psicologo Salerno

Test sulla Fobia Sociale

Test sulla Fobia Sociale Social Phobia Inventory (SPIN)

ATTENZIONE: in nessun caso il Test costituisce una diagnosi medica e sostituisce la perizia da parte di personale medico qualificato, bensì vuol’essere una semplice indicazione.

Test sulla Fobia Sociale che evidenzia quanto la Fobia Sociale o Sociofobia, fa parte delle tue paure.

Rispondere a ogni domanda in base alla media di quanto è occorso per ogni elemento durante le ultime settimane.

Test sulla Fobia Sociale

Test sulla Fobia Sociale




Test sulla Fobia Sociale o Sociofobia

fonti:

  1. Connor KM et all. Psychometric properties of the Social Phobia Inventory (SPIN): New self-rating scale. British Journ Psych. 2000
  2. Klaus Ranta et all. Age and gender differences in social anxiety symptoms during adolescence: The Social Phobia Inventory (SPIN) as a measure. 153 Psych Research 3, 261-270. December 2007.

 

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37 commenti su “Test sulla Fobia Sociale

  1. Valerio ha detto:

    Io sto provando..

    1. marco ha detto:

      solo chi lo prova puo capire quanto si sta male

      1. eva ha detto:

        concordo pienamente

  2. marco ha detto:

    sapevo gia di esserlo, penso che anche mio padre lo sia, ma mi vergogno a parlarne con qualcuno e a intraprendere una terapia, mi fa meno paura vivere cosi, se questa e’ vita. l’importante e’ cercare di stare solo, mi terrorizza il fatto che qualcuno lo scopra, sul lavoro riesco quasi sempre a nasconderlo. quando mi capitano queste cose mi viene solo voglia di scappare via

    1. samantha ha detto:

      Io credo di essere al limite e devo parlarne ad uno psicologo,e’ un circolo vizioso…….

      1. marco ha detto:

        penso che se si riesce a andare dallo psicologo a parlarne si e’ gia un passo avanti,sforzati e vacci, anzi vacci senza pensarci,come in apnea,cercane uno contattalo e prendi un appuntamento urgente perche se passa troppo tempo ci ripensi e non ci vai,io ho 48 anni e mi sonop quasi assuefatto a questa vita ,diciamo particolare, evitamento e solititudine ormai fanno parte di me e ho quasi paura a cambiare, da giovane non capivo cosa era questa cosa e non vorrei che fosse tardi per me, non so quanti anni hai ,samantha ma vai prima di fare bischerate..ciao

        1. Samantha ha detto:

          ho 20 anni e credo davvero di soffrire di fobia sociale..tutti i sintomi corrispondono e ultimamente non riesco piu’ a dormire per le palpitazioni forti e i tremori che mi vengono..non riesco a parlarne apertamente nemmeno al mio fidanzato e questo mi fa soffrire..ho paura del tempo..lei è sempre li..quella paura dannata di fare ogni cosa che richieda l’attenzione su di me..non ce la faccio piu’ e domani sono intenzionata ad andare dal mio medico di base per prendere appuntamento da uno psicologo, spero solo di uscirne perchè specie a 20 anni questa non è vita..sono esasperata..

          1. marco ha detto:

            ciao samantha, sei riuscita ad andare dal dottore?

  3. marco ha detto:

    devi andare, se a 20 avessi saputo che questa era una specie di malattia sarei andato; pensavo invece che fosse solo timidezza e non credevo esistesse una cura, ; anche io ho tutti i sintomi e a anche di piu; la notte non ho palpitazioni ma non dormo ripensando alla giornata, a tutti i momenti in cui ho sofferto; comunque vai, fallo anche per me che non ho potuto farlo alla tua eta. sto pensando anche io di andare, conosco un bravo psicoterapeuta che a gia intuito qualcosa di me, sono un po restio perche conosce persone che conosco e come ben sai questo e’ un bel freno; ma vedo che ho tanta voglia di parlare di questo mio problema con qualcuno, qui e’ molto piu facile, anonimato parlo con persone che non mi conoscono, sono un fiume in piena

  4. marco ha detto:

    ti racconto qualcosa della mia esperienza se puo servirti , a me sicuramente si. io ho provato anche a curarmi da solo da quando ho capito, circa due anni fa ,che cosa e’ questa cosa che provo. con un libro su tecniche di accettazione, disponibilita’ e defusione mentale, un po mi e’ servito soprattutto per essere un po piu tranquillo quando sono solo, senza provare disperazione per come e’ andata la giornata, ma i problemi sono rimasti, impossibile parlare con chi non conosco, sudore e palpitazioni quando sbaglio qualcosa di fronte a qualcuno, specie al lavoro, impossibile avere rapporti sociali normali, i pensieri che vanno a mille nella testa quando affronti una situazione normale per altri, ma a rischio per me, come andare in un negozio a comprare un paio di scarpe, o dire di no a uno che mi propone qualcosa da comprare, fortuna che esistono i grandi magazzini!! i momenti piu brutti li ho provati quando ho incontrato qualche mia ex che si era sposata e aveva avuto figli, la testa mi va a pallette e la voglia di scappare via diventa fortissima , sudo come un pazzo ,balbetto arrossisco, vorrei sprofondare ovunque, anche all’inferno meglio che li.. un giorno andai dal mio ex capo per ringraziarlo della promozione e la voce non usciva, non solo non sapevo cosa dire ma non usciva proprio,bloccato in tutto ,uscito dall’ufficio non capivo, cosa era successo? mi sentivo anche ridicolo ;in alcune occasioni penso di aver avuto dei veri attacchi di panico, non sono mai svenuto ma ci sono andato vicino, a un cero punto quando si mette male ho almeno la faccia tosta di andare via, cosi, senza dare spiegazioni, mi piacerebbe sapere cosa pensano le persone in quel momento, mi viene quasi da ridere;non parliamo del mio rapporto con le donne perche potrei scriverci un libro. per fortuna esistono gli animali domestici , tutto il mio amore lo riverso su di loro. .come vedi andando avanti con gli anni le cose peggiorano, ecco perche devi curarti, devi e’ una brutta parola, accetta il fatto che hai un problema e dai una possibilita a te stessa per vivere una vita felice, te lo meriti anche per quello che stai passando adesso, e’ cosi che ti direbbe l’autore di quel libro che ho letto sull’accettazione ; un ultimo episodio in quinta superiore, io e una mia compagnia facemmo una relazione sulla guerra d’irlanda e dovevamo leggerla a un incontro davanti a un sacco di persone; lei non voleva leggerla e neanche io ma alla fine cedetti anche perche lei mi piaceva e avrei voluto fare colpo, ebbene di quei dieci minuti davanti a centinaia di persone tra cui i miei familiari e amici non mi ricordo praticamente niente, penso di aver letto mangiandomi le parole e con voce tremante e senza fiato ,ma sinceramente non lo so, non ho mai chiesto niente a nessuno e nessuno mi ha mai detto niente, ne di bene ne di male, per me e’ un mistero cosa sia successo in quei dieci minuti. in tutti questi casi c’e stata una cosa in comune, il sudore non ha un odore normale, sa di paura, un odore che non scordero mai

  5. Samantha ha detto:

    Salve signor Marco,
    devo ancora chiamare per fissare un appuntamento ma nel frattempo qualcosa è successo e di notevole importanza.
    Ho ripreso ad autolesionarmi e non ci ho visto piu’,sono scoppiata in un pianto isterico davanti al mio fidanzato e gli ho detto tutto o quasi..gli ho detto di quanto accaduto, del fatto che ho ripreso a tagliarmi e che è la causa del mio problema,non il problema..ho provato a farli degli esempi per cercare di farli capire in minima parte la mia problematica..lui dice che quando tornerà da lavoro chiameremo assieme per fissare l’appuntamento perchè io non riesco a farlo…non da sola..prendo in mano il telefono ma poi m blocco,magari me lo scrivo pure che lo devo chiamare, quasi autoconvincendomi che lo farò,ma poi non lo faccio.. stamane ad esempio deve arrivare il corriere per farmi avere un pacco ordinato..non ho coraggio a scendere.. preferisco andarlo a prendere alla sede di questo corriere assieme a qualcuno.. sto arrivando al punto tale che non riesco nemmeno ad andare a prendere le sigarette( ed ho una dipendenza cronica) da sola, se riesco nell’intento, sento come se avessi scalato una montagna..
    Mi ha fatto piacere che lei abbia condivisa in parte la sua storia con me, ahimè questo problema non viene quasi mai riconosciuto, specie dai parenti..anzi loro puntano il dito dicendo che sono io menefreghista, non ho scopi e obbiettivi nella vita, ho una vita da eremita dicono… renditi conto di quanta fortuna ho ad abitare finalmente col mio ragazzo almeno, se rimanevo in casa dei miei, a quest’ora credo che non sarei piu’ stata qui a scrivere tutto cio’..perchè sentirsi puntare il dito contro ha solamente amplificato il problema, non migliorato di certo.

    1. marco ha detto:

      hai fatto un grande passo raccontando tutto al tuo ragazzo, mi dispiace dirlo ma immaginavo che non saresti andata dal medico perche so quanto e’ difficile parlare di questo problema con qualcuno, anch’io sto facendo dei mezzi tentativi ma non decisi , spero di avere la forza di fare questo passo e spero soprattutto che la trovi te la forza insieme a me, sei in un momento decisivo perche ne hai parlato con qualcuno, io non l’ho mai fatto, non mollare ora, pensa che se tieni duro tra poco tempo potrai vivere una vita come gli altri, e’ possibile sai? per quanto adesso ti sembri difficile e’ molto probabile vista la tua eta’, se da una parte sei nel momento peggiore, anch’io a 19 ho tentanto di farmi molto male, da un’ altra non ti sei ancora assuefatta a questa vita.stai lottando con te stessa e questo e’ positivo. questa nostra e’ una vera e propria malattia e non ne abbiamo colpa,l’unica cosa che possiamo fare e’ chiedere l’aiuto di uno specialista che ci curi, riguardo ai tuoi genitori considera che con loro hai sempre finto di essere una persona che non eri, hai recitato una parte e loro non possono immaginare cosa provi e anche se sapessero forse non capirebbero. probabilmente opporrai resistenza quando il tuo fidanzato vorra portati da un medico, la tua mente ti dira’ di non andare e di opporti in qualsiasi modo, non ascoltarla, quando si parla di queste cose la tua mente e’ tua nemica e non e’ che sia siamo pazzi, il fatto e’ che te non sei la tua mente, non sei i tuoi pensieri, considera che e’ lei che ti fare diverse cose che aggravano il tuo problema, l’evitamento di situazioni pericolose, immaginare cosa succedera se vai a comprare le sigarette, sono brutti scherzi che lei ti fa, perche e’ il suo compito, considerare le esperienze brutte passate e fartele evitare senza sapere che cosi peggiora solo la situazione.. non ascoltarla, tieni duro, incazzati con lei o ringraziala per i suggerimenti ma dille che ora hai da fare, che ora devi solo curarti e basta. se lo farai mi sento che lo faro’ anch’io, ci sono vicino (spero), mi manca solo un piccolo sprono in piu’,promettimi che non ti farai piu del male, mi piange il cuore a pensarlo e fammi sapere come va

    2. marco ha detto:

      ciao samantha, come sta andando?hai preso l’appuntamento con lo psicologo? non voglio che pensi che sono troppo invadente, ma visto che ci siamo raccontati alcune cose mi piacerebbe sapere come stai

      1. Samantha ha detto:

        Salve,
        non la giudico affatto una persona invadente,tutt’altro.. ho chiamato ma devo richiamare domani, perchè il dottore era fuori per lavoro, non era nel suo ufficio.. comunque non vedo l’ora di stare meglio,di vivere..anche perchè sto peggiorando con l’autolesionismo e non so come uscirne.. volevo dirle che se ha bisogno anche lei di parlare,io sono disponibile,quando vuole, anche se c’è una differenza d’età non conta, la problematica è la stessa e sentirsi ascoltati veramente,aiuta..le auguro una buona giornata, a presto!

        1. marco ha detto:

          ciao samantha, ho preso l’appuntamento da uno psicologo giovedi ore 18, non so ancora cosa raccontagli, da dove cominciare e piu che altro se mi ispirera’ fiducia, ho deciso di provarci comunque, ti confesso che so gia che al momento di andare mi verra’ una gran paura, parlare di me con un estraneo…… speriamo in bene . te a che punto sei?

        2. marco ha detto:

          ciao samantha, non hai piu scritto nulla e mi piacerebbe tanto sapere come stai, io ho una novita, sono andato dallo psicologo e ho gia fatto due incontri, mi sta facendo un gran bene, sto scoprendo diverse cose, i motivi che mi fanno stare cosi male, in realta li ho sempre saputi ma non volevo accettare la verita. ti dico la verita , e’ dura ma non quanto credevo, ed e’ anche una liberazione, quando esco dallo studio mi sento libero e orgoglioso, poi l’ effetto passa piano piano, la strada e’ ancora lunga ma ora sento che c’e’ la posso fare e, puoi farlo anche te, scrivimi qualcosa dai, te lo chiedo per favore. a presto

  6. marco ha detto:

    bene samantha ci sei quasi, a me e’ servito molto parlare con te,continuo a darti del tu visto che hai l’eta’ di mia nipote, anzi fallo pure anche te se ti va. ; non avevo mai parlato con nessuno di questa cosa e anche se scrivere qui nell’ anonimato non e’ proprio come parlare di persona mi ha invogliato a fare qualcosa; ho contattato uno psicologo per email spiegandogli un po di cose , mi ha risposto e mi e’ piaciuto molto quello che dice; devo prendere un appuntamento e tendo a rimandare, ma ormai non posso piu tornare indietro, perche’, non so se ha fatto questo effetto anche a te, leggere quello che scriviamo mi fa capire che il problema esiste realmente, non posso risolverla con un ” sono fatto cosi e basta, devo accettarlo “” ;. c’e’ una vita che ci aspetta al di la di questo muro e dobbiamo solo scoprirla; abbiamo la possibilita di essere anche piu felici degli altri, perche quelle piccole cose che loro danno per scontate a noi potrebbero dare una soddisfazione incredibile, anche andare a fare una passeggiata, andare in un bar a prendere un caffe parlando con chi si incontra, fare due chiacchere con un vicino senza paranoie assurde, io tifo per noi. ciao e riguardati

  7. Sabrina ha detto:

    Ho deciso di rivolgermi ad uno psicologo.. ho 26 anni e da piccola andavo anche, ma la psico che avevo non era riuscita a risolvere niente e di conseguenza avevo perso fiducia nei confronti dei medici.. non che raccontassi tutto a lei.. ma maturando ho capito che bisogna chiedere aiuto a volte.. ho provato da sola ad uscirne, ma inutilmente…… e sono parecchi giorni che ho l’ansia e non so perché.. a dicembre, pochi mesi fa, ero caduta in depressione…e ne sono uscita da sola, di nuovo… ma ora voglio cercare di vincere questo mostro e VIVERE!!!

    1. marco ha detto:

      ciao sabrina, io posso dirti che sono alla quarta seduta , mi sono trovato molto bene con questo psicanalista, anche se e’ giovane e’ molto bravo, mi sembra che la strada imboccata sia quella giusta e i periodi buoni si stanno facendo sempre piu lunghi. mi ha detto anche lui che la strada e’ ancora molto lunga , ma vedere gia dei miglioramenti mi da molta speranza. la sofferenza non e’ scomparsa , certo, ma in alcuni momenti mi sento leggero e libero e sono delle autentiche boccate di ossigeno. il consiglio che mi sento di darti e’ di scegliere con cura una persona con cui ti trovi bene, magari provane due o tre, sia uomini che donne se non sai ancora di che sesso vuoi che sia, e che sia anche psicanalista , non semplice psicologo e sii piu sincera possibile, pensa che sei li per te e non per fare contento lui o lei. questo ti aiutera ha scoprire un lato di te che non conosci o che affiora a malapena, un lato che ti piacera tanto come sta succedendo a me. ero molto scettico te lo garantisco ma ora sono strafelice di aver fatto questo passo e non vedo l’ ora di andare avanti, che arrivi il giovedi, giorno fisso dell ‘ appuntamento, per prendere finalmente in pugno la mia vita. ti confesso che durante le sedute spesso mi vengono le lacrime agli occhi e mi emoziono a parlare di me ma quando esco…..sono contento . e’ una tua scelta, solo tua , se vuoi essere felice sforzati , vinci la tua paura e vai, l’unico rimpianto che ho e’ di non averlo fatto prima, ma ora non ha importanza, voglio essere felice da ora in avanti, o almeno vivere una vita piena, te, a 26 anni hai davanti tutta la vita e non puoi rinunciarci, lo devi a te stessa e te la meriti se non per altro per quello che hai sofferto fino ad adesso, e’ il momento di dire basta..ti faccio tanti auguri e a presto

  8. marco ha detto:

    scusa sabrina , volevo non solo psicologo ma anche psicoterapeuta . non so se psicoterapeuta e psicoanalista siano la stessa cosa, l’ importante e’ che dopo la laurea in psicologia si sia specializzato per la terapia, per curare questi disturbi. ciao ciao

    1. Lorenzo ha detto:

      Ciao marco
      Ho 17 anni e anche io credo di essere affetto da sociofobia. Ho l’impressione che tutti quando faccio qualcosa,mi fissino e siano sempre pronti a giudicarmi e questa cosa mi fa male. Il mio rapporto con le Regazze è davvero pessimo. A quasi 18 anni non ho mai avuto una fidanzata e questa cosa è diventata davvero assillante. Prima di incontrare qualcuno,anche un mio amico ma soprattutto persone sconosciute, sudo tanto divento rosso e mi sudando davvero troppo le mani. Voglio andare da uno psicoterapeuta non c’è la faccio più. Non ne ho mai parlato né con i miei genitori né con i miei amici per paura che mi prendano in giro e che ridano di me. Ogni volta tutti mi danno dello stupido e del rincoglionito e a volte penso seriamente di iniziare a fare uso di stupefacenti per dimenticare di tutto e basta. Tu che mi diresti di fare?

  9. Sabrina ha detto:

    Ti ringrazio, tanti auguri anche a te, Marco.. che tu possa trovare finalmente la felicità.. Sono andata giovedì a fare il colloquio con l’infermiera del reparto e…tra un mese ho l’appuntamento con la psichiatra… donna, perché mi sento più sicura… e già parlando con l’infermiera mi sento un pochino meglio.. e non vedo l’ora di iniziare il percorso… anche se anche io avrei dovuto farlo prima… ma non importa, meglio tardi che mai… ciaoooo!!

  10. Lorenzo ha detto:

    Ciao ragazzi ho deciso anche io di sfogarmi con voi anche se siete anonimi. Ho 17 anni e credo proprio di soffrire di sociofobia. Quando vado a scuola ho paura delle persone e ho sempre quella costante fobia che ridano di me alle mie spalle e questa cosa mi fa molto ma molto male. A volte mi capita di pensare al suicidio e a 17 anni quasi 18 non ho mai avuto una ragazza. Questa cosa sta diventando davvero un gran peso e ogni giorno sono sempre più disperato. Non ne parlo mai con nessuno e per via di queste fobie molta gente,soprattutto i miei compagni di classe, mi considerano un rincoglionito,uno stupido e un incompetente e queste cose mi fanno davvero molto male sentirle ogni giorno. Ai miei genitori non ho mai detto niente perché ho paura che non riescano a capirmi e ho paura che ridano di me. Secondo voi cosa devo fare? Vi prego attendo risposta

    1. Sabrina ha detto:

      Ciao Lorenzo! Gli stupefacenti non servono a nulla…non migliorerebbero la tua vita, anzi… comunque quel che posso consigliarti è di parlarne prima con la tua mamma, se senti che con lei potresti esprimerti meglio.. sei un ragazzo sensibile e chiedere aiuto non significa che tu sia stupido, anzi dimostri di essere una persona che riflette e che vuole star meglio…che vuole vivere meglio… non arrenderti, mai.. se i tuoi compagni ti criticano è perché non sanno come sei davvero… non ti conosco, ma secondo me sei una bella persona… 🙂

  11. marco ha detto:

    Ciao lorenzo e sabrina, quel che posso dire e’ che sono alla sesta seduta e non pensavo che le cose sarebbero cosi migliorate in cosi poco tempo, certo ci sono alti e bassi e alcune sedute sono state difficili ma sto vivendo delle sensazioni nuove , sto scoprendo un lato di me che non credevo esistesse. un lato forte che riesce ad affrontare situazioni normali per altri ma che io vedevo come scogli insormontabili, anch’io come te lorenzo ho avuto spesso pensieri suicidi e due volte sono andato molto vicino a farlo, ma adesso sono contento di non averlo fatto perche vedo una speranza davanti a me, mi sono gia sbloccato e ho avuto dei giorni in cui ero esaltato e non facevo che cercare persone con cui parlare, del piu e del meno , niente di che, quello che ho sempre visto fare agli altri ma che per me era impossibile. ci sono anche dei momenti, , in cui mi sembra di essere tornato indietro, ma ho capito che questo e’ un percorso con alti e bassi, dove piano piano gli alti saranno sempre di piu e quindi non mi deprimo. ieri in palestra sono stato piu di un ora a parlare con una sconosciuta ………. impensabile fino a due mesi fa, sono uscito che avevo un sorriso che divideva in due la testa. vi racconto queste cose perche vorrei tanto che anche voi provaste queste sensazioni , ed e’ possibile ve lo giuro, se ce la sto facendo io vi garantisco che potete farcela anche voi,io sono veramente un caso disperato perche sono tanti anni che vivo cosi, quindi lorenzo devi fare il passo piu difficile , quello che sabrina sta facendo ( mi raccomando sabrina non mollare ora che ci sei quasi). parlarne con qualcuno di cui ti fidi, possibilmente un genitore, anche per motivi pratici…….cioe soldi ,e andare da uno psicoterapeuta o psichiatra o psicanalista. ci sono comunque possibilita anche alla ASL,ma i soldi per il ticket servono comunque ,ci vuole un professionista che possa cominciare con te un percorso, ne trarrai subito giovamento , gia alla prima seduta. chiaramente dovrete essere solo te e lui , a meno che poi lui non preveda sedute di gruppo o con i tuoi genitori in un secondo tempo, ma i primi incontri sarete voi due e basta. ho versato tante lacrime in queste sedute e stranamente non me ne vergogno anzi, e’ necessario farlo, vuol dire che sono stato sincero, e’ l’unica cosa importate, esser sinceri con te stesso e con il terapeuta ma vedrai che e’ piu facile di quello che credi, ti basta pensare che lo stai facendo solo per te, e non per compiacere lui, che lui e’ solo il mezzo per raggiungere l’obbiettivo che e’ che tu smetta di soffrire . mi dilungo parecchio mi dispiace ma voglio che tu capisca di cosa parlo.il difficile sara’ parlarne con i tuoi genitori. se non te la senti prova a scrivere una lettera, poi gliela consegni e stai li mentre la leggono, oppure puoi provare a fargli leggere quello che hai scritto qui. ti sembra assurdo,lo so. quasi impossibile ma e’ necessario. non hai altra scelta se vuoi essere felice. chieditelo. voglio essere felice? allora il modo e’ questo. se sei venuto a scrivere qui come me e come sabrina e samanta vuol dire che lo vuoi, quindi trattieni il respiro,magari pensa di essere in un sogno in un film e fai questo passo, parlane con i tuoi , puoi anche barare con te stesso per farlo , ma l’importante e’ che tu lo faccia. ragazzi , potreste essere miei figli per l’eta che avete e mi sento un po responsabile per voi, siamo un bel gruppetto di sfigati, facciamoci forza tra di noi e fra un po non lo saremo piu. in bocca al lupo a tutt’e due e se avete voglia scriviamo qui come sta andando. vi dico solo un ultima cosa
    SONO STANCO DI ESSERE INFELICE, SONO ESAUSTO, MI SONO STRAROTTO DI ESSERE INFELICE E VOGLIO VIVERE VIVERE VIVERE !!!!!!!!

  12. Luigi ha detto:

    Salve a tutti e da poco che ho scoperto di essere un fobico sociale o almeno credo di esserlo,dunque vorrei raccontarvi in sintesi i miei atteggiamenti e le mie esperienze per avere un ulteriore conferma.

    Spesso quando parlo con le persone dimentico ciò che sto per dire,mi blocco come se avessi un vuoto costante nella mente e questo mi porta ulteriore ansia e non riesco più a riflettere sulla frase che dovevo dire,rimugino e impiego tempo a recuperare il discorso.
    Non so come comportarmi in certe situazioni,non riesco a esprimere me stesso e finisco sempre per comportarmi al contrario di come vorrei,finendo per apparire falso e innaturale negli atteggiamenti.
    Quando leggo non assimilo nulla,ho sempre quel vuoto mentale che mi proibisce di apprendere e quando riesco a imparare qualcosa non riesco poi a spiegarlo in pubblico,perchè ho una grandissima paura di spiegarlo male,di esprimermi male,di farmi conoscere in maniera sbagliata.
    Soprattutto quando le persone mi guardano io abbasso la testa e non riesco più a parlare in maniera fluida,sembro un balbuziente e talvolta un sociopatico.
    Non riesco a farmi degli amici e in particolar modo ho difficolta a conferire anche con le mie amiche,per non parlare di quando devo abbordare una ragazza,faccio la figura dell’idiota per quelle pochissime volte che mi sforzo di apparire sicuro di me,un arma a doppio taglio insomma,siccome per almeno una decina di mesi smetto di provarci per evitare altri “inconvenienti” sociali.
    Sono disperato,vivo cosi da anni ormai,si può dire da una vita ormai.Io so di essere una persona estremamente sensibile,intelligente e anche colta se volessi,ma in pubblico dimostro il contrario e finisco sempre con l’isolamento,sembra di essere in galera o all’inferno.
    Qualcuno mi aiuti perfavore,sono disposto a seguire una psicoterapia ma fin ora ho trovato solo ciarlatani poco empatici che non hanno saputo conquistarmi.Del resto sono meridionale,cosa ci si può aspettare in meridione?Il nulla.

  13. marco ha detto:

    Ciao Luigi , penso che psicoterapia sia l’unica strada da seguire, io ho trovato un buon psicoterapeuta su un sito, mi sembra si chiami psicocitta, poi sul sito dello psicologo ho visto il suo curriculum, che ha scritto degli articoli e collabora con un giornale, dove ha studiato (5 anni + 4 di specializzazione in psicoterapia) ho visto la foto e mi ha ispirato fiducia, ha 40 anni, quindi non tantissima esperienza ma penso che gli studi siano andati avanti in questo periodo su fobie sociali e disturbi di personalità , e poi come terapia usa la defisione mentale che per noi è’ l’ideale, io fossi in te cercherei in tipo simile, penso che lo puoi trovare, magari se ne trovi più di uno li provi e vedi quale e’ meglio per te,in bocca al lupo e vedrai che presto andrà meglio

  14. Nat ha detto:

    Purtroppo ne soffro anche io 🙁 ho 26 anni e questi attacchi mi devastano…mi succede quando vado nei negozi e devo andare alla cassa a pagare…il cuore non va più, le mani tremano… E tanta voglia di scappare…ne soffro da anni ma va sempre peggio… Spesso tendo a bere alcolici perché la paura li per li passa… È veramente brutto e per chi non ne soffre fa fatica a capire..Pensano che sei matta 🙁

  15. eva ha detto:

    è possibile riuscire a superare questa cosa senza dover andare da uno psicologo?

  16. An ha detto:

    Io lo sono. Sapevo già di esserlo. Quando ero piccolo la mia fobia sociale era solo rivolta a persone adulte. Diventando adulto io, si è espansa a tutte le persone in generale. Ormai è una spirale che mi risucchia….assurdo…. Dai ragazzi ..ne usciremo

  17. Giorgia ha detto:

    Ciao a tutti,sto leggendo i commenti ma non riesco a capire se soffro di questa fobia,vi racconto le mie esperienze.
    In pratica quando devo uscire comincio a star male,a pensare che mi sentirò a disagio ma il peggio viene quando devo mangiare insieme ad altre persone,non riesco assolutamente a mangiare,preferisco rimanere a digiuno,mi aumenta il battito cardiaco sudo e altri sintomi devastanti. In genere tendo sempre ad evitare,mangio e poi esco o non esco proprio perchè mi sento già male solo all’idea. Voi cosa ne pensate?
    Grazie per chi mi risponderà

  18. Sabrina ha detto:

    Ciao Giorgia!! Ebbene sì.. hai la fobia sociale anche tu.. ho esattamente i tuoi stessi sintomi, il respiro affannoso e il battito cardiaco sono causati dall’ansia.. ti consiglio di rivolgerti a uno psico, perché è importante iniziare un percorso con una persona che può aiutarti a gestirla. Ad esempio io ho già fatto i primi due colloqui per fare il ‘punto della situazione’.. credimi, prima si inizia questo percorso e meglio è.. 😉

  19. Gianfranco ha detto:

    Salve, premetto che vado da uno psicologo e da uno psichiatra, ho la fobia sociale anch’io, sabato avevo un concerto di amici che suonano, mi ero fatto vari film mentali positivi, che sarebbe stata una serata bella e tranquilla che avrei rispetto scherzato ma invece…sono arrivato di fronte al locale ed ho avuto paura a mille! Ho avuto una crisi emotiva da paura, il cuore mi batteva a mille ed nn riuscivo a parlare ne a salutare glialtri seppur li conoscessi, in passato mi sn trovato in mezzo la gente è nn riesco a parlare sto muto adascoltare e riescoa dire poco e nnt, parlo a basso volume oppure tremo e assumo espressioni di angoscia, in pratica non riesco a fare nulla! Non lavoro anche per questo motivo, lo psicologo mi dice che ci vuole molto tempo per stare meglio, ma io ho 28 anni sn anche un bel uomo alto e robusto e nn riesco a socializzare! A volte penso di impiccarmi xke tanto che ci vivo a fare!? Vorrei tanto sentire la versione di chi c’è la fatta a ” guarire” di chiunque ne sia uscito e ora sta bene, x darmi forza e speranza xke ormai sono anni che sto da solo e mi sn rotto i ******** e nn c’è la faccio più!

  20. giovanni ha detto:

    salve a tutti,gradirei molto la vostra opinione sulla mia situazione. Spesso tendo a isolarmi,non mi piace stare in mezzo alle persone,mi sento fortemente a disagio. Mi piacerebbe molto stare felicemente in compagnia, ma non ci riesco, soprattutto se sono persone che conosco poco.Con i miei amici sto abbastanza bene,non mi sento molto soggezione,ma anche se una sola persona estranea si aggiunge a noi anche solo per fare due chiacchiere, non sono a mio agio, come se mi stessero giudicando, anche quando non è così.Ad esempio se sono con un gruppo di persone, guardo i loro sguardi per capire se mi stanno guardando e giudicando oppure no, o se tutti parlano tra di loro e io non riesco a dire niente per timidezza mi sento morire dentro e vorrei solo scappare via . Oppure al lavoro se qualcuno mi dice che sto facendo qualcosa di sbagliato mi sento giudicato negativamente soprattutto se è un mio superiore che mi sgrida e successivamente durante tutta la giornata penso alla precedente conversazione e mi sento male e provo profondo imbarazzo.Odio stare al centro dell’attenzione,sono ansioso, ad esempio quando ancora frequentavo la scuola mi sentivo a disagio a leggere davanti a tutti. A volte non riesco a prendere sonno per ore mentre ripenso alla mia giornata e questo mi fa impazzire. Dopo tutto questo voi avreste qualche consiglio utile per ridurre l’ansia e per migliorare ? pensate sia sociofobico? grazie mille per l’attenzione

  21. Vincenzo ha detto:

    Ciao ragazzi mi chiamo Vincenzo ho 18 anni e penso di essere socio fobico. Premetto che ci ho riflettuto molto prima di scrivere questo messaggio per timore di sbagliare.Spesso mi rinchiudo in camera dormendo di giorno e stando sveglio di notte per evitare rapporti sociali. Quando riesco a stare sveglio durante il giorno provano a parlarmi ma mi blocco come se stessi fantasticando su quello che potrei rispondere o addirittura conversando nella mente facendomi male da solo. Sono stanco di pensare su quello su quell’altro voglio ritornare come una volta spontaneo e felice ma pultroppo non ci riesco più. Comunque… Nelle maggior parte delle situazioni sociali penso di comportarmi in modo sbagliato o di venir mal giudicato. Tra le tante fobie sociali che o la 1° paura é di andare con un amico a prendere una pizza oppure entrare in un supermercato dove ce molta gente o anche semplicemente parlare con lui poiché in testa mi faccio mille domande tra le quali andrà bene quello che gli sto per dire? oppure ma quella parola che ha detto é riferita a me?insomma penso male. Prima ero un ragazzo molto socievole stavo più fuori che dentro casa addirittura a volte non ritornavo a casa per giorni. non capisco perché tutto di un tratto sono diventato così silenzioso così stupido ufff non ce la faccio più sono stanco di soffrire o di impanicarmi/proccuparmi per ogni cosa che penso su quello che dovrei farmela una ragione per il fatto che tutti sti pensieri negativi mi tormentano anche di notte vorrei andare da uno psicologo anagrafe quello che é ma non trovo il coraggio di andarci ho molta paura sulla reazione delle persone del tipo:”aah aah quello li é uno psicopatico”. Quando mi chiamano al telefono a volte rispondo o a volte no dipende come mi tira in quel momento la maggior parte delle volte però non rispondo per paura,appunto,di sbagliare. Piu volte sto in silenzio per l’ansia di scordarmi quello che stavo per dire oppure guardare negli occhi una persona molte cose attribute ai brutti pensieri. L’unica cosa che voglio adesso più dei soldi piu di tutto quello che possa esistere é guarire.

  22. Anna ha detto:

    Conosco la sensazione di disagio profondo a stare in mezzo alla gente, da decenni (ne ho una quarantina), e mi rendo conto che il problema di fondo, ciò che mi fa star male, è solo nel sentirmi obbligata a fare o dire qualcosa. La sponaneità è qualcosa che non appartiene alla società in cui viviamo, soprattutto nel mondo del lavoro (in città, poi non sò..), per cui è normale, quando si è onesti, veri, sensibili, accusare problemi nel farne parte.
    Io credo che sia sacrosanto non costringersi a fissarsi troppo su questi presunti problemi. Quello che si deve recuperare non è il benestare altrui, ma il rispetto di noi stessi, di quello che siamo, di quello che proviamo. Si deve trovare il nostro angolo di tranquillità, coltivare quello e semmai, ammesso e non concesso che a noi ci si metta nelle condizioni di sentirsi a proprio agio, interagire nella maniera più spontanea possibile. E mi capitano persone del genere. Gente, rara in verità, aperta ad accettarti per quello che sei. E’ facile sentire la voglia di aprirmi con persone del genere e manifestarmi a mia volta positivamente. Perchè mai dovrei farlo con chi non mi ispira?
    Mi vengono i brividi a pensare che esperti della mente possano addirittura inculcare alla gente tecniche di approccio. L’ennesima costruzione sociale in cui la nostra anima deve muoversi.
    Io sento di dover ripartire invece da qui: dalla mia autostima, il mio benessere, la mia spontaneità. Quello che voglio combattere è il senso dell’obbligo (a parte quelli indispensabili per tirare avanti) che porta all’uniformarsi. Voglio vivere ciò che desidero senza provarlo.
    Vorrei solo essere me stessa, senza vincoli e rimpianti.

  23. Lola ha detto:

    Ciao a tutti, leggendo i vostri commenti mi accorgo di avere molte cose in comune, sí penso di avere problemi a relazionarmi con le persone. Iniziando dalla mia infanzia non ho mai voluto organizzare una festa di compleanno, minacciando mia mamma affinché non avesse provato ad organizzarne una a sorpresa, paura di stare al centro dell’attenzione. Ora ho 18 anni e mi sento poco stabile, nel senso ho momenti in cui mi sento serena e capace di sostenere una conversazione di ridere con gli amici ma molti momenti in cui ho proprio difficoltá e mi sento triste, disperata e non riesco a spiegare il perché( dopo un po’diventa imbarazzante non avere in effetti un alibi consistente per stare in un certo modo) Non riesco ad intraprendere una conversazione e a dare un reale contributo, come se ad un certo punto la mia mente iniziasse solo a pensare e ora che dico cosa dico cosa dico,o a ripetere una parola cosí a caso, un blocco, come se giá partissi prevenuta, infatti se non mi sento é meglio che resto a casa, sperando di non cadere nella disperazione oppure stare in gruppo mentre tutti parlano e tu non riesci a parlare con nessuno ma ascolti e guardi tutti, gli sguardi i movimenti, le intese o meno, vigile a guardare i movimenti degli altri senza farne di tuoi, perché non riesci a concentrarti su di te. Penso di essere abbastanza consapevole di me stessa e mi accorgo che in una certa situazione un mio atteggiamento puó risultare strano magari anche innaturale ma non riesco a smettere. Oppure sono consapevole che se un gruppetto se la ride vicino a me, non sta pensando a me o ridendo o parlando di me eppure mi succede, lo penso, ridendo dentro do me per dire, ma perché mai dovrebbero pensare a te visto che non li conosci e stanno in compagnia a pensare ai fatti loro. Ho scritto questo post un po’ confusionario, avrei altro da dire, magari scrivendo nero su bianco uno si sente un poco meglio é più facile comunicare cosí. Per non parlare di quanto sia bello comunicare con gli sguardi per queste cose non mi sento a disagio ma nel parlare si. Ps. Adesso ho scritto questo post in un momento relativamente sereno.
    Un ultima cosa mi capita di agire al contrario di quello che ho pensato.
    Passo e chiudo buonanotte

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