Sex and the web: 1 giovane italiano su 2 abitualmente su siti hard

Sempre più spesso ci si rifugia nel sesso virtuale per “scappare” dalle situazioni reali. Ma ci sono delle conseguenze

Sesso sul web? Le conseguenze possono essere turbe della sfera intima, fantasie e impulsi ossessivo-compulsivi.

A rischio un giovane uomo su due, che abitualmente si imbambola davanti a siti pornografici. Circa il 60% dei ragazzi tra i 19 e i 25 anni avvicinati dal progetto di prevenzione andrologica Androlife (4.000 sull’intero territorio italiano), organizzato dalla Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), ha infatti dichiarato di essere fruitore costante di siti ‘hot’. I dati sono stati resi noti al X Convegno nazionale della Siams in corso a Lecce.

L’abitudine diffusa fra i ragazzi varia da 2 volte al mese fino a più volte alla settimana, con una permanenza media di 16 minuti davanti al monitor. Il gruppo di lavoro guidato da Carlo Foresta, direttore del Servizio per la Patologia della riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, ha evidenziato che il 75% degli utilizzatori di portali con esplicite scene di sesso li trova stimolanti, il 14% è un’abitudinario visitatore di questi siti e il 3% denuncia già una dipendenza. L’equipe padovana ha confrontato la sessualità reale di questi giovani fruitori di porno-siti con i non fruitori.

Ne è emerso un comportamento sessuale diverso, nella vita reale, tra le due categorie. I non fruitori…

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fonte: adnkronos

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