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Autore Topic: Aiuto  (Letto 1422 volte)

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Sesso: Femmina
Aiuto
« il: 31 Ottobre, 2016, 09:07:50 »
Non è uno scherzo...Sto inserendo il mio messaggio in diversi forum, non so come usxirne. Credo il mio problema sia di essere nata nella famiglia.Il mio messaggio sarà molto lungo e forse sarà letto ma nessuno se la sentirà di rispondere perché sono cose molto strane, sono veramente tante le cose che dovrei raccontare e ringrazio chi lo vuole leggere. Forse attirerò anche persone che vorranno riprodurre le stesse cose che fa ad esempio mio padre con me 😂, nei rapporti io attiro sempre le stesse cose ma ho conosciuto anche persone buone e comunque io potrei difendermi benissimo.
Non posso credere che non ci sia nessuno come me, che mi possa voler conoscere e vedermi come mi vedo io. Una condotta di vita normale per adesso me la sono giocata, anche se sono giovane e ho ancora tanti anni davanti ancora non posso andare a raccontare del perché sono cosi, un po' si vede ma non tutto il passato che ho avuto e delle cose strane che fanno nella mia famiglia che ovviamente non hanno sempre nascosto alla gente e a psicologi ecc. So che chi mi può aiutare davvero sono io, non esistono salvatori, esistono persone comuni che possono aiutarti essendoti vicine. Ho quasi 23 anni, in questi anni ho perso tempo, più che altro ho permesso di farmi rubare tempo e mi trovo senza patente, solo negli ultimi mesi mi sono messa a studiare la teoria e la prima volta che è stata la mia prima guida sembrava che avessi guidato altre volte. Mi trovo in una situazione veramente assurda.
In famiglia giocano appunto che sono cose insolite e sono sicuri che tanto la loro influenza è molto più importante, che nessuno mi possa aiutare e con il mio stile di vita non posso avere amici e contatti. Tanto dove vado, come scappo.
Le persone mi conoscono per l'immagine che dava mia madre, lei mi voleva timida, intelligente a scuola, insicura ma non è mai stato vero niente di tutto questo. Ho una vita parallela con interessi e conoscenze e sono molto di più di quello che volevano farmi essere.
 Mi manca ed è quello che forse anche io avrò i miei meriti ma è quello che volutamente o no è riuscita a fare la mia famiglia, non farmi avere una rete di contatti vicina per uscire dalla mia condizione.
Come hanno fatto.. credendo di bloccarmi sottolineo credendo anche se poi va a finire che sono limitata davvero in certe situazioni sulle azioni primarie,
 fare la spesa, su ogni oggetto fisico, bloccandomi per spostarmi...per quanto riguarda mio padre facendo finta di fare delle cose tutto ancora credono che io abbia ancora problemi vecchi. Vivo in uno stato di paura e tensione continuo. La mia famiglia crede ancora che io sia sensibile alla critica che poi non è mai stato vero, che faccia riferimenti o che abbia il disturbo ossessivo compulsivo.
 Quello effettivamente mi è un po' rimasto ma io non mi sentirò mai in colpa per aver espresso disagi che avevo anche perché penso che io ne avevo il diritto, loro di infierirvi sopra non so quanto.
Tutto deve essere sempre sotto controllo che sto a casa e che mi tengono sempre uguale.
Sono costretta a comprarmi quasi tutto online o a spostarmi con l'autobus anche per fare la spesa.
 Non ho fratelli e non ho nessun familiare da ritenere in grado non dico di aiutarmi perché a questa età si deve imparare a farsi da soli come ho iniziato a fare dai 13 anni ma su cui contare.
Mia madre anche mi si rivolge in modo violento. Lei con i suoi casini economici e l'alcolismo. Non vive con me e mio padre, a lei hanno tolto l'affidamento. Mio padre invece che usa il suo potere. Mi deve sempre mettere alla prova. Prende tutto come un affronto, come quando avevo provato a vivere in un appartamento per conto mio. Mi dice ti lascio tutta casa sapendo che io con le mie difficoltà di salute e da me sola non posso arrivare a poter pensare ad ogni aspetto della vita. Anche se sono molto più sveglia di lui si illude che io faccio dei riferimenti stupidi o che non me accorgo, per lui sono rimasta sempre quella che ero da bambina goffa e lui era più sveglio.
Mia nonna infatti dice che se stessi male non riuscirei farei una vacanza, non uscire con un ragazzo, non farei ore di viaggio in treno.Vuoi vedere che il grosso del problema sono loro. Ridono delle cose che tra di loro si passano, delle condizioni limitanti in cui mi mettono, mia nonna ride dei dispetti che fa mio padre e così via...mia madre che ho cicli mestruali ravvicinati o che ho una forma di sindrome premestruale più grave di quella comune.

Per spiegare anche di che cavolo di ignoranza con cui ho a che fare quando ho detto a mia madre di assistenti sociali lei ha detto che gli assistenti mi rispondono cosa mi manca. Tanto sa che non posso trovare nessuno, faccio ridere non sono credibile un po' come quando i vicini nel mio condominio hanno iniziato a strisciare sedie credendo con una cosa così scontata di questo tipo solo per essermi lamentata con una vicina di non accendere alle 7 di domenica gli elettrodomestici e che non mi potevo difendere legalmente, per 4 mesi è andata avanti così sottopendomi per 4 mesi e ancora continuano.
Per questo so cosa dico quando penso di prevedere i comportamenti delle persone perché sono così scontati...e il bello è che invece si sentono furbi.
privano di ogni cosa e io di ricoveri psichiatrici ne ho fatti diversi ma a Forlì dove sono capitata perché non c'era posto anche se le misure erano simili sono stata trattata con i guanti. E per me incontrare persone buone e competenti mi ha messo ancora più confusione perché non si capisce perché solo nel mio ambiente, solo nella mia città e in piccoli paesi attiro situazioni violente e una critica continua non che di questa critica sia un problema per me ma loro convinzione che persiste che io me la prenda da una cosa così deficiente.. ma è comunque un fatto inspiegabile per me.
Posso dire di aver visto la cattiveria umana riversata anche su altri pazienti e il terrore, ora non lo dico per essere drammatica e mi ritengo abbastanza fortunata di essermi tirata fuori da tante cose abusi di farmaci, immagini violente, privazioni di sonno, derisioni, anni di alimentazione cattiva, shock. I miei 18 anni li ho fatti dentro in reparto con la mia famiglia che rideva di quella condizione.
Ma io nonostante tutto ho dato dimostrazione di fare molto più di quello che la mia situazione mi permettesse.
E a me non basta più vivere per quello che mi piace della vita se non è riconosciuto dagli altri e con questo non intendo che deve piacere.
 Vuoi vedere che il grosso del problema sono loro.
Non sono libera di dire nessuna parola o che non viene sentita o ci devono fare un problema e lo fanno solo loro.
Ogni giorno so che ritrovo le stesse condizioni e ho sempre meno risorse per sopportare e non posso scappare perché sono legata se lasciassi casa non se ne occuperebbe nessuno.  Ho paura, mi angoscia pensare di non riuscire a venire fuori da questo ambiente, di restare soffocata, che i miei genitori prendano più forza.

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