Stalking e violenza alle donne: «Aiutare le vittime curando gli uomini»

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Ancora Stalking protagonista, questa volta “aiutando” chi commette il crimine

La media, anche in questo 2012 ormai agli sgoccioli, resta la stessa: una donna uccisa ogni due giorni, e uccisa “in quanto donna”. Non diminuiscono nemmeno gli altri tipi di violenza rivolti “alle donne in quanto donne”, dalla molestia, allo stupro, alla discriminazione, alla vessazione, allo stalking. «Voleva lasciarmi», è la giustificazione addotta nella maggior parte dei casi dall’uomo che, di fronte all’abbandono (vero o presunto), non discute, non razionalizza, non ne è capace, così perde la testa e ricorre alla violenza. Lo stesso meccanismo istintuale che si scatena in alcune menti fragili di fronte a una donna vista solo come corpo, dunque come preda. Sia che abbia un atteggiamento provocante, sia che non lo abbia affatto ma così venga vista dal suo sguardo, come attraverso uno specchio deformante.

«Se queste sono le cifre, è ovvio che continuare a soccorrere le vittime non basta: occorre aiutare…

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fonte: avvenire.it

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