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Autore Topic: Domanda su invalidità  (Letto 8883 volte)

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Sesso: Femmina
Domanda su invalidità
« il: 04 Luglio, 2014, 16:35:38 »
Buongiorno,
è da un po' di tempo che sto accarezzando l'idea di fare il colloquio per l'invalidità. Ieri uno psicoterapeuta che conosco mi ha demoralizzato dicendomi che non me la danno neanche se sono schizofrenica.
Vorrei sapere il perchè!
Io ho un distrubo bipolare I e, come dice la diagnosi, a più recente episodio misto ricorrente e pregresso disturbo borderline di personalità. Non viene mai considerato, non so se conta, il fatto che ho un disturbo alimentare, sono ossessiva, molto ansiosa e sociofobica ( difatti evito di andare a cena fuori o comunque di uscire da casa) . Sento anche le voci.
Una mia amica mi ha detto che contano anche i ricoveri ( in 9 anni di malattia ne ho fatti 6) e i farmaci che si prendono ( litio, rivotril, seroquel e xeplion... e xanax ogni tanto ma non lo considero mai)
Ora secondo chi mi risponderà, posso provarci e secondo voi che percentuale avrei? ne vale la pena?
Grazie

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Post: 4
Sesso: Femmina
Re:Domanda su invalidità
«Risposta #1 il: 05 Luglio, 2014, 15:12:22 »
La legge che disciplina le patologie cui è attribuita un'invalidità civile è la l. 104 del '92 ed il disturbo bipolare non risulta specificamente elencato nella tabella delle patologie prevista da questa legge, ma vi si può far rientrare attraverso un'interpretazione analogica con patologie simili.
Preliminarmente, in caso di patologie psichiatriche, l'assegno di invalidità viene dato solo con un'invalidità superiore al 74% e in caso di determinati limiti di reddito e ciò accade quando la malattia è talmente grave da creare disagi nella vita sociale e professionale. Con invalidità inferiore a tale percentuale sono previsti, però ulteriori diritti come esenzioni o iscrizioni alle liste di collocamento.
Il parere sulla percentuale di invalidità, dopo che ne venga fatta richiesta, è dato da una commissione medica e, pertanto, sulla base delle visite effettuate e sull'analisi della documentazione medica presentata.
In questa sede, pertanto, non può essere data una risposta esaustiva.
La invito a rivolgersi a un legale che con l'aiuto di un medico legale potrà esaminare tutta la sua documentazione clinica e fornirle una risposta sul se intraprendere questa strada.
Le faccio comunque i miei migliori auguri.
 
Avvocato specializzato in materia civile, separazioni e divorzi, e diritto penale.

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Post: 13
Sesso: Femmina
Re:Domanda su invalidità
«Risposta #2 il: 13 Settembre, 2014, 12:12:33 »
Grazie per la risposta molto esaustiva.
Vedrò di fare come Lei mi ha suggerito

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