariati esami medici che hanno dato esito negativo, eccetto un rettificazione della colonna cervicale, ho iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico e a svegliarmi ogni mattina con una malattia diversa.. candida giranementi mal.di stonaco nausea cistite e altro ancora. Ho iniziato sempre piu a soffrire di ipocondria e sono costamente assalita dalla paura di avere malattie terminali e ad interpretare i miei sintomi diagnosticando le patologie piu brutte. Non vivo bene perche questi pensieri mi accompagnano durante tutto il giorno e Il fatto di stare sempre male alimenta le mie ansie e paure. Ora.ho voglio di vivere bene e serena come le mie amiche ma vorrei sapere che percorso dover intraprendere per poter migliorare la situazione e a che figura professionale rivolgermi

  22. ida ha detto:

    Ciao sono una ragazza di 35 annie credo di soffrire di ipocondria da5 anni cioe da quando il mio papa’ e morto di cancro.sto sempre male ho iniziato cn dolore al colon e mi hanno diagnosticato un gist al duedeno sono stata operata e ho iniziato cn dolore al fianco sinistro e mi hanno trovato un polipo poi un papiloma all esofago un mioma all utero e un polipo alla coliciste da tenere sotto controllo. A maggio mi faceva male il fianco destro e mi hanno ricoverata e operata di appendicite cn esplorazione.ma ora io continuo sempre a stare male cn la pancia di notte sto bene se dormo ma appena mi sveglio iniziano i dolori cioe peso e gonfiore ma mi dicono che e lostress e ansia.per me e un chiodo fisso nn riesco a pensare ad altro e mio marito nn ce la fa piu cosa posso fare aiutatemiiiii sono disperata

  23. cecilia ha detto:

    Gentilissima dottoressa buongiorno.ho 28 anni e sono ormai 10 anni che vivo malissimo attanagliata dalla ipocondria, ho paura di tutto,un minimo sforzo fisico ho paura mi dia un infarto, una bronchite che mi dia arresto respiratorio ecc, vivo nel terrore di avere malattie e ho comprato tutti gli strumenti possibili per cercare di stare tranquilla e rassicurarmi ( misuratore di pressione,pulsossimentro, glucometro ) ma nonostante questo e la cura di citalopram che sto facendo da 5 mesi non sono migliorata. Mi rendo conto di avere atteggiamenti compulsivi e avere ossessione per le malattie che non mi permettono di lavorare bene e avere relazioni serene; inoltre la ricerca ossessiva di risposte in internet peggiora il mio stato.già da quando ero piccola a 7 anni circa avevo il terrore delle malattie e in questo ultimo anno tramite l aiuto di una psicologa ho capito che le mie sindromi sono legate a mio padre e alla mia infanzia. Nonostante abbia capito l’origine di tutto ciò non guarisco, non vedo uscita da queste mie paure non vedo un futuro sereno e non so più cosa fare. Lei ha un consiglio Da darmi ? La ringrazio di cuore

  24. Dr.ssa Mirella Mazzaccaro ha detto:

    Gentili utenti, v’invito a scrivere nel Forum nella sezione dedicata all’ipocondria, spiegando nei dettagli la vostra situazione. Troverete supporto da me e altri professionisti qualificati. Grazie.

  25. stefano ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho 50 anni suonati e sono ipocondriaco da quando ne ho circa 15, sto cercando di capire cosa sia stato l’evento scatenante, ma mi è difficile fare una analisi.
    Ho letto tutte le storie di questo forum, e mi calcano tutte a pennello.
    Il mio stato di serenità è legato sostanzialmente ai sintomi, se sto bene, sono sereno, ma purtroppo spesso l’incantesimo si rompe e cado in uno stato di depressione ed ansia.
    Mi sforzo di continuare nel fare una vita normale, ma il pensiero purtroppo, in questo stato , non te lo concede.
    un dolorino alla lingua, un taglietto della stessa, è origine di panico……
    Per quanto sia dichiaratamente ipocondriaco, con me e con chi mi sta vicino, la sola condizione di consapevolezza, non aiuta, cioè il fatto di ammetterlo e di esserne consapevole, non incide minimamente sul risultato finale.

    Sarebbe bello incontrarci in gruppo e fare una terapia, cos’i’ come si fa per gli alcolisti.

    solo chi è ipocondriaco conosce l’inferno terreno…..
    un abbaraccio a tutti, e forza!!!

    Mi sollieva l’idea di non essere una mosca bianca, anchese cio’, da buon ipocondriaco, non mi fa stare meglio.

    1. Silvia ha detto:

      Avrei potuto scrivere io le stesse parole…

  26. saro.86 ha detto:

    SALVE A TUTTI SONO UN RAGA DI 28 anni e da circa 2mesi convivo con ansia da ipocondria i primi tempi mi venivano continuamente attacchi di panico e quindi palpitazioni,respiro corto e quindi tanta agitazione che mi porta ancora adesso a volte a pensare di avere qualcosa di grave…sò di non avere nulla ma la possibilità che potrebbe capitarmi qualcosa o che mi diagnosticassero qualche malattia grave mi fa proprio star male come se avessi veramente qualcosa…mai mi era capitato sono stato sempre io anzi a dare forza agli altri a esser sempre positivo ora mi trovo dopo aver sentito tanto parlare in tv o con persone a me care di badare a persone che stavano veramente male mi ha scatenato questa ipocondria assurda e non sò come uscirne e a volte penso che mi rimarra per sempre e la cosa mi rende davvero triste spero di usi

  27. saro.86 ha detto:

    Spero di uscirne presto da questo incubo che mi ha stravolto la vita…se qualcuno c’é riuscito diciamo a tirarsi fuori da questo tunnel mi farebbe piacere che mi potesse consigliare su come comportarsi grazie

  28. Francesco ha detto:

    Salve a tutti.
    Sono un ragazzo di 17 anni, e credo di soffrire di ipocondria.
    Circa un mese fa è morto d’infarto il padre di una mia amica e da quando l’ho saputo ho iniziato a prendere sul serio l’argomento “infarto” e da circa due settimane a questa parte ogni giorno vivo nel terrore di morire d’infarto, ogni dolore al braccio o alla schiena, ogni battito irregolare, ogni fitta o dolore al petto mi mettono in ansia, e mi causano panico, mi tremano le gambe, mi gira la testa, sto tutto il giorno chiuso a casa sotto le coperte e da domani ricomincia la scuola e non so come affronterò la cosa, davvero non ce la faccio più di vivere ogni giorno nella paura di morire, è tremendo a 17 anni non viversi la vita e ridursi così, (non ho ancora fatto nessun tipo di controllo medico) consigliatemi qualcosa vi prego 🙁

  29. Feiruz ha detto:

    Soffro d’Ipocondria da circa 5 anni, ho scoperto solo adesso questa patologia, prima cercavo di ignorarla e pensare che siano stupidaggini, ma col passare degli anni sta peggiorando, sopratutto quando i dolori sono davvero forti e i dottori mi dicono che sto bene ma non sono mai sicura e me ne vado arrabbiata, a volte penso che sia meglio togliermi la vita che avere qualche malattia e soffrire fino a morire… Non so cosa fare.

  30. Ornella Licandro ha detto:

    Buonasera a tutti ,io sono ornella ed ho 20 anni .. purtroppo ho un grosso problema che mi affligge da 5/6 mesi! soffro di un ansia mai vista! forse perché da piccina sentivo mis madre che si lamentava perché soffriva d attacchi di panico ! fatto sta che forse per le troppe attività che mi strsssavamo, quali:scuola guida ,danza ,università e lavoro di notte,il mio corpo ne ha risentito! ma ancora fi qui nn stavo malissimo … poi accade che muore una vicina…di un male alla testa fulminante. .. di li la mia croce! io sento tutti i sintomi della malattia Ch l ha colpita ,tanto da prendere Der pillole a base naturale data la mia giovane età. .. non sto vivendo più. .. faccio controlli x tutto tipo ultimamente sono qndara da un neurologo e mi ha detto che non ho nulla sto benissimo ! ma non me ne convinco ancora. .. questo mi ha dato dei farmaci naturali antidepressivi ..il problema é che io mi blocco nel fare tutto ! lavorare, uscire perché in tutto ciò k faccio penso sempre a questa malattia k ho … e la immagino pure ! mi sveglio la notte piangendo. .. che devo fare?

  31. ema ha detto:

    sono un ragazzo che soffre di ipocondtia da pochi mesi , sono arrivato ad un punto in cui ho paura di mangiare alimenti come carne e latticini per paura di avere malattie neurodegerenative.
    non so cosa fare , avrei bisogno di un consulto.

  32. Simona ha detto:

    Salve! Sto passando un momento di vere paure… sempre paura di morire che mi stia venendo un infarto…e tremo solo a doverla dire questa parola..un mese fa non riuscivo neanche a mangiare sono dimagrita 10 kg in meno di 15 giorni perché non mangiavo proprio nulla ma grazie a mio marito quella fase e finita ma ora ne sta iniziando un’altra di questa paura e forse più ci penso e più mi viene questo bruciore..prendevo le gocce EN un giorno si è uno no mi facevo forza per non arrivare a prenderle ora sto facendo la cura x 20 giorni con quelle dell’erboristeria alla Melissa ma credo che io sono più forte di loro perché anche se ne prendo 25 Matt.E 25 sera quando mi sale la paura il cuore arriva hai 160batt. Aiutatemi come posso fare?

  33. Gaia ha detto:

    Salve dottore, da tre o quattro mesi ho paura di avere qualsiasi tipo di tumore, che sia al pancreas, al seno o al cervello. Il problema è che ho 18 anni e non ho precedenti in famiglia. Ora ho un po di febbre e sono già in panico. Così non vivo piu e non so se rivolgermi ad uno psichiatra o no.

  34. Jessica ha detto:

    Salve io pure sono ipocondriaca da 5 anni e devo dire che non è per niente facile…ho sempre paura di non arrivare al giorno dopo…ho fatto le analisi e sono perfette, visite e sono negative pero ho sempre paura che debba succedermi qualcosa…cosa posso fare?

  35. Potoschi Tatiana ha detto:

    Tatiana 2/1/2016 Salve Dotoresa sono una donna di 44 anni,sono molto ansiosa ,o provato tanti farmaci o fatto tante visite analisi ,tutti apposto ,il mio problema è legata alla respirazione se manifesta con dolore al petto al torace e tutta la parte sinistra ,debolezza tutto corpo ,aumentando la frequenza cardiaca,come svenire ,e di corre in bagno di andare di corpo,..e un’altra cosa più grave mi succede da circa 3 mese fa non riesco a fari sforzi ne caminare a passo lento ,ne fare scale x che il battito lo sento da per tutto.mangio poco e non riesco a digerire devo fare dei rutti come bambini per sbloccare la respirazione.mi fatico anche mangiare anche parlare .vi prego datemi un consiglio non vivo più o paura di murire di cuore o perso anche lavoro vi pregò aiutatemi

  36. vincenzo ha detto:

    Mi chiamo Vincenzo Palumbo è sono di Alcamo in provincia di trapani ( Sicilia) i miei disturbi sono continue lamentele durante il giorno x il mio stato di salute è x questo motivo cara dottoressa mi metto a piangere è da 5 anni che mi diagnosticano la bipolarità ma io non credo xke non mi fanno niente i farmaci ora ho letto l ipocondria è sono i sintomi che ho io perfettamente ho paura che sto morendo paura che ho il cancro addosso quando mi viene un leggero disturbo al cranio poi testa sempre confusa paura di soffocare leggeri tremori in tutto il corpo peso 98 kili sono alto 1.84 cm è sono affaticato a salire le scale mi gira la testa appena arrivo a destinazione sbandamentii sento tipo che sto su una barca in mezzo al mare appena mi siedo ei alzo sbandamenti sempre sono xkei hanno prescritto degli anti plc espressivi è sono invega una la sera lorazepam dorom 1 mg tre volte al giorno mattina pomeriggio e sera depakin chromo 300 mg 3 volte al giorno o pure disturbi nel eruzione anche al pene non ho vergogna a dirlo sono stanco di tutto mi potete aiutare x favore non ce l ha faccio più ho solo 22 anni

  37. Pamela ha detto:

    Salve, sono una ragazza di 17 anni molto ansiosa, vivo con la paura di avere qualche malattia grave e non riesco più a vivermi le giornate con serenitá e spensieratezza. Sono arrivata addirittura a provare attacchi di panico e davvero non so come uscirne, prima avevo un dolore al collo con tensione era arrivato fino a farmi male la testa fino all occhio però solo la parte sinistra e sono completamente entrata in crisi pensando a un tumore e l’ansia si è fatta sentire per bene. Consigli? aiuto?

  38. Kevin ha detto:

    Salve
    Ho 26 anni e da qualche mese vivo con l’ansia .Soffro di attacchi di panico e appena ho un piccolo dolore io penso sia tumore o qualcos’altro .il mese scorso sono stato al pronto soccorso perché stavo poco bene ed ero convinto di avere la meningite o un ictus ,alla fine si trattava di semplici dolori cervicali .ma mi ricordo che lì per lì mentre ero in attesa del esito avevo solo brutti pensieri e spesso perdevo i sensi .Da quella volta mi capita andare spesso al pronto soccorso per qualsiasi dolore o malore .Passo le mie giornate a pensare per che malattie posso avere e se muoio .la notte dormo poco perché faccio brutti sogni .Stamattina ero di nuovo al pronto soccorso per un herpes al occhio (ovviamente ero convinto fosse tumore ) infatti era dovuto dal stress.Io mi ripeto sempre che devo stare tranquillo ,anche perché lesami del sangue che ho fatto il mese scorso sono più che perfetti ,però continuò a vivere con l’ansia .quando parlo con qualcuno parlò sempre di malattie e cose simili .Non so più come uscirne di questa situazione

  39. antonio ha detto:

    Salve…ho 37 anni..soffro d ansia da parecchi anni…ma ultimamente nn sto passando un bellissimo periodo…anche se pochi mesi fa mi e nata una figlia…purtroppo ultimamente mi vengono attacchi di panico…dovuti a dolori sul petto e sulla schiena e sulle braccia…penso di poter morire da un momento all altro…di infarto…ho fatto mille esami..tutto Nell norma…vorrei essere piu sereno e felice…ma ora nn ci riesco..domani andrò dalla mia psicologica e gli dirò tutto ..prendo xanax al bisogno….sempre paura di morire e stare male soprattutto Nell ultimo periodo….

  40. marisa ha detto:

    Salve tra poco ho 17 anni, ho sempre paura di avere qualcosa ad esempio Mal di testa = Aiuto sto male, Raffreddore= Aiuto che cosa ho, Appena ho un dolorino mi preoccupo non riesco più ad uscire fuori con gli amici e le amiche da 1 anno e mezzo.
    Ho Tantissima Paura, La prego mi aiuti!!!!!

  41. Aghi ha detto:

    Buongiorno sono una donna di 38 anni . Ora vi spiego la mia ipocondria da dove è nata . Ad aprile ho esiguità come di routine una visita ginecologica e pap test .. A metà aprile contatto il ginecologo che ritirare il pap test e mi dice tranquillamente di ripetere il pap test fra 6 mesi . Da quel momento la mia vita è cambiata . Così vado in studio a ritirare il cartaceo e c’era scritto di ripetere il pap test tra 6 mesi xche c’è una infiammazione mentre il dottore mi dice ironicamente ” tranquilla hai u tumore ” ovviamente scherzosamente . Beh da quel momento nn ho fatto altro che fare ricerche su internet X questa infiammazione e in più nn contenta contatto un altro ginecologo dove mi rassicura e mi dice di ripetere L esame ad ottobre . Io nn contenta mi reco dal consultorio a luglio e ripeto il pep test ma X avere L esito bisognerebbe attendere due , tre mesi ed io vivo ogni giorno cn L ansia e attacchi di panico X la paura di avere una malattia e ricevere quella lettera con esito positivo . Insomma sto vivendo male .. Ho paura che sia malata , questa cosa si sta riversando anche sulla mia famiglia , ho paura che loro nn stanno bene, .che dire sto vivendo un inferno… Grazie anticipatamente . Buona giornata

  42. Chiara ha detto:

    Sono ipocondriaca. Ogni minimo dolore che mi viene o ogni minimo disturbo lo associo ad una seria patologia. Tutto è nato quando un’amica di famiglia è morta di cancro. Prima ho avuto dolori fortissimi allo stomaco, e dopo un mese di dolori costanti feci una gastroscopia dalla quale non uscì nulla.. Poco dopo ho temuto un attacco di appendicite quando poi si trattava solo di meteorismo. Sono stata in cura con un medico e omeopata e la mia situazione è notevolmente migliorata. Poi ci sono ricaduta, ho una malocclusione che mi causa tensioni muscolari a livello cervicale e causa la cervicobrachialgia ma ogni momento penso e se fosse altro? Vivo nella costante paura di esser malata e non accorgermene, o magari non accorgermene in tempo. Ci sono giorni in cui ho ansia generalizzata, tensioni muscolari a livello delle spalle, sensazione di avere il fiato corto, battito accelerato, altri giorni non ho nulla. Non so cosa fare.

  43. Giuseppe ha detto:

    Spett.le Dott.ssa sono un marito ormai esaperato dalle continue ansie e paure di sua moglie per le.malattie ed in particolar modo della sua preoccupazione di ammalarsi di cancro. Esaspera ogni suo minimo dolore anche un semplice mal di testa diventa motivo di preoccupazione che la porta a ricorrere a continue visite mediche che ormai da 8 anni non portano , per fortuna a nessuna diagnosi negativa. Effettua continue autopalpazioni del suo corpo e sente noduli dappertutto che in realta’ non ci sono e se qualche volta ci sono stati in particolare nella zona collo sono regrediti spontaneamente a dimostrazione che erano semplici noduli ingrossati per qualche semplice infiammazione in atto. Ormai le sue giornate iniziano sempre con la stessa frase: Oggi sara’ un altra giornata di m…. Io sinceramente qualche volta non do peso a cio’ che lei reputa grave altre volte mi arrabbio. Dal canto suo non si sente compresa mentre io ormai sento che il nostro rapporto si sta sgretolando tanto che ormai mi e’ passata anche la voglia di stare con lei intimamente e mentalmente perche’ ormai per me e’ diventata motivo di tristezza. So che sto peccando perche invece dovrei capirla e starle vicino ma mi creda ormai sono esasperato. Le ho detto di andare da uno psicologo ma lei si rifiuta. Ormai e’ cambiata in tutto anche fisicamente. Ha messo molti chili e non fa piu niente per migliorare il suo aspetto ne per sentirsi bella ai miei occhi e nemmeno per se stessa. Come devo comportarmi. A volte penso che mio figlio della sua infanzia si ricordi solo di una madre sempre malata.Mi dia un consiglio. Giuseppe.

  44. Marina ha detto:

    Ho paura di soffrire di ipocondria più che di qualcosa di “reale”. Mi sta succedendo da pochi giorni ma appena mi concentro su qualcosa incomincio ad avere immagini della testa che esplode e comincio a sentire una fortissima compressione alla testa , come se davvero stesse per esplodere, , le gambe cominciano a tremare , entro in ansia, la testa a fare ancora più male e non riesco più a concentrarmi sullo studio . Premetto che ho avuto una cara amica di famiglia cui è stato diagnosticato un tumore al cervello improvvisamente e se ne è andata nel giro di pochi mesi. Ma questo quasi un anno fa. Non so perché questo “panico” di avere qualcosa al cervello mi stia accadendo ora ,di improvviso.

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