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Disturbi dell'umore / Re:LA MIA STORIA (disturbo bipolare)
« Ultimo post da Dany il 20 Ottobre, 2017, 22:09:02  »
Il libro lo hanno intitolato Storie di Fragilità contiene 12 storie tra cui la mia che è stata condivisa da questo sito con la presentazione dalla mia storia che la dottoressa Mirella ha fatto sul suo diario, le storie nel libro non sono state messe a scopo di lucro il ricavato va in beneficenza alľ associazione che si è occupata di crearlo... il mio vantaggio è la soddisfazione di essere stato contattato  per condividere la mia storia in un  libro  oltre che in rete. . È quel famoso libro per cui 5 anni fa mi avevano convinto a scrivere la mia storia e poi non era mai stato fatto. .. chi vuole avere informazioni sul libro può scrivere alla mail delľ associazione che se ne è occupata anche per acquistarlo se volete mail info@Alvise Marotta. Org
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Disturbi dell'umore / Re:LA MIA STORIA (disturbo bipolare)
« Ultimo post da Dany il 19 Ottobre, 2017, 16:34:33  »
Oggi mi hanno confermato che la mia storia verrà pubblicata su un libro con 12 storie di bipolari il famoso libro per il quale mi avevano convinto a scrivere la mia storia e fino ad ora non era mai stato fatto andrà in stampa a Novembre e nel libro metteranno il titolo uscire dal disturbo bipolare si può alla mia storia con la condivisione della presentazione che la dottoressa Mirella ha fatto sul  suo diario, del libro se ne occupa un associazione e il ricavato sarà tutto a favore del associazione. .spero che faccia piacere anche alla dottoressa che la sua presentazione alla mia storia verrà pubblicata anche su un libro.
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Disturbi dell'umore / Re:LA MIA STORIA (disturbo bipolare)
« Ultimo post da Dany il 16 Ottobre, 2017, 21:41:28  »
È  un po che non  aggiungo commenti fortunatamente  va sempre tutto bene sto  raggiungendo i 20 di lavoro sempre nella stessa azienda cosa non semplice  di  questi tempi. .. mi fa piacere che la  mia storia viene letta ancora parecchio e  ringrazio tutti quelli che hanno dedicato del  tempo a leggerla che vedendo il numero delle visualizzazioni sopra siete stati tantissimi..  ho  saputo solo ora con un po  di ritardo che è stata condivisa  anche su una rivista della salute mentale vi  lascio il link  http://180gradi.org/2016/11/08/e-piombata-dal-cielo-la-mia-sindrome-bipolare-la-storia-di-daniele/
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Disturbi dell'umore / Re:Valutazione del Disturbo Bipolare, discutiamo dei risultati.
« Ultimo post da simo48 il 06 Giugno, 2017, 19:42:58  »
Ciao a tutti, io mi sono appena iscritta e non ho fatto il test...comunque volevo lasciare la mia testimonianza. La sindrome bipolare mi è stata diagnosticata nel 2009 a seguito di un episodio molto violento di aggressività verso persone e cose. Per tre anni non ho accettato né la malattia, né i farmaci, perché pensavo di essere pazza! Così ho avuto ricadute e ricoveri ulteriori. Invece dal 2012 in poi ho seguito un'attenta  e costante terapia farmacologica con anche un supporto psicologico. La sindrome bipolare può essere anche molto invalidante, ma se curata con continuità e costanza non dà quasi nessun problema...insomma anche i bipolari possono avere una vita serena e normale come tutti gli altri. Qualche controindicazione nei farmaci che prendo c'è, ad esempio io sono molto ingrassata, ma penso che sia più importante l'equilibrio mentale rispetto all'estetica! Perciò se posso darvi il mio modesto consiglio...curatevi, curatevi, curatevi...non prendete iniziative nel sospendere le terapie che sono importantissime! Ed in ultimo imparate ad ascoltarvi e vedrete che saprete prevenire le possibili crisi in arrivo...le crisi non arrivano MAI all'improvviso ma cominciano con piccoli campanelli d'allarme giorni e giorni prima...buona vita a tutti... 
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Disturbi alimentari / Re:Bulimia
« Ultimo post da enrico prosperi il 06 Febbraio, 2017, 15:22:54  »
Salve,
guarire da un disturbo alimentare è possibile e per far ciò è utile rivolgersi ad uno specialista. Per ovviare alla difficoltà economica è possibile rivolgersi ad un centro pubblico. Potrebbe chiedere al suo medico di base un centro specializzato nella sua zona. Capisco il suo disagio e la paura di non poterne uscire, ma se davvero lo vuole, riuscirà a farlo diventare solo uno spiacevole ricordo.
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Disturbi alimentari / Bulimia
« Ultimo post da Imane il 03 Febbraio, 2017, 19:28:03  »
Salve a tutti
È la prima volta che scrivo qui,ed è anche la lrima volta che scrivo di questo mio problema o "malattia". Scrivo perchè spero che mi possa aiutare in qualche modo,o magari che qualcuno mi possa aiutare perchè veramente non ne posso più,sono stanca e sono arrivata al limite. Voglio risolvere questo problema una volta per tutte,sono stanca di soffrire e di star male. Questa volta voglio cje so definitiva, sono stanca di provare a superarlo ma ,ogni volta che ci provo ci ricasco sempre. Ho 19 anni e sono bulimica da 3 anni, ma lho scoperto solo l'anno scorso, e devo dire che dopo che mi hanno detto che ero bulimica la situazione è peggiorata,tanto. Mi sono rivolta ad uno psicoterapeuta che mi aveva consigliato una mia amica che l aveva aiutata a uscire dalla bulimia,m non me lo potevo permettere e ci sono andata una volta sola spendendo 40 € (soldi che mi ero tenuta da parte pee comprarmi vestiti). La cosa che più mi fa star male e mi fa arrabbiare sono i miei genitori ,non loro, ma il loro comportamento, ma so che la colpa non è loro: sono sempre stat magra ,pesavo 45 kg prima di diventar bulimica ,ero dunque sottopeso ma a me questo non importava perchè stavo bene con me stessa e soprattutto non soffrivo. I miei ,ovviamente, vedendo che pra son ingrassata (60 kg e sono alta 1,70) sono "contenti" e mi dicono di continuare a mangiare cosi ,ANZI, mi dicono che devo mangiare di piu. Questa situazione è veramente strssante ho paura anzi ho il terrore di non uscirne, ho letto cose tremende su internet . Mi cadono tanto tato i capelli e ho la gola sempre gonfia e , leggendo su vari siti, ho scoperto che dipende proprio dalla bulimia. Io vi prego di aiutarmi, non ho le possobilita economiche per farlo e sono terrorizzata di non uscirne più . Ho bisogno di aiuto ma soprattutto di essere aiutata e capita . Aiuto ,grazie
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Disturbi alimentari / Bulimia
« Ultimo post da Imane il 03 Febbraio, 2017, 19:25:58  »
Salve a tutti
È la prima volta che scrivo qui,ed è anche la lrima volta che scrivo di questo mio problema o "malattia". Scrivo perchè spero che mi possa aiutare in qualche modo,o magari che qualcuno mi possa aiutare perchè veramente non ne posso più,sono stanca e sono arrivata al limite. Voglio risolvere questo problema una volta per tutte,sono stanca di soffrire e di star male. Questa volta voglio cje so definitiva, sono stanca di provare a superarlo ma ,ogni volta che ci provo ci ricasco sempre. Ho 19 anni e sono bulimica da 3 anni, ma lho scoperto solo l'anno scorso, e devo dire che dopo che mi hanno detto che ero bulimica la situazione è peggiorata,tanto. Mi sono rivolta ad uno psicoterapeuta che mi aveva consigliato una mia amica che l aveva aiutata a uscire dalla bulimia,m non me lo potevo permettere e ci sono andata una volta sola spendendo 40 € (soldi che mi ero tenuta da parte pee comprarmi vestiti). La cosa che più mi fa star male e mi fa arrabbiare sono i miei genitori ,non loro, ma il loro comportamento, ma so che la colpa non è loro: sono sempre stat magra ,pesavo 45 kg prima di diventar bulimica ,ero dunque sottopeso ma a me questo non importava perchè stavo bene con me stessa e soprattutto non soffrivo. I miei ,ovviamente, vedendo che pra son ingrassata (60 kg e sono alta 1,70) sono "contenti" e mi dicono di continuare a mangiare cosi ,ANZI, mi dicono che devo mangiare di piu. Questa situazione è veramente strssante ho paura anzi ho il terrore di non uscirne, ho letto cose tremende su internet . Mi cadono tanto tato i capelli e ho la gola sempre gonfia e , leggendo su vari siti, ho scoperto che dipende proprio dalla bulimia. Io vi prego di aiutarmi, non ho le possobilita economiche per farlo e sono terrorizzata di non uscirne più . Ho bisogno di aiuto ma soprattutto di essere aiutata e capita . Aiuto ,grazie
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Presentati al forum! / Aiuto
« Ultimo post da Giulia93 il 31 Ottobre, 2016, 09:07:50  »
Non è uno scherzo...Sto inserendo il mio messaggio in diversi forum, non so come usxirne. Credo il mio problema sia di essere nata nella famiglia.Il mio messaggio sarà molto lungo e forse sarà letto ma nessuno se la sentirà di rispondere perché sono cose molto strane, sono veramente tante le cose che dovrei raccontare e ringrazio chi lo vuole leggere. Forse attirerò anche persone che vorranno riprodurre le stesse cose che fa ad esempio mio padre con me 😂, nei rapporti io attiro sempre le stesse cose ma ho conosciuto anche persone buone e comunque io potrei difendermi benissimo.
Non posso credere che non ci sia nessuno come me, che mi possa voler conoscere e vedermi come mi vedo io. Una condotta di vita normale per adesso me la sono giocata, anche se sono giovane e ho ancora tanti anni davanti ancora non posso andare a raccontare del perché sono cosi, un po' si vede ma non tutto il passato che ho avuto e delle cose strane che fanno nella mia famiglia che ovviamente non hanno sempre nascosto alla gente e a psicologi ecc. So che chi mi può aiutare davvero sono io, non esistono salvatori, esistono persone comuni che possono aiutarti essendoti vicine. Ho quasi 23 anni, in questi anni ho perso tempo, più che altro ho permesso di farmi rubare tempo e mi trovo senza patente, solo negli ultimi mesi mi sono messa a studiare la teoria e la prima volta che è stata la mia prima guida sembrava che avessi guidato altre volte. Mi trovo in una situazione veramente assurda.
In famiglia giocano appunto che sono cose insolite e sono sicuri che tanto la loro influenza è molto più importante, che nessuno mi possa aiutare e con il mio stile di vita non posso avere amici e contatti. Tanto dove vado, come scappo.
Le persone mi conoscono per l'immagine che dava mia madre, lei mi voleva timida, intelligente a scuola, insicura ma non è mai stato vero niente di tutto questo. Ho una vita parallela con interessi e conoscenze e sono molto di più di quello che volevano farmi essere.
 Mi manca ed è quello che forse anche io avrò i miei meriti ma è quello che volutamente o no è riuscita a fare la mia famiglia, non farmi avere una rete di contatti vicina per uscire dalla mia condizione.
Come hanno fatto.. credendo di bloccarmi sottolineo credendo anche se poi va a finire che sono limitata davvero in certe situazioni sulle azioni primarie,
 fare la spesa, su ogni oggetto fisico, bloccandomi per spostarmi...per quanto riguarda mio padre facendo finta di fare delle cose tutto ancora credono che io abbia ancora problemi vecchi. Vivo in uno stato di paura e tensione continuo. La mia famiglia crede ancora che io sia sensibile alla critica che poi non è mai stato vero, che faccia riferimenti o che abbia il disturbo ossessivo compulsivo.
 Quello effettivamente mi è un po' rimasto ma io non mi sentirò mai in colpa per aver espresso disagi che avevo anche perché penso che io ne avevo il diritto, loro di infierirvi sopra non so quanto.
Tutto deve essere sempre sotto controllo che sto a casa e che mi tengono sempre uguale.
Sono costretta a comprarmi quasi tutto online o a spostarmi con l'autobus anche per fare la spesa.
 Non ho fratelli e non ho nessun familiare da ritenere in grado non dico di aiutarmi perché a questa età si deve imparare a farsi da soli come ho iniziato a fare dai 13 anni ma su cui contare.
Mia madre anche mi si rivolge in modo violento. Lei con i suoi casini economici e l'alcolismo. Non vive con me e mio padre, a lei hanno tolto l'affidamento. Mio padre invece che usa il suo potere. Mi deve sempre mettere alla prova. Prende tutto come un affronto, come quando avevo provato a vivere in un appartamento per conto mio. Mi dice ti lascio tutta casa sapendo che io con le mie difficoltà di salute e da me sola non posso arrivare a poter pensare ad ogni aspetto della vita. Anche se sono molto più sveglia di lui si illude che io faccio dei riferimenti stupidi o che non me accorgo, per lui sono rimasta sempre quella che ero da bambina goffa e lui era più sveglio.
Mia nonna infatti dice che se stessi male non riuscirei farei una vacanza, non uscire con un ragazzo, non farei ore di viaggio in treno.Vuoi vedere che il grosso del problema sono loro. Ridono delle cose che tra di loro si passano, delle condizioni limitanti in cui mi mettono, mia nonna ride dei dispetti che fa mio padre e così via...mia madre che ho cicli mestruali ravvicinati o che ho una forma di sindrome premestruale più grave di quella comune.

Per spiegare anche di che cavolo di ignoranza con cui ho a che fare quando ho detto a mia madre di assistenti sociali lei ha detto che gli assistenti mi rispondono cosa mi manca. Tanto sa che non posso trovare nessuno, faccio ridere non sono credibile un po' come quando i vicini nel mio condominio hanno iniziato a strisciare sedie credendo con una cosa così scontata di questo tipo solo per essermi lamentata con una vicina di non accendere alle 7 di domenica gli elettrodomestici e che non mi potevo difendere legalmente, per 4 mesi è andata avanti così sottopendomi per 4 mesi e ancora continuano.
Per questo so cosa dico quando penso di prevedere i comportamenti delle persone perché sono così scontati...e il bello è che invece si sentono furbi.
privano di ogni cosa e io di ricoveri psichiatrici ne ho fatti diversi ma a Forlì dove sono capitata perché non c'era posto anche se le misure erano simili sono stata trattata con i guanti. E per me incontrare persone buone e competenti mi ha messo ancora più confusione perché non si capisce perché solo nel mio ambiente, solo nella mia città e in piccoli paesi attiro situazioni violente e una critica continua non che di questa critica sia un problema per me ma loro convinzione che persiste che io me la prenda da una cosa così deficiente.. ma è comunque un fatto inspiegabile per me.
Posso dire di aver visto la cattiveria umana riversata anche su altri pazienti e il terrore, ora non lo dico per essere drammatica e mi ritengo abbastanza fortunata di essermi tirata fuori da tante cose abusi di farmaci, immagini violente, privazioni di sonno, derisioni, anni di alimentazione cattiva, shock. I miei 18 anni li ho fatti dentro in reparto con la mia famiglia che rideva di quella condizione.
Ma io nonostante tutto ho dato dimostrazione di fare molto più di quello che la mia situazione mi permettesse.
E a me non basta più vivere per quello che mi piace della vita se non è riconosciuto dagli altri e con questo non intendo che deve piacere.
 Vuoi vedere che il grosso del problema sono loro.
Non sono libera di dire nessuna parola o che non viene sentita o ci devono fare un problema e lo fanno solo loro.
Ogni giorno so che ritrovo le stesse condizioni e ho sempre meno risorse per sopportare e non posso scappare perché sono legata se lasciassi casa non se ne occuperebbe nessuno.  Ho paura, mi angoscia pensare di non riuscire a venire fuori da questo ambiente, di restare soffocata, che i miei genitori prendano più forza.
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Mi chiamo Caterina, ho 54 anni e la mia vita a partire dai 10 anni è stata caratterizzata da diversi problemi legati alla salute. Ho avuto una scoliosi progressiva e quindi anni di busti e ingessature, ho un artrite psoriasica e dall'età di 40 anni soffro di depressione e attacchi di panico curati dal neurologo con daparox che diminuisco durante l'estate a 10 mg. Adesso lo sto aumentando (sono a 15 mg) perchè ho ripreso a star male. Premetto che io ho paura di stare male. Appena ho un'influenza, o soprattutto un problema digestivo o colite, comincio ad avvertire un senso di inquietudine crescente, inizio a sudare, mi viene tachicardia, inizio a avere il terrore di stare per morire, perdo il controllo e chiedo aiuto. Prendo immediatamente fermenti lattici, antiacidi, 15 gocce di quiet un mix di passiflora, biancospino, valeriana ecc., dopo circa un ora, un ora e mezza mi prende un enorme spossatezza e sento il bisogno di dormire. Inizia sempre così. In quei momenti mi rendo conto di non poter contare sull'aiuto di nessuno e questo pensiero è la colonna sonora della mia vita. Lavoro presso il Ho un marito cieco che devo accudire ed aiutare e un figlio problematico su cui non posso contare. Ho paura e contemporaneamente poca fiducia nei medici. A volte penso a tutti questi anni trascorsi con questi malesseri attenuati solo dall'antidepressivo. Credo che si tratti di ansia somatizzata visto che sarei morta in quindici anni vissuti con questo problema che adesso si è ripresentato alla grande. Un altro aspetto caratteristico è che tutto avviene la mattina appena sveglia. Mi sveglio angosciata e con la sensazione di non farcela. Poi durante il giorno la tensione si allenta e la sera sto meglio. Ma la Mattina è un incubo per me. Vi prego di aiutarmi perchè sto male e non so che fare. A volte ho paura che in uno di questi attacchi morirò. E' terribile. Vivo nella paura della paura. Le malattie mi terrorizzano, non mi fido dei medici, ho paura degli esami, e quindi evito di avere ulteriore ansia e paura.Tutto ciò mi stressa. Vorrei morire senza soffrire perchè non ho nessuno che possa prendersi cura di me. Anche quando sono in quelle condizioni devo sempre io pensare agli altri e questa è un'ulteriore ansia e preoccupazione.   
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Salve a tutti, ho letto qua e la di qualcuno di voi che lamentava un tremore alle mani davanti alle altre persone. Per giocare, scrivere, mangiare etc insomma un qualunque utilizzo delle mani. Io sono una donna di 50 anni che vivo questo disagio da oltre 30 anni che a fasi alterne nella mia vita si affaccia e mi invalida completamente. Se qualcuno di voi lo ha risolto potrebbe indirizzarmi su come fare? Io ho provato di tutto...farmaci, analisi di tutti i tipi, letture, corsi, approcci vari alla psicoanalisi. Mi resta l'ipnosi regressiva. E' iniziato tutto quando avevo 20 anni in un bar qualunque, un giorno qualunque, ordinando un caffè qualunque...da quel momento ho iniziato a tremare davanti al barista nel prendere il cucchiaino dello zucchero e portarlo nella tazzina di caffè...un delirio. A parte lo spavento ma la cosa più terribile è stata la vergogna. Sono letteralmente fuggita. Da quel giorno è come se il mio cervello avesse "registrato" il momento e la circostanza per cui ogni qualvolta mi si ripresenta la condizione di essere "osservata" ecco che partono a catena tutti i sintomi di tremore incontrollabile, tachicardia, stordimento sensazione di vuoto in testa, confusione mentale etc per poi fuggire e trovarmi, una volta calmata, con una spossatezza e una tristezza infinite. Questo succede da circa 30 anni a fasi nella mia vita ma mi rendo sempre più conto che mi limita nel "vivere quotidiano". Non riesco ad uscire con un uomo perchè tremo a cena, non riesco a fare un corso dove ci potrebbe essere l'uso delle mani perchè mi tremerebbero, non riesco a fare riunioni in ufficio perchè se dovessi scrivere o battere a macchina mi tremerebbero le mani...insomma se qualcuno di voi è riuscito a superare il problema potrebbe aiutarmi o consigliarmi???? Grazie mille a chiunque legge questo post
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